Odio questo orologio. Lo odio perché avevo raggiunto la pace dei sensi con il Vertical solar e poi succede che piomba sul mercato l’orologio che non ti aspetti, praticamente (ho detto quasi, eh!) un Vertical con schermo Amoled. Vediamolo.


VIA CON L’UNBOXING !

Un minuto per introdurlo:

Fatto? Notato niente di nuovo? Nuova confezione a sviluppo verticale, nuova disposizione del contenuto al suo interno. La nota negativa è l’involucro di plastica che ricopre la confezione, davvero non se ne sentiva la mancanza.


Particolare anche la disposizione interna del contenuto. Se da un lato è buona cosa che Suunto abbia voluto innovare anche un dettaglio di così poco conto, dall’altra la percepisco come la non necessaria reinvenzione della ruota. Metà scatola è occupata dal cavetto di ricarica (ricordo che dal 9 Peak in poi, i Suunto non si possono più collegare a Suunto Link) e dal mini cofanetto contenente cinturino e un breve manuale di istruzioni, l’altra metà, quella ricoperta dal cartoncino rosso, è vuota 🤔. Perché?

Eravamo rimasti allo schermo amoled. No, non preoccuparti, niente wearOS stavolta, ma l’affidabile ed efficiente sistema operativo proprietario di Suunto. Per intenderci, è quello presente su Vertical o su 9 Peak Pro, solo che invece dello schermo MIP troviamo un pannello Amoled, con tutti i pregi e difetti del caso.

Se il tuo pensiero sta andando alla batteria, ti dico già che puoi stare tranquillo: Vertical dura ovviamente di più, ma Race sorprende!


IN BREVE

  • Schermo amoled da 1,43″, 466×466 pixel, schermo in zaffiro (steel e titanium)
  • GNSS Dual Band (GPS, GLONASS, GALILEO, QZSS, BEIDOU)
  • Wi-Fi, Bluetooth, NFC
  • Tasto centrale sostituito con una corona (con funzionalità zoom su mappa)
  • Nuova modalità di interazione con l’orologio con tasto back dedicato
  • Tasto superiore e inferiore con modalità scorciatoia
  • Widget a scorrimento verticale, molto più veloci
  • Monitoraggio HRV
  • Nuovi widget Recupero, Allenamento e Progressi
  • Stima dei propri tempi sui 5km, 10km, 21km, 42km
  • Stima della soglia anaerobica
  • Correzione manuale della distanza tapis roulant, ciclismo indoor e vogatore
  • Nuova watchface
  • Nuovo riepilogo attività con grafico variabile e tutti i dati a disposizione
  • Monitoraggio fasi del sonno
  • Rilevamento “pisolino” e notifica di sedentarietà
  • Le notifiche con l’icona applicazione e l’opzione “cancella tutti messaggi”
  • Funzione “Find my phone”
  • Possibilità di configurare più sveglie
  • Il consumo batteria legato all’utilizzo di uno o più Suunto Plus è stato decisamente ottimizzato rispetto al Vertical e al 9 Peak Pro.
  • Prezzo: 449€ per la versione steel da 16gb, 549€ per la versione titanium da 32gb. Ve lo dico già: è praticamente un regalo.


Prima di entrare in profondità del nuovo Race, una doverosa premessa dedicata a chi si sta già stracciando le vesti per aver acquistato Vertical pochi mesi fa.

CON L’USCITA DI RACE, VERTICAL É GIÀ DA CONSIDERARE SUPERATO?

NO, Race affianca Vertical nell’offerta Suunto.
Esattamente come fanno i marchi concorrenti, Suunto ha rivisto in chiave Amoled un hardware collaudato, differenziando i prodotti in modo da avere orologi diversi, destinati a due differenti tipologie di clienti.

Diamo un’occhiata a Race, mettendolo a confronto con Vertical.


SUUNTO RACE vs. SUUNTO VERTICAL

RACEVERTICAL
CASSA49mm
SPESSORE13,313,6
CINTURINO22mm quick release
DISPLAY1,43” AMOLED – ZAFFIRO1,40″ MIP – ZAFFIRO
RISOLUZIONE466 x 466280X280
PESO69g (titanio) – 83g (acciaio)74gr. (titanio) – 86gr. (acciaio)
AUTONOMIA40h / 50h /70h /120h60h/90h/140h/500h
85h/140h/280h/30gg (solar)
SOLARE?NODisponibile sia solare (titanium) che non solare
TECNOLOGIA GNSSDual Band, con ricezione di tutti i sistemi satellitari
MEMORIA16GB (steel) / 32GB (titanium)
MAPPECartografiche offline
CONNETTIVITÀWiFi e bluetooth
INTERAZIONE3 pulsanti (dei quali uno a corona)3 pulsanti
MONITORAGGIO RISORSE UMANESENSORE CARDIACO AL POLSO, SATURIMETRO, HRV (solo Race) , MONITORAGGIO SONNO (Race con fasi sonno)

Come vedi, le parti in comune fra i due sono davvero tante, eppure sono due orologi abbastanza differenti fra loro.

Se dovessi spiegarlo ad un amico non tanto appassionato, obbligandomi ad essere breve, potrei dire che Vertical è destinato allo sportivo duro e puro, tutto ultra race e decine di ore di allenamento settimanale all’aria aperta, Race a colui che pur praticando un’intensa attività outdoor non vuole rinunciare alla brillantezza di uno schermo amoled, sicuramente più moderno ma più energivoro.


AMOLED o MIP ?

Immagino (e spero) sia noto a chiunque stia leggendo: lo schermo amoled è lo standard affermato nel mondo smartphone, con una grande visibilità praticamente in ogni condizione ambientale, tranne…sotto il sole diretto.

Maggiore è la luce solare, maggiore sarà la difficoltà nel vedere chiaramente lo schermo. Naturalmente l’orologio si “difende” attraverso l’incremento di luminosità comandato da un apposito sensore ambientale “sparando” al massimo i lux consentiti (1.000, in questo caso), ciò significa però consumare più batteria.

La tecnologia dello schermo MIP, montato ad esempio su Vertical, funziona esattamente al contrario: vanno in affanno al chiuso e necessitano di retroilluminazione led, mentre all’esterno sono tanto più luminosi quanta più luce riceveranno, senza alcun aggravio di consumo.

Tecnologie opposte che significano anche un’altra cosa: l’assoluta inutilità di un pannello solare in un orologio dotato di amoled.


TEST SUL CAMPO

Oltre a tutto ciò che ho già scritto, cos’altro sa fare? Un orologio GPS dovrebbe prima di tutto essere un ottimo compagno di allenamento. Lo è? Vediamo:

PRECISIONE GNSS

4 (e non 5) le modalità batteria a disposizione:

  • Performance (40h di autonomia)
  • Endurance (50h di autonomia)
  • Ultra (70h di autonomia)
  • Tour (120h di autonomia)

Cosa manca? La modalità personalizzata. Quella che permette, ad esempio su Vertical, di cucirsi addosso la precisione GNSS, attivare il touch e soprattutto mandare lo schermo in time out, ovvero spegnerlo salvo riaccensione con tasto.

Se posso convivere con l’impossibilità di attivare il touch, non poter spegnere lo schermo, che su questo orologio è il pezzo di hardware che consuma di più, significa togliere un potenziale di autonomia importante. L’orologio arriva comunque a 40h ottenibili in Performance, la modalità più precisa. Avendo la possibilità di spegnere lo schermo, avrebbe sicuramente fatto registrare valori sorprendenti.

40h sono tante, sufficienti anche per le ultra trail da 100 miglia non troppo tecniche, resta però un peccato che Suunto non abbia lasciato questa possibilità. Spero che in futuro ci sia margine di ripensamento.

Performance è la modalità che dovrebbe prediligere ogni acquirente di Race. Tutti i sistemi satellitari (GPS, GLONASS, GALILEO, QZSS, BEIDOU) a disposizione, Duan Band attivo. Precisa, molto precisa, non a livello di Vertical che è il punto di riferimento dell’intera categoria secondo the 5k runner.

Ho corso per mesi con Race e Vertical al braccio e se al Vertical do voto 10, Race, in questa modalità, merita un 9,5. Piccolissime differenze, niente che inficerà la distanza totale (le differenze sono sempre minime fra i due orologi, diciamo entro lo 0,5%).

