Sportwatch o Smartwatch? Facciamo chiarezza

Da quanto è uscito Suunto 7, con a bordo mappe cartografiche, musica e pagamenti NFC, una delle domande che vengono poste con più frequenza sui forum Suunto è “Suunto 7 o Suunto 9“?

La mia risposta è sempre la stessa: dipende ! Per quanto mi riguarda…entrambi 😜, ma so che non tutti sono disposti a comprare due orologi. E allora è giusto chiarirsi bene le idee prima di dar fondo al plafond della propria carta di credito.

Il fatto che Suunto abbia chiamato il proprio smartwatch, Suunto 7, un orologio che nell’immaginario collettivo avrebbe dovuto collocarsi, a livello di funzionalità, fra Suunto 5 e Suunto 9, due sportwatch, non ha aiutato l’intuito. Ma quindi, qual’é la differenza?

Partiamo dalle basi


Suunto 7 ha una batteria molto più capiente (e di molto) di Suunto 9. Probabilmente ti ho fatto fare una risata, ma è proprio così. E allora, perchè il primo ha un’autonomia di 48h al massimo ed il secondo di una settimana o più?

Se volessi banalizzare, dovrei definire Suunto 7, in quanto smartwatch, come il cellulare che tutti noi abbiamo in tasca, ma in miniatura. Un processore potente, moltissima RAM, ancor più ROM ed uno schermo Amoled eccezionalmente nitido e brillante, almeno fintanto che non c’è troppo sole ad illuminarlo. Si, esatto, come il tuo smartphone.

Suunto 9, come qualsiasi sportwatch, ha un processore sì moderno, ma notevolmente meno potente. Perchè? Perchè non ne ha bisogno. Lo schermo sfrutta la tecnologia transflective, che nella pratica funziona esattamente al contrario di uno schermo Amoled: più prende luce, più i colori diventano brillanti e vividi, simili a quelli mostrati sul sito.

Perchè questa differenza?

Suunto 7
Una delle poche cose che hanno in comune i due orologi è il fatto che entrambi sono dei dispositivi elettronici da polso. Lo smartwatch necessita di una quantità di risorse, in termini di potenza di calcolo e memoria, di molto superiore rispetto ad uno sportwatch.

Il sistema operativo di uno smartwatch è molto simile a quello di un cellulare (appunto) ed è basato su una “versione light” di Android ottimizzata per indossabili, denominata wear OS, che consente di gestire contemporaneamente una gran mole di dati e processi, per lo più non inerenti lo sport. Il fatto che su Suunto 7 si possano installare una varietà di app pressochè infinita è ovviamente un pregio, ma è una scelta progettuale che si paga in termini di autonomia.

Hai presente quando premi il tasto in alto a destra per avviare un’attività? Ecco, non stai facendo altro che aprire un’app, quella Suunto in questo caso, che ti darà quel family feeling al quale sei abituato: stessa schermata di avvio, stessa possibilità di scegliere la modalità sportiva, itinerario, etc…ma solo visivamente ciò è quasi identico a ciò che vedi su Suunto 9: “sotto pelle”, credo non ci sia una virgola di codice in comune.

Il sistema operativo, wear OS è pensato e sviluppato con un linguaggio di programmazione ad alto livello (per chi volesse approfondire) che proprio per via della propria nativa compatibilità con nuove applicazioni, richiede, indovina un po’, una grande potenza di calcolo (CPU), RAM e…batteria.

Suunto 9
Torniamo nuovamente a Suunto 9 e agli sportwatch in generale. Potrei semplicemente dirti che è esattamente il contrario di quanto hai letto più sopra: il sistema operativo di un Suunto 9 è cosìddetto “proprietario”. Tutto è sviluppato nell’ottica dell’efficienza energetica. Nessuna possibilità di scaricarvi nuove applicazioni, nessun’altro processo da gestire che non sia ciò che i programmatori Suunto hanno previsto che Suunto 9 potesse gestire. Ciò significa, di nuovo, una necessità di potenza di calcolo estremamente inferiore rispetto a Suunto 7, il che si traduce in un’altissima efficienza energetica, a tutto vantaggio dell’autonomia.

Un altro suggerimento sulle differenze abissali fra sportwatch e smartwatch arriva dagli aggiornamenti. Qualsiasi utente vagamente geek avrà scuriosato all’interno del proprio PC per trovare lo ZIP di aggiornamento del proprio Suunto 9. Il suo “peso” è all’incirca 5-6 mb. Il “peso” dell’aggiornamento di Suunto 7 è superiore di 2 ordini di grandezza.

Insomma, smartwatch e sportwatch hanno un approccio al software volutamente molto differente con, di conseguenza, due piattaforme hardware diametralmente opposte. Non ce n’è una migliore, non esiste una risposta univoca: dipende da cosa stai cercando dal tuo orologio.

Ad ogni tipo di sportivo, il proprio orologio

Ora che le differenze fra smartwatch e sportwatch sono (spero) più chiare, ti è possibile fare con cognizione di causa la domanda fatidica: Suunto 7 o Suunto 9?

Ora che sei consapevole delle differenze fra i due, rispondi prima, onestamente, ad un’altra domanda: che tipo di sportivo sei? Sei un patito della palestra o degli Ultra Trail? Necessiti di funzioni smart avanzate, come rispondere alle notifiche direttamente dal cellulare (che è pazzescamente comodo!) o ti basta buttare un occhio distratto e pensarci più tardi o addirittura scegliere di non riceverle affatto? Ti interessa tracciare semplicemente i tuoi allenamenti o sei un patito dell’analisi dati durante e post allenamento? Necessiti di mappe cartografiche con mappe di calore