Meravigliosamente bene dati altimetrici e calcolo del dislivello, dove i due orologi tendono a convergere.

La modalità Endurance, rispetto alla precedente, rinuncia solo al Dual Band, con un incremento autonomia a 50h. Ne vale la pena? Il decadimento prestazionale del tracking è tangibile. Per 10h in più?

La modalità Ultra, oltre a rinunciare al Dual Band, attiva anche una modalità di risparmio energetico del chip GNSS, pur mantenendo il tracking attivo di secondo in secondo. L’autonomia, in questo caso, è di 70 ore, ovvero tre giorni di attività. Anche in questo caso, dati veritieri, supportati dalle proiezioni che ho potuto effettuare su attività lunghe, MA.

Ma lasciatemi dire una cosa: se è questo mondo che bazzicate, il mondo delle Ultra o delle avventure di 3 o più giorni, state guardando l’orologio sbagliato: è al Vertical che dovreste puntare, un vero mostro (ad oggi tutt’ora imbattuto) di autonomia, soprattutto nella sua versione solare che si esalta proprio nelle modalità batteria meno energivore.

A maggior ragione, immagino che la modalità Tour sia qualcosa che non riguardi gli acquirenti di questo orologio. Davvero difficile trovarsi con così poca batteria da essere costretti a passare a questa modalità. Per dovere di cronaca, comunque, le ore di autonomia in questa modalità sono ben 140h, e ricordo che a discapito del nome che richiama una tranquilla passeggiata familiare, Tour è da utilizzare in condizioni estreme: lunghe spedizioni alpinistiche, o comunque attività dove la velocità è incredibilmente bassa.

NELLA CORSA

Partiamo da qui, visto che Race credo sia particolarmente adatto al podista, sia amatoriale che avanzato. Come detto, la modalità batteria che vi consiglio è quella Performance. Il chipset GNSS Dual Band di Sony svolge un lavoro egregio, anche nei percorsi cittadini o nel bosco. Nelle corse con più giri nel parco, le tracce saranno piacevolmente sovrapponibili.

Il sensore cardiaco, LifeQ nel caso di Race, funziona particolarmente bene. Nonostante sia lo stesso di Vertical, credo che almeno nel mio caso la cassa si adatti meglio al mio polso. Parte del merito va certamente anche al cinturino, su Race incredibilmente morbido e comodo.

Lo schermo è sempre perfettamente visibile. L’intensità dell’illuminazione diminuisce progressivamente quando non state guardando l’orologio, per poi riprendere tono nel momento in cui portate il polso verso di voi per controllarne i dati.

Una funzione simile è stata implementata anche per la mappa: se correte seguendo un itinerario, quando il polso non sarà rivolto verso di voi, il display entrerà in una modalità a risparmio energetico in cui lo sfondo sarà nero simil breadcrumb.

Anche su Race, come su Vertical, sarà possibile visualizzare la mappa cartografica solo in modalità Performance.

Gli unici momenti in cui vedere bene Race sarà meno facile, sarà quando correrete con il sole alto, in direzione della vostra ombra, praticamente interponendo la vostra testa fra sole e orologio, condizioni obiettivamente rare.

All’opposto: in condizioni di nuvolo, pioggia, imbrunire o notte, mi sono trovato a guardarlo anche senza motivo: è semplicemente una goduria per gli occhi.

Buone nuove anche per i corridori da tapis roulant. Arriva una funzione molto richiesta, ovvero la correzione della distanza corsa. I Suunto degli ultimi anni facevano conto solamente sulla calibrazione del sensore di movimento tramite il GNSS. Con le prime attività, camminando o correndo, l’orologio associava un determinato movimento del polso ad una data attività. Tramite un proprio algoritmo, quando si era a correre sul tappeto, attraverso l’accelerometro, stimava (anche abbastanza fedelmente) la distanza corsa.

Con Race è invece possibile, a fine attività, correggere l’esatta distanza, attingendo dai dati mostrati dal tapis. Lo stesso è possibile fare per l’attività vogatore e ciclismo indoor.

Per i corridori amanti dell’allenamento a intervalli, magari provenienti da altri marchi, Race può eseguire allenamenti personalizzati sulla base di ripetute semplici (configurabili direttamente dall’orologio) o strutturate in maniera più complessa (in questo caso, l’allenamento viene creato tramite Suunto App).

Dal mondo Suunto Plus vengono invece in aiuto due Suunto App particolarmente interessanti: Manual Intervals – Running Pace e Manual Intervals – Hills Reps, destinate rispettivamente ad allenamenti in pianura o in salita, come facilmente evincibile dal nome stesso.

Il primo Suunto Plus, Running Pace, ha una prima schermata di riscaldamento a tempo libero, sorpassabile premendo il tasto lap e innescando al contempo il primo intervallo, con in evidenza i dati chiave, premendo un’altra volta il tasto lap sarà invece visualizzata la schermata di recupero, con i valori dell’intervallo appena conclusosi e i dati del recupero stesso, mostrati in “carosello”.

Il secondo, Hill Reps, funziona in maniera analoga al primo, con una differenza: in questo caso è il dislivello il protagonista principale: viene mostrato infatti il dato di ascesa e l’NGP, ovvero il passo normalizzato in base alla pendenza.

Particolarmente utili anche il Cooper Test, che con uno sforzo massimale di 12′ stima Vo2 e tempi sui 10km, Anaerobic Threshold, test della durata di 30′ per stimare la propria soglia anaerobica, Sprint, per il conteggio automatico delle ripetute, innescato automaticamente al variare del passo e molti altri.

Difficile tenerne conto, visti i tanti Suunto Plus usciti, anche di recente, ma fra i tanti altri mi sentirei di consigliare di provare Running Economy, Cadence Coach, Half/Marathon Estimator. Servirebbe un maxi articolo a parte per mostrarvene le funzionalità.

NEL TRAIL e ULTRA TRAIL

Come detto sopra: ottimo tracking in modalità Performance, anche nel bosco più fitto. Letture cardiache in difficoltà se si usano i bastoni, per mere questioni fisiche, con maggiore possibilità, per la luce, di insinuarsi fra dispositivo e orologio. In questo caso, una fascia da petto o da braccio credo sia la soluzione necessaria se tenete ai vostri dati cardiaci.

Le 40h di attività continuative sono facilmente raggiungibili: considerate anche che l’utilizzo dell’orologio al di fuori delle ore maggiormente luminose, produce un consumo lato schermo molto inferiore.

Lato navigazione, inutile dire che lo schermo amoled, con colori così saturi, mette in risalto le mappe off line (e gratuite) messe a disposizione da Suunto a partire da Vertical. Lo zoom IN e OUT sulla mappa viene svolto molto comodamente tramite l’utilizzo della corona, dalla quale diffidavo prima di ricevere l’orologio e che invece mi ha sorpreso in positivo. Ma ne parliamo più approfonditamente dopo.

La creazione di un itinerario, direttamente da Suunto App, semplice e dalla sincronizzazione istantanea (anche durante l’attività, se in presenza di copertura dati) è probabilmente ciò che gli altri marchi invidiano di più a Suunto.

Aggiunta di waypoint personalizzabili (anche nel nome), PDI, navigazione turn by turn, navigazione del profilo altimetrico, l’immancabile allarme per allerta tempesta. Tutto ciò si può evidentemente mutuare anche per chi non pratica sport ma è solito fare lunghe escursioni in montagna.

Dal punto di vista delle mappe off line, nulla è cambiato rispetto al Vertical: orologio in carica, WiFi configurata (tramite l’app), si seleziona la regione o la nazione, a seconda del caso, da scaricare e si procede al download.

Se hai bisogno di un ripasso ti consiglio di dare un’occhiata all’articolo scritto per il Vertical, alla voce “scaricare una mappa”.

Anche in questo caso Suunto Plus Store offre applicazioni dedicate al mondo outdoor in generale. Per chi frequenta il mondo Ultra Trail, le nuove Suunto App Race Companion e Race Nutrition, potrebbero fare molto comodo.

Si basano entrambe sullo stesso concetto: la pianificazione di gara. Race Companion mostrerà a schermo, durante la gara, delle note che hai preventivamente dettagliato tramite Suunto App. Basata sulla distanza, è possibile mandare a video messaggi che ci indicano ciò che ci interessa auto notificarci: l’inizio di una discesa particolarmente tecnica, una base vita, un tratto in cui abbiamo preventivamente pianificato di spingere sul gas, etc.

Race Nutrition è invece un modo per cercare di domare uno dei peggiori nemici delle gare di endurance: l’alimentazione. Basata invece sul trascorrere del tempo, ci ricorderà – quando – mangiare – cosa. Anche in questo caso, il tutto dovrà essere preventivamente impostato da Suunto App.

Fronte escursionismo, è invece sicuramente gradita la Suunto App Weather Forecast, che mostra le previsioni del tempo per le ore successive a quella di inizio attività o Weather, con l’indicazione in tempo reale del grafico barometrico, l’ora del tramonto (o alba) prevista, e il tempo che manca ad essa.

IL NUOTO

Lo schermo amoled non è amico dell’acqua, quindi se lo sport che praticate è solamente il nuoto, vi consiglierei di comprare un altro orologio, spendendo anche molto molto meno.

Race fa il possibile, incrementando la luminosità in modo da rendervi la lettura meno difficoltosa, ma in acqua uno schermo MIP si comporterà comunque meglio, almeno durante l’atto della nuotata, con un angolo di visualizzazione così accentuato.

Se il nuoto è invece uno sport che praticate saltuariamente, Race fa certamente il suo dovere. Il conteggio delle vasche è preciso, esattamente come gli altri modelli di casa Suunto.

Ho avuto modo di nuotarci ben poco in acque libere, soprattutto su tracciati misurati. In particolare, in un triathlon svoltosi all’isola d’Elba, Race ha tracciato correttamente il campo di gara delimitato da boe, facendo registrare 1850m sui 1900m dichiarati dall’organizzazione.

Che sia una tranquilla nuotata in piscina o una gara in acque libere, se volete letture cardiache affidabili, è necessario indossare una fascia cardiaca. Per il sensore ottico dell’orologio è un compito troppo arduo, a meno di indossarlo sull’avambraccio. Ciò vale per Race, per gli altri Suunto e per quanto mi è noto, purtroppo anche per tutti gli orologi attualmente presenti sul mercato.

Due consigli per gli amanti del nuoto: nel Suunto Plus Store trovate Swim Timer e Direct Path.

Swim timer è un valido strumento di allenamento in piscina, mostrandoti i tempi sulle tue serie e aiutandoti con i tempi di recupero, Direct Path aiuta invece in acque libere per chi, come me, non è un campione nel mantenere una linea retta: una volta nuotato un determinato segmento d’interesse, premendo il tasto lap, la Suunto App misura la distanza in linea d’aria fra quell’esatto punto e l’inizio della nuotata, mostrando la differenza persa in zig-zag involontari.

NEL CICLISMO

Uno schermo così richiede di essere montato a manubrio, ed è il miglior consiglio che possa darvi. Certo vi dovrete dotare di una fascia cardiaca se vi interessa monitorare il cuore, ma avere sempre sott’occhio fino a 7 dati (più l’ora), naturalmente liberamente configurabili tramite Suunto App e soprattutto la mappa, è un vero piacere con questo orologio.

(la parte superiore dello schermo è nera perché gli schermi amoled sono timidi 😅. In condizioni di forte luminosità, mostrano alla fotocamera una fascia nera che va dall’alto verso il basso. Effetto “Moiré patterns”)

La visibilità dello schermo amoled, in questo caso, a mio parere se la gioca al 50% e 50% con gli schermi MIP e dipende da numerosi fattori. Il discorso è sempre il medesimo: se siete dei ciclisti incalliti (non è il mio caso), un computer da bici simile al Karoo 2 svolge un servizio sicuramente migliore, ma se usate la bici come allenamento complementare, il Race si fa usare con grandissimo piacere, soprattutto in accoppiamento con i Suunto Plus dedicati.

Quali consiglio in questo caso? Beh, Race Nutrition visto prima, è un buon compagno di allenamento se i km si fanno molti, ma anche Climb, che si innesca automaticamente ad ogni salita intrapresa, evidenziando il numero della salita, il grado di pendenza attuale, i metri di ascesa e la VAM (velocità verticale espressa in metri / ora), è utilissimo sia nei brevi allenamenti sia nei giri lunghi.

Se siete i fortunati possessori di un misuratore di potenza, potete invece sbizzarrirvi: Peak Power, Sprint, FTP Test, su tutte.

E SE PRATICHI ALTRI SPORT?

Race ti offre una serie praticamente infinita di sport: dal mermaiding al salto della corda, dallo snorkeling (con profondimetro con precisione di 10cm in 10cm) al parapendio (anche in questo caso, con Suunto Plus dedicato, Variometer), dal SUP all’immancabile Padel.

Poi ci sono nuovi Suunto Plus usciti di recente che, davvero, ti aiutano anche in palestra (Gym timer) o che so…con il conteggio quando giochi a tennis o a freccette. Battuta? No! Dai un’occhiata qui sotto.

Se sei completamente all’asciutto del mondo Suunto Plus, ti ricordo che sono app gratuite, scaricabili dal Suunto App Store direttamente sul tuo orologio e, per poterle utilizzare, dovrei preventivamente scendere nel menù opzioni della schermata di avvio e selezionarla dall’omonimo menù.

Una volta avviata l’attività, vedrai la Suunto App selezionata, realizzarsi semplicemente in una schermata in più rispetto a quelle della modalità sportiva prescelta.


BENVENUTA CORONA: COME CAMBIA L’INTERFACCIA?

Prima di vedere dal vivo l’orologio, l’ho visto in in foto. Ho odiato quella rotella a prima vista, senza nemmeno un perché, senza averla provata. E sbagliavo. La rotella è diventa presto corona, spiegandomi lei stessa il motivo della scelta fatta da Suunto.

Tutti gli orologi touch di Suunto usciti sinora (7 escluso), hanno avuto 3 tasti. Race non fa differenza, ma la corona offre possibilità che non avevo immaginato. Innanzi tutto, la rotazione della stessa libera i tasti alto e basso dallo scorrimento nelle rispettive direzioni, lasciando carta bianca per nuove implementazioni all’interazione con l’orologio. Quindi troviamo:

NELLA WATCHFACE

  • TASTO ALTO – breve pressione: accesso diretto all’ultima modalità sportiva utilizzata
  • TASTO ALTO -lunga pressione: accesso a una scorciatoia. Torcia, sveglia, timer, DND, accesso alle notifiche, alla mappa o ai comandi multimediali.
  • TASTO BASSO – breve pressione: accesso al pannello di controllo
  • TASTO BASSO – lunga pressione: accesso a una scorciatoia (le stesse del tasto sopra)
  • TASTO CENTRALE – breve pressione: accesso a un widget
  • TASTO CENTRALE – lunga pressione: accesso alle impostazioni

FUORI DALLA WATCHFACE

Tutto è comandato dalla corona: ci si muove all’interno della struttura del menù ruotando per salire o scendere e premendola per confermare.

Nonostante tenendola premuta si realizzi ancora la funzione back (indietro), vi è ora il tasto basso a svolgere questo ruolo. Se è vero che questa nuova configurazione tasti, di primo acchito, spiazza il cliente abituale, questo è senza dubbio un passo in avanti di Suunto o meglio, un passo nella direzione delle tante richieste in tal senso: senza cedere al quarto bottone, che avrebbe rovinato lo stile dell’orologio, ora vi è un tasto dedicato per la funzione back ed è assolutamente super comodo!

La trovo una soluzione così indovinata che spero che anche i futuri orologi adottino questa soluzione.

Come già accennato, la corona agisce anche da zoom IN e OUT mentre si è in modalità mappa o nel controllo del volume.


HRV E NUOVI WIDGET

HRV (VARIABILITÀ DELLA FREQUENZA CARDIACA)

Metrica di gran moda in questi mesi, la variabilità della frequenza cardiaca, misurata durante la notte, calcola il tempo che trascorre fra due battiti e misura il nostro livello di stress.

Non c’è un numero universale per definire un HRV buono e uno cattivo, è un parametro che varia da persona a persona, in funzione di molte variabili.

Si può affermare che un HVR basso è sintomo di uno stress psicofisico basso e un HVR alto definisce invece un organismo rilassato e in recupero. Ma…basso o alto rispetto a cosa?

Rispetto alla propria baseline. Una volta indossato Race, l’orologio si prende 14 notti per misurare l’HRV e definire il proprio intervallo di normalità.

Nelle misurazioni successive l’orologio paragonerà quindi il valore rilevato nel corso della notte precedente e il valore medio calcolato sui 7gg precedenti, definendo quindi la vostra HRV all’interno di un range e il vostro stato di recupero.

Da provare: io ho trovato grande riscontro fra quanto mostrava l’HVR e il mio stato di recupero percepito.

WIDGET RECUPERO ALLENAMENTO, PROGRESSI, ALLENAMENTO

Tre widget per tenere sempre monitorati i vostri parametri di allenamento e recupero da esso.

Il primo mostra il recupero dal vostro allenamento tramite il Training Stress Balance. Il TBS definisce il carico di lavoro. Confronta il tuo allenamento di lungo termine (CTL) con quello di breve termine (ATL) per mostrare il livello di adattamento al carico di lavoro.

Il secondo mostra i vostri progressi, il livello di fitness, tramite il CTL (Chronic Training Load), descrivendo il carico di allenamento nel lungo termine.

Il terzo, Training Stress Score (TSS), indica il grado di difficoltà di una particolare attività, basandosi sull’intensità e sulla durata della stessa.

Tutti e tre i valori dei widget sono sincronizzati con Suunto App, dalla quale poterli monitorare nella sezione Training Zone e tengono ovviamente conto dell’utilizzo eventuale di più orologi.


MONITORAGGIO FASI SONNO

Questa suona molto Smartwatch, eh? Non è importante quanto tu sia uno sportivo hard core, il monitoraggio del sonno è diventata un dato di forte interesse. Un sonno di qualità consente un recupero ottimale e di conseguenza predispone ad affrontare gli allenamenti col giusto piglio.

Funzione, anche questa, molto richiesta, ecco quindi implementato il monitoraggio delle fasi. Al nostro risveglio l’orologio ci notificherà, oltre ai consueti valori di frequenza minima/media, ora di addormentamento, risveglio, etc, anche:

  • Sonno profondo
  • Sonno essenziale
  • Sonno REM
  • Tempo di veglia
  • HRV rilevato

RILEVAMENTO PISOLINO

Se davvero siete ossessionati dal monitorare DAVVERO tutto il vostro riposo, eccovi accontentati. Se dopo pranzo siete soliti coricarvi un’oretta, al vostro risveglio l’orologio vi notificherà il pisolino e la sua durata, tenendone conto nel riepilogo del sonno giornaliero e ovviamente anche nella corrispondente sezione di Suunto App.

Al contrario, se attivata, la notifica anti sedentarietà vi ricorderà che siete seduti da più di 2 ore e forse è arrivata l’ora di sciogliere le gambe.

E se avete paura di non svegliarvi dal pisolino, sappi che Race può configurare più di una sveglia. Finalmente!


FIND MY PHONE

Un altro occhio strizzato al mondo smartwatch. Non dite che a voi non capita di perdere il cellulare. Siete a casa, sapete che è lì, da qualche parte: sulla mensola, no sotto il cuscino del divano, no l’ha preso la bambina…e così via.

Con questa funzione vi guadagnate l’autonomia: anzichè farvi chiamare al cellulare da vostra moglie, risveglia il Race, tasto basso per entrare nel pannello di controllo e tap su Trova il mio telefono. Mica essenziale, ma molto comodo.

AUTONOMIA E TEMPI DI RICARICA

Paura dell’amoled eh? 😂
Rilassatevi. Come ho detto più sopra, dimenticatevi dell’autonomia di 24/36 ore di Suunto 7. Il sistema operativo Suunto è ben più efficiente di quello wearOS e gli schermi amoled di oggi sono meno energivori di quelli di qualche anno fa.

AUTONOMIA IN WATCHMODE

L’autonomia in modalità watchmode (orologio) è di 10-12gg veri. Io la raggiungo con tutto attivo, ovvero notifiche, monitoraggio risorse, monitor cardiaco 24×7, saturimetro, HVR e tutto quanto propone l’orologio di default.

A conti fatti, l’orologio perde quindi circa il 9-10% al giorno, senza allenarvi. Non è il Vertical, è chiaro, ma garantisco che in tanti mesi di utilizzo non ho mai avuto l’ansia da fine batteria. Ce n’è sempre a sufficienza per fare qualsiasi cosa vogliate, anche perchè l’orologio vi notificherà se il livello della batteria scende sotto i livelli di guardia.

AUTONOMIA IN ATTIVITÀ

E se in quei 10-12 giorni, come vi auguro, vi allenate? Race, durante l’attività outdoor (quindi con GNSS attivo) perde circa il 2,5% l’ora. Se svolgerete invece un’attività indoor come potrebbe essere palestra o tapis roulant, circa l’1,5% l’ora.

Se durante l’attività visualizzerete la mappa, il consumo sarà sensibilmente maggiore, ma nulla che debba realmente preoccuparvi. Potrete completare serenamente il 99% delle ultra che avete in testa, visualizzando costantemente mappa.

TEMPI DI RICARICA

Anche su questo argomento, Race mostra da vicino la sua parentela con Vertical. I tempi di ricarica sono sovrapponibili.

Se vi ridurrete a caricare Race dallo 0%, in 10′ avrete la batteria al 19%, in 20′ la avrete al 35%, in 30′ la avrete al 50%. In 1h arriverete a quasi il 90% di carica e per il 100% dovrete pazientare ancora un po’.


RISPETTO ALLA CONCORRENZA

Raramente su questo sito avete letto confronti con la concorrenza. Il motivo è semplice: esattamente come non c’è un paio di scarpe, un cellulare, un’auto perfetta per tutti, a maggior ragione non esiste l’orologio perfetto, che vada bene per qualunque sportivo (o non sportivo), visto che oltre all’oggetto in sè, è sempre da valutare la controparte complementare: Suunto App.

Questa volta il confronto lo faccio perchè è innegabile che nella scelta di qualsiasi cosa compriamo, la componente prezzo non è un fattore secondario ma anzi, determinante. E lo è tanto più è ampia la forbice di prezzo fra due prodotti.

Il concorrente più accreditato si chiama Garmin Epix, che è poi è un Fenix con lo schermo Amoled. Suunto Race, in fin dei conti, che cos’è? Questo, un Vertical con lo schermo amoled.

Vediamoli a confronto:

SUUNTO RACEGARMIN EPIX Pro
SISTEMA OPERATIVOProprietarioProprietario
CASSA49mm51mm
MATERIALE CASSATitanioPolimeri fibrorinforzati con fondello in acciaio
SPESSORE13,6mm14,9mm
CINTURINO22mm quick release26mm quick release
DISPLAY1,43” AMOLED – ZAFFIRO1,40″ AMOLED – ZAFFIRO
RICARICA SOLARE?NONO
RISOLUZIONE466 x 466 454×454
PESO69 gr.98 gr. 😳
AUTONOMIA40h in Dual Band38h in Dual Band
TECNOLOGIA GNSSDual Band, con ricezione di tutti i sistemi satellitari
AUTONOMIA in watch mode12gg11gg
MEMORIA32GB (16GB per Race Steel)
MAPPEMappe cartografiche offline
CONNETTIVITÀWiFi, bluetooth, NFCWiFi, bluetooth, NFC e Ant+
INTERAZIONE3 pulsanti (dei quali uno a corona)5 pulsanti
MONITORAGGIO RISORSE UMANESensore cardiaco al polso 24×7, saturimetro, HRV, monitoraggio sonno
LETTORE MULTIMEDIALESI, streaming da cellulareSI, streaming da cellulare o offline
PREZZO549€1.149€

Come ogni appassionato sa, Epix è offerto da Garmin in molte versioni. Quella che ho preso in considerazione nel confronto qui sopra è quella che più si avvicina a Race, l’unica con schermo grande almeno 1,4″.

Certo Garmin offre davvero mille funzioni più o meno utili e futili fra le quali perdersi, ma stiamo parlando di un prezzo di oltre il doppio a parità di materiali. Beh, più o meno. Race è costruito in Cina e questo ovviamente mi dispiace, ma la qualità costruttiva è quella solita, almeno pari a quella del Vertical, made in Finland. Made in Cinland, l’ho chiamata.

Tra l’altro, Race è offerto anche in versione acciaio, leggermente più pesante e con 16gb di memoria anzichè 32gb, a 449 €. Se avete paura che 16gb siano pochi, tenete in considerazione che la Lombardia occupa 500mb. Fate due conti.


QUINDI, VERICAL O RACE?

Poniamo il caso che tu debba scegliere fra i due orologi e che non ti importi che Race costi 150€ in meno di Vertical nella versione acciaio (449€ contro 599€) e 250€ in meno nella versione titanio (549€ contro i 799€).

Non c’è una risposta univoca alla domanda che ho posto sopra: è semplicemente una questione di preferenze personali.

Ogni tecnologia ha i propri pro e contro, sta a te dare un peso specifico a ogni elemento presente sul piatto della bilancia e attendere di vedere dove questo penderà. Possiamo molto generalmente dire che…

VERTICAL, SE…

Se sei uno sportivo che pratica attività prevalentemente all’aria aperta. Se prediligi l’autonomia a ogni altro fattore, Vertical è la scelta perfetta per te, soprattutto nella versione solare. Dalle 60 alle 85 ore di autonomia in modalità Performance Dual Band, e un mese di batteria se utilizzato in modalità orologio, consentono di vivere sonno tranquilli dal punto di vista della necessità di ricarica, scendendo a un compromesso in termini di visibilità al chiuso o con scarsa illuminazione.

RACE, SE…

Se sei uno sportivo a tutto tondo, non sei un malato dell’autonomia infinita e per avere al polso un orologio con uno schermo definito, nitido e dai colori brillanti, scendi a compromessi con un’autonomia che è in ogni caso importante. I 12gg promessi in modalità orologio sono (con mio grande stupore, devo ammettere) veritieri (a seconde dall’utilizzo, è chiaro) e anche durante l’attività siamo a livelli impensabili solo fino a qualche anno fa. L’efficienza del SOC si realizza in 40h di autonomia in modalità Performance Dual Band (la stessa, identica, di Vertical).


Per quanto mi riguarda, io mi trovo esattamente a metà: le mie intestina sono ancora in subbuglio dopo diversi mesi di utilizzo. Dopo essersi abituati all’efficienza pazzesca di Vertical, scendere a compromessi, seppur ragionevolissimi, per godere di uno schermo che aimè, è fantastico, non è facile.

É pur vero che ad oggi parliamo di 40-60-80 ore di attività come se fossero noccioline, ma quante volte, in un anno, facciamo davvero attività extra lunghe?

D’altro canto, al di là di quanto tempo impiega un orologio per passare dal 100% a zero durante l’attività, è libidinoso essere consapevoli che possiamo anche non allenarci, non fare alcun tipo di attività e dimenticarci del caricabatterie per settimane.

Ma è anche vero che un conto era ricaricare l’orologio ogni giorno, come succedeva su Suunto 7, un altro è ricaricarlo ogni 10-12 giorni.

Quindi torno a dire: quanto vale, per te che leggi, uno schermo meraviglioso come quello di Race e quanto invece vale, un’autonomia che rasenta il superfluo, come nel caso Vertical?

Ognuno risponda per sè e decida se e come investire i propri soldi in uno fra questi due meravigliosi orologi di una Suunto che, per la seconda volta nel 2023, stupisce con effetti speciali.


PHOTOGALLERY


5 PRO E 5 CONTRO

PROCONTRO
Schermo brillante, definito e luminosoImpossibilità di spegnere lo schermo durante l’attività
Nuova interazione, tasto back, scorciatoie, find my phoneImpossibiltà di attivare il touch durante l’attività
Autonomia (nonostante l’amoled)Made in China
Widget dedicati ad HRV, allenamento e fasi del sonnoNuovo packaging, inutilmente complicato
GPS e OHR molto precisiNessun riferimento alla sostenibilità del prodotto

DISPONIBILITÀ E PREZZI

Race sarà ordinabile da lunedì 17 Ottobre, almeno nella sua variante acciaio. Per la versione titanium sarà necessario aspettare qualche giorno in più.


COSA CI ATTENDE IN FUTURO

Un ultima cosa: per te che hai al polso Vertical e per tutti coloro che un anno fa hanno comprato 9 Peak Pro. Non abbiate timore di essere dimenticati, lo ripeto, Race affianca l’offerta Suunto, non la sostituisce.

Durante l’autunno, sia Vertical che 9 Peak Pro riceveranno un importante update. Sul cosa conterrà, vi chiedo di usare un po’ di fantasia, ma una cosa si può già dire: entrambi gli orologi suindicati avvranno in monitoraggio dell’HRV, come ufficialmente affermato da Suunto stessa.

Portate ancora un po’ di pazienza, sarà ripagata.

Grazie per il tuo tempo !
Saketo Nemo


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32 commenti a “Suunto Race: unboxing e tutti i dettagli sul nuovo Amoled di casa Suunto”
  1. ho acquistato il 9PP qualche mese fa preferendolo al Vertical per svariati motivi e dopo aver visto il Race continuo, fortunatamente, a preferire il 9PP che me lo godrò ancora finchè trail non ci separi. Grazie per la dettagliata recensione!
    Saluti.

    1. una domanda se posso anche se temo tu sia sotto NDA: per l’HRV mi domando: si potrà abilitare il monitoraggio della frequenza cardiaca solo la notte per avere poi l’HRV o è necessario averla sempre attiva? grazie comunque anche se non potrai rispondere

  2. Veri complimenti per la dettagliata ed ottima recensione, mai avuto il piacere di leggere fino in fondo altre di questo genere.

  3. Complimenti per l’articolo… mi hai convinto ad acquistarlo 😄. Una domanda, hai notato la formazione di bolle o deformazioni sul sensore fc? Leggevo in vari forum che è un problema che si verifica su svariati suunto ( 9PP e qualche vertical) che utilizzano lo stesso sensore. Ciao e grazie

    1. Ciao Riccardo e grazie.
      Il problema microbollicine è emerso in fase di testing mentre vecchi orologi erano già in produzione. Quelle unità vengono semplicemente sostituite con altre nuove e il problema non dovrebbe ripresentarsi con Race. Lo indosso da 4 mesi ed è ancora perfetto.

    2. Vai tranquillo Riccardo, è successo a me e dovesse capitare (mi asupico di no per te se non altro per l’attesa un po’ lunga) verrà sostituito in garanzia. Il service di Suunto è stato sempre, almeno per quanto mi riguarda, ottimo sin dai tempi del Vector.

  4. Buonasera.
    La funzione di “ritorno sui propri passi” oppure di tornare su una traccia se si è perso il sentiero è disponibile sul Race? Perché sul Vertical non c’è.
    Grazie.

  5. La credibiltà dei contenuti risiede nell’accettare anche eventuali post che in qualche modo criticano Suunto (nel caso del post che hai rimosso era l’estrema lentezza del Service per risolvere il problemma delle bolle nel S9PP, 4 settimane è decisamente troppo… che poi avevo alla fine elogiato il Servizio in quanto mi sono sempre trovato bene). Come desideri, YMMV.

    Per quanto mi riguarda ti ho rimosso dai preferiti.
    Saluti.

      1. Evidentemente allora c’è qualche problema con la moderazione, dopo averti contattato rivedo ora il post scomparso (29 Ottobre 2023 alle 8:46)
        Mi scuso e apprezzo il feedback.
        fra

        1. Credimi, non voluto e credo non determinato da me. Eliminerei solo messaggi di troll che, ad oggi, non si sono fortunatamente mai presentati.

          Ogni punto di vista è apprezzato.

  6. Complimenti per l’articolo,
    Arrivo da anni di utilizzo del 9 baro e sto valutando i nuovi prodotti, nella tua recensione trovo quasi tutto, mi manca solo la parte delle notifiche. Come sono questi prodotti? come i vecchi modelli che fanno un gran casino ingestibili con BIP BIP BIP frenetici o la situazione è migliorata? Sogno da anni una semplice notifica di messaggi con la sola vibrazione. Grazie

    1. Grazie ❤️
      La parte notifiche è migliorata. Rispetto a 9 baro hai ora le icone delle app che ti inviano la notifica e la possibilità di cancellarle dall’orologio in maniera massiva. Ciò risolve anche il susseguirsi di beep che ogni tanto effettua ancora quando non leggo le notifiche da troppo tempo.
      Le notifiche com sola vibrazione sono già realtà (anche su 9baro), ma ciò influisce anche su tutto il resto del sonoro, allenamento incluso: se attivi sola vibrazione, sarà così anche per autolap e così via

  7. Buongiorno, complimenti per la recensione, una delle più complete che abbia trovato in rete. Poiché sarei interessato all’acquisto di questo orologio, un paio di domande se posso , a livello di sensoristica , l’hai trovata precisa? O meglio ancora , il monitoraggio del sonno , come lo reputi? Ho letto in rete che parecchi lo hanno reputato sballato! Altra domanda , compatibilità con l’App Salute di IOs? Riescono a dialogare o dovrò usare per forza la sua app nativa? Grazie mille e complimenti ancora per la recensione.

    1. Grazie mille Davide 😉
      Il sensore cardiaco credo sia il più preciso testato fino ad ora, ma la gran parte del merito va alla morbidezza del cinturino, davvero eccezionale su Race. Non escludo che con lo stesso cinturino, anche Vertical posso ambire agli stessi risultati.

      Il monitoraggio sonno è oggetto di bug fixing del prossimo aggiornamento, basta quindi aspettare il rilascio per vedere un netto miglioramento su questo punto.

      Sensore Spo2 ottimo (misurazioni notturne) e monitoraggio HRV fantastico direi, la reputo fra l’altro una metrica veramente interessante.

      Purtroppo non ho iOS e non ti so rispondere sulla compatibilità con Salute.

      1. Grazie mille , sono molto tentato da questo prodotto, facendo un po’ di ricerche in rete trovo che sia quello più centrato rapporto qualità/prezzo. Grazie di nuovo e complimenti ancora.

        1. Lo dico da appassionato Suunto, ma anche di wearable in generale: secondo me Race è il miglior sportwatch 2023. Precisione GNSS pazzesca, grande qualità costruttiva, autonomia semplicemente migliore del mercato amoled, anche in navigazione, ad un prezzo che è veramente un regalo.

  8. Mi sembra di aver letto nelle specifiche che per la corsa la misura della potenza può avvenire da polso o da stryd (rispetto al 9 solo da stryd) ma non trovo niente al riguardo ha un algoritmo per misurare la potenza della corsa senza pod il rave?

      1. Ah ok allora non avevo letto male! Sai anche dirmi dove trovare qualche spiegazione o test su quella funzione non riesco a trovare niente.
        Ottima review comunque spero di regalarmi il race per natale😅

        1. Onestamente non guardo alcuna recensione, non saprei dirti se vi è un video che ne parla. È comunque un valore come un altro. Lo puoi vedere rappresentato come valore istantaneo, medio, medio sul totale, visualizzarne in grafico come se fosse il grafico del passo o quello dell’hr, a fine attività. Se hai qualche domanda specifica, chiedi 🙂

  9. Ho letto e riletto la tua ottima e approfondita recensione del Suunto Race,che,anche in seguito ai continui aggiornamenti,mi sta piacendo e convincendo sempre di più. Mi sa che,alla fine,opterò per lui,e non per il Vertical,anche perché mi sembra più “trasversale” come utilizzo,più a tutto tondo,diciamo.
    Prima di scegliere definitivamente (per l’acquisto dovrò aspettare un paio di mesi) vorrei,se posso,farti alcune domande,se potrai rispondere.
    Dopo tanti mesi di utilizzo come ti trovi con la corona?funziona sempre bene o hai avuto qualche problema di allentamento,o scorrimento involontario,o con eventuale sporco (ad esempio polvere o simili)?
    Che tu sappia e possa dire,per il titanium è prevista una versione nera?mi piacerebbe di più rispetto alla colorazione charcoal,ma non vorrei prendere quello in alluminio per via della minore memoria e del maggiore peso.
    Un’altra domanda,alla quale non so se potrai rispondere:secondo te sarà mai implementata la possibilità di utilizzare più di due Suunto app contemporaneamente? Si potrebbe arrivare a cinque,ad esempio? Sarebbe una bella evoluzione nella personalizzazione e nella raccolta dei dati dell’allenamento,che permetterebbe anche di evitare di infarcire la sessione di informazioni relativamente inutili o non desiderate.
    Un’altra domanda,che vale in generale,non solo per il Race:come comportarsi con la pulizia?lo chiedo soprattutto pensando al sensore barometrico,che nel mio 9 baro non da più risultati del tutto ottimali,probabilmente anche per una pulizia non sempre semplice (ad esempio dall’acqua o dal sapone,solitamente lo tengo anche quando faccio la doccia).
    Ultima domanda (per ora! 😂😜):come consigli di comportarsi con la ricarica dell’orologio?con il mio 9 baro ho sempre usato il trasformatore dello smartphone,con questi dati:potenza in ingresso: 100 – 240 V – Potenza di uscita: 15 W – Potenza in uscita USB: 5 V/2 A, 9 V/1,67 A.
    Non ho mai avuto problemi,ma,in vista dell’acquisto del Race,mi è venuto qualche dubbio. Va bene,oppure è meglio caricarlo solo al PC,o con un altro trasformatore?
    Grazie per la pazienza e per le risposte che potrai dare,e,soprattutto,grazie per tutto l’ottimo lavoro che fai e la tua disponibilità!

    1. Ciao Paolo!
      Quante belle domande, quanta passione, felice di rispondere.

      Si, per essere davvero brevi, il Race è l’orologio obbligato per tutti coloro che non fanno attività superiori alle 40-45h o si allenano davvero a lungo. L’amoled di ultima generazione fa dei miracoli che ancora oggi, dopo 5 mesi di utilizzo, fatico a credere. Se penso al suunto 7…(seppur mortificato da wear os e dal SOC mediatek) 😅😅😅

      Corona: sarò ovviamente onesto, avevo il tuo stesso timore e no, assolutamente nulla. Temevo in particolare la sabbia, ma sia nelle vacanze di luglio (appena me l’hanno inviato) sia in quelle di settembre, nessun problema. Idem per altro sporco. La corona è esattamente come il primo giorno

      Titanium nera: che io sappia, no, non arriverà.

      Più suunto plus: non escluso, ma onestamente non lo so. Uno era davvero poco, due con possibilità di cambiarlo on going penso faccia felici i più, ma è anche vero che arriveranno altri s+ molto importanti, e maggiore è il valore di queste estensioni, maggiore sarà la necessità di averne attive più di due contemporaneamente.

      Pulizia: assolutamente e solo portarlo durante la doccia o il bagno. Se non lo si fa, metterlo in ammollo in acqua tiepida resta un palliativo. Il modo migliore è quello proprio quello indossarlo sempre.

      Il tuo 9b probabilmente è generoso di dislivello, giusto? Se è qualcosa che succede da un anno o più, allora è il cambio dell’algoritmo operato proprio allora, se invece è più recente e/o magnifica il d+ di molto, parliamone.

      Ricarica: dal PC al caricatore a 65w del telefonino, vanno bene tutti, il circuito di ricarica dell’orologio adatta automaticamente l’ammiraglio al proprio massimo supportato.

      Quando vuoi 😉

  10. Grazie per la risposta e per le tue parole!come sempre sei molto gentile e disponibile. Ti avevo già scritto a proposito del confronto tra Vertical e Race,e,anche se sono allergico ai social,seguo la pagina Suunto talks,dove dai sempre tante informazioni e rispondi sempre a chi ti chiede aiuto.
    Sono molto appassionato di sport e di sportwatch,e molto affezionato a Suunto,che fa orologi ottimi per il mio utilizzo,di grande qualità e che sono anche semplici da utilizzare,e molto funzionali:non si rischia mai di perdersi in dati ridondanti o non richiesti,e di dubbia utilità,se non si è professionisti e non si ha un preparatore. Seguo molto la preparazione atletica,e mi piace molto documentarmi e sapere come,quanto e su cosa lavorare,ma a un certo punto i dati diventano troppi,e,a volte autoreferenziali,o fini a se stessi. Non è assolutamente il caso di Suunto.
    Trovo le Suunto plus app un ottimo sistema per raccogliere i dati che più interessano,e per avere un resoconto pulito e utile dell’allenamento,semplicemente aggiungendole ai campi base. In questo modo ci si può veramente cucire su misura i profili delle attività sportive,e avere dati veramente utili e funzionali,perché se mi alleno con i pesi il disaccoppiamento aerobico o l’epoc non mi sono utili,mentre se faccio un’uscita in bici da corsa o di trail sì. A ogni sport i suoi dati!
    Sono,quindi,ben contento che siano in arrivo nuove e importanti Suunto plus app!
    La possibilità di utilizzarne due,e di cambiarle in corsa è sicuramente ottima,e ben gradita,ma ci sono alcuni casi in cui mi farebbe comodo averne a disposizione almeno quattro,ad esempio nelle mie uscite in montagna o di trail. In questi casi userei Climb,Nutrition,Safe,Emergency info e weather,ad esempio,ma,non potendo usarne più di due,tenderei a non rinunciare a Safe,e dovrei scegliere la seconda,eventualmente da cambiare in corso d’opera. Potrei inserire climb ad ogni ascesa prevista,o a qualche ascesa particolare,al posto di una delle altre,ma sarebbe effettivamente più comodo avere la possibilità di tenerne già quattro o cinque di partenza.
    Oppure una possibile soluzione per “guadagnare” spazio sarebbe quella di integrare alcune informazioni nei campi dati già offerti dall’orologio di base,ad esempio safe. Pensi che sia un suggerimento utile e fattibile almeno per alcuni campi dati e alcune informazioni?Suunto potrebbe ascoltare e prendere in considerazione la proposta,e aumentare le Suunto plus app?
    Per quanto riguarda il mio 9 baro,il problema con il barometro è nato sicuramente dopo l’aggiornamento dell’algoritmo della rilevazione al metro. Da allora ho notato che devo calibrarlo un po’ più spesso,ma che se lo calibro è praticamente perfetto. Però penso a qualche problema di sporcizia al sensore o sensore non perfettamente funzionante perché mi segna più volte un’altitudine sotto il livello del mare. Ho notato una coincidenza di questa rilevazione con la doccia,forse dovuta alla temperatura,che inevitabilmente sale per qualche minuto,e anche per questo chiedevo della pulizia,se il docciaschiuma può creare problemi. Poi penso che la posizione del sensore del 9 baro,sul lato sinistro dell’orologio,possa influire.
    Tu che ne dici?
    Il 9 baro lo vorrei cambiare per l’ottima evoluzione fatta da Suunto in questi anni,per la questione barometro,e per la batteria che dura meno (ma mi dura comunque dai 5 ai 7 giorni dopo tanti anni!),ma,a parte qualche segno di usura nel cinturino,è ancora praticamente perfetto.
    Ero molto tentato dal Vertical,soprattutto dopo l’ultimo aggiornamento,per la durata della batteria eccezionale e il pannello solare,ma Race,con quello schermo fantastico,e l’ottima durata della batteria,mi sta convincendo sempre di più,anche perché è vero che dura meno di Vertical,ma quattro giorni di trekking da otto ore ciascuno li regge tranquillamente,da quello che vedo. E,in caso,c’è sempre il powerbank! 😜 Nessun problema con le altre attività,che sono ciclismo,trail (40-45 ore sono sufficienti),corsa,e palestra.
    Grazie per le risposte alle mie domande. Sono felice di sapere che non ci sono problemi con la corona,e che ho sempre ricaricato correttamente il mio 9baro.
    Peccato che non arrivi in nero,ma penso che opterò comunque per la versione titanium,perché è vero che 16 gb sono sufficienti,ma 32 sono meglio,perché in futuro non si sa mai che evoluzione ci potrà essere…😜
    E la differenza di peso è discreta.
    Per i cinturini penso che svaligerò bonariamente il Suunto store,perché mi piacciono molto sia il rosso che il giallo,che il bianco perla. 😜
    Non vedo l’ora di avere il Race al polso!
    Grazie ancora per la disponibilità e l’onestà,e mi sa che ci risentiremo presto.😉

    1. Ciao Paolo. La possibilità di avere più suunto plus spero venga presa in considerazione. È certamente una necessità nota, ma come sempre ci sono tante altre cose in sviluppo quindi, chissà 🙂!
      Aggiungere alcuni di questi valori ai campi dati disponibili non pare essere così semplice come a dirsi.

      Ti dico la mia sui tuoi 4 suunto plus, anche se trattasi chiaramente di opinioni personali:
      Climb è da salvare, nutrition lo puoi sostituire con un lap a cadenza di tempo, oppure lasciarlo dov’è rinunciando a Safe (le tue coordinate le sai in ogni momento dal menù navigazione) ed Emergency info. Dubito che nel malaugurato caso in cui dovessero trovarti privo di coscienza, i soccorritori si metterebbero a scorrere le schermate del tuo orologio. Il numero ICE è secondo me più utile metterlo all’interno del portafogli, che cercherebbero in ogni caso per identificarti.
      Brrrrr…che brutti pensieri. Avanti.

      Bagnoschiuma zero problemi, la calibrazione è invece del tutto inutile, l’orologio si calibrazione da sè quando inizia l’attività (se rileva uno scarto fra il dato gps e quello barometrico, superiore a un tot di metri che non so se posso scrivere.) Calibrare non fa comunque male, questo è chiaro.
      Per assurdo, ha piu senso calibrazione con piccoli scarti (non corretti) che con grandi scarti, che verranno sicuramente corretti dall’orologio ad inizio attività.

      Il sensore lato sinistro può creare piccoli sbalzi di pressione e quindi altitudine se usi l’orologio montato a manubrio, ad alta velocità, o se lo tieni al polso e vi struscia contro una maglia.
      Sul Race hai detto tutto tu, ottima scelta. Quando vuoi, sai dove trovarmi 😉

      1. Ciao e grazie per la risposta!
        Mi fa piacere sapere che Suunto sta sviluppando diverse cose, e penso che tutte queste novità possano effettivamente portare a un ampliamento del numero di Suunto plus e delle Guides utilizzabili per ogni allenamento. È giusto poter sfruttare al massimo il grande lavoro che sta facendo Suunto, e il grande potenziale che esprime: fa bene sia a noi “utenti” che all’azienda, ed è bello anche gratificarli per quello che ci offrono!
        Grazie anche per i tuoi suggerimenti riguardo le app che ti ho indicato. Anche se si trattava di un semplice esempio, e ne potrei fornire altri per altre attività, ne ho tratto comunque indicazioni utili e interessanti. 😉
        Per quanto riguarda l’ICE sicuramente quelle informazioni le ho scritte e conservate nel portafoglio e le ho già con me, considerando quanto è rischioso uscire in bici, ahinoi!, ma come dici giustamente tu, passiamo oltre i brutti pensieri, e laviamoli via: quindi è ottimo che non ci siano problemi con il bagnoschiuma! 😜
        Per quanto riguarda il barometro, ti ringrazio della risposta. Mi riferivo più che altro alla quota indicata al di fuori dell’attività, nella vita di tutti i giorni, diciamo. Mi capita di doverlo calibrare più di frequente perché segna una quota più bassa di 10-15 metri, a volte di più, quindi pensavo al sensore sporco. Se lo calibro rimane abbastanza stabile, ma dopo la doccia capita spesso che segni nuovamente una quota abbastanza più basse, e per questo chiedevo del bagnoschiuma.
        Nessun problema durante le attività: solitamente sincronizzo con l’app prima della partenza, poi selezioni l’attività e faccio trascorrere qualche istante prima di farla partire, e parto con passo tranquillo (sempre se non si tratta di un’attività che richieda una partenza a spron battuto). Il risultato è che segna sempre la quota in maniera praticamente perfetta, ed è una grandissima soddisfazione arrivare a un rifugio, una malga, un bivacco, o a un qualsiasi luogo abbia la quota indicata, e trovare impeccabile corrispondenza tra quello che leggo nel cartello e quello che leggo nel mio Suunto!
        Se posso ti faccio altre tre domande riguardo la navigazione. 😜
        Qual è esattamente la differenza tra la funzione “Track back” presente fino all’Ambit 3 peak, se non sbaglio, e la funzione “Find back” presente nel Race? Da quel che ho capito, nel primo caso, l’orologio guida verso qualsiasi punto del percorso, partenza compresa, ripercorrendo esattamente la strada fatta all’andata, mentre nel secondo l’orologio guida “semplicemente” alla partenza in linea retta, indipendentemente dalla strada percorsa. È corretto? Pensi che Suunto reintrodurrà la funzione Track back in futuro, data anche l’introduzione delle mappe?
        Un’altra domanda sulla navigazione riguarda i punti di interesse. Se li creo direttamente dall’orologio non gli posso attribuire un nome, mentre dall’applicazione sì, quindi, se volessi utilizzarli rapidamente in navigazione dall’orologio, sia per tornare esattamente sui miei passi, che per andare verso un punto preciso sarebbe un po’ scomodo perché non potrei identificarli facilmente. Esiste la possibilità di creare il punto di interesse, aprire l’applicazione per rinominarlo, e sincronizzare app e orologio ad attività in corso, in modo da poter ritrovare sull’orologio il punto di interesse già rinominato? So che è un aspetto non essenziale e utilizzato da pochi, e forse non facilmente realizzabile, diciamo più una curiosità che altro, e, forse, sarebbe anche macchinoso. Mi chiedo, però, se non si possano sfruttare le potenzialità della corona per creare una funzione che permetta di nominare i punti di interesse direttamente dall’orologio: sarebbe utile e interessante. Tu che ne pensi?
        Ultima domanda (credo 😜) riguardo la funzione “non disturbare” sul Race: come si comporta esattamente con lo schermo? Audio e vibrazione si disattivano del tutto, ma l’orolgoio funziona normalmente, come su 9 baro, ma lo schermo? Su 9 baro la luminosità è ridotta al minimo, ma lo schermo è ancora leggibile. E su Race? Lo schermo viene spento del tutto, e non si riattiva nemmeno con il movimento del polso, e quindi non è leggibile, e per leggerlo dovrei premere un pulsante? Se così fosse è una funzione che potrei utilizzare mentre sono al lavoro (oltre che durante la notte quando dormo), per risparmiare ulteriormente batteria: infatti, se sono seduto al computer (ahimè), per leggere l’ora mi basta guardare l’angolo dello schermo in basso a destra, mentre per dare un’occhiata agli altri dati mi basterebbe riattivare lo schermo, o disattivare la funzione “non disturbare”, nel momento in cui dovessi (finalmente), staccarmi dal computer.
        Grazie per la disponibilità, il tuo lavoro (e la tua pazienza!).

        1. Ciao Paolo 😉
          Il barometro, che si occupa di fornire informazioni di altimetria, è un sensore cieco e sordo, che si basa solamente sui parametri che gli forniamo manualmente con la calibrazione o automaticamente durante l’attività. Una volta acquisita una quota di riferimento in una delle due modalità precitate, fuori attività l’orologio deve distinguere variazioni altimetriche dovute al variare della pressione “meteo”, chiamiamola così, o alla variazione di altitudine. Ciò è tanto più difficile da fare, tanto quanto sarà il tempo passato senza fare un’attività GNSS che riconsenta la calibrazione. L’acqua è ovviamente un elemento che porta a un grave sbalzo di pressione (prova ad immergere la mano in un torrente mentre stai facendo un’escursione) e l’orologio ci metterà del tempo per recuperare la quota. In questo Vertical e Race sono certamente più bravi rispetto ai predecessori.

          – Track back VS. Find Back. Hai riassunto perfettamente. Considera però una cosa: su ambit la risoluzione era pessima e una funzione simile aveva molto più senso. Con le dimensioni schermo e con la definizione degli attuali Vertical e Race, il track back si realizza molto più semplicemente percorrendo a ritroso il percorso tracciato fino a quel momento. Mi auguro comunque che prima o poi implementeranno una funzione vera e propria che ricalchi il funzionamneto Ambit, era comodo.
          – PDI: come forse ti è noto è possibile creare un itinerario e caricarlo sull’orologio anche durante l’attività, nonostante Suunto App sembri non accettarlo. Non ho provato (lo farò presto) ma credo che la stessa cosa possa realizzarsi con un PDI. Modificare il nome direttamente dall’orologio sarebbe comodo, soprattutto con la corona, ma creerebbe una differenziazione lato software con gli altri due orologi aggiornati e benchè utile, credo abbia un rapporto costo/beneficio non favorevole (tradotto, utilizzato da pochi)
          – Il DND si comporta esattamente come hai detto. Attualmente, una volta impostato manualmente, lo schermo rimane attivo e luminoso ancora per 30″, ma cambierà anche questo. DND è inteso come non disturbare, in senso lato. Luminoso e sonoro. Come dici giustamente, per riattivare lo schermo è necessario premere un pulsante. Si, lo puoi intendere anche come risparmio energetico, volendo. Personalmente è una modalità che usavo sul 7, ma non ne sento il bisogno qui. Il pannello del Race è estremamente efficiente e quando acceso, con la gesture “a uscire”, spengo lo schermo. Con riattivazione totale dello schermo e tutto, veramente tutto attivo, notifiche incluse, l’orologio “tira” 13gg senza allenamento, ampiamente sufficienti e tali da non dovermi far pensare a modalità di risparmio energetico aggiuntive. Nel caso, ti consiglierei di impostare una delle due scorciatoie per l’attivazione del DND rapido.
          Buona giornata 😉

          1. Ciao e grazie per la risposta,e anche per la prova con i punti di interesse,se riuscirai a farla.
            Ieri ho ordinato il Race titanium nel negozio di fiducia,anche se dovrò aspettare un mesetto per averlo con una promozione (lo sconto vale l’attesa).
            Sono stato molto contento di sapere che le vendite stanno andando benissimo. In negozio non ne avevano nemmeno uno perché li hanno venduti tutti,e in gran quantità. In pratica non fanno in tempo a farseli arrivare e a metterli in vetrina,che già sono venduti! Al contrario di un noto marchio concorrente,che fa bella di mostra di sè in vetrina,anche con modelli di anni fa,e in tutte le diverse tipologie,a un prezzo quasi doppio o più che doppio. 😜
            Adesso sarà una lunga ,ma piacevole attesa,e non vedo l’ora di averlo al polso!
            Poi mi sa che svaligerò lo store online per i cinturini. 😉
            Ancora grazie per la disponibilità e per le risposte.

  11. Ciao e complimenti per la recensione! Possiedo uno SPARTAN SPORT WRIST HR BARO da ormai 5 anni che uso principalmente per MTB ma anche per camminate, escursioni in montagna e in palestra e devo dire che mi trovo molto bene! Forse l’unica pecca è il rilevamento del dislivello che a volte non trovo esatto ma superiore di qualche centinaio di metri rispetto ai miei amici di avventura con altri orologi e ciclocomputer (principalmente GARMIN); addirittura su dei giri in completa pianura di 70-80 km dove il dislivello lo fanno solo i cavalcavia, mi calcola un dislivello anche di 800-1000 mt. Non so se possa dipendere dal sensore o se i cambi di pressione li rileva come cambi di altitudine… boh! A parte questo, sto tenendo sott’occhio da qualche mese questo SUUNTO RACE e devo dire che mi attira molto! Secondo te ha ottime caratteristiche come orologio per uso in MTB o è più pensato per la corsa a piedi? Sui vari tipi di attività ho visto che è presente la Mountain Bike quindi spero sia per lo meno al parti dello SPARTAN che ho… immagino che forse la tua risposta sia di optare per il VERTICAL ma lo schermo Amoled e i 1,43 pollici mi indirizzano senza alcun dubbio sul RACE, oltre a tutto quello di nuovo che ha!

    Ciao e grazie 💪
    Sandro

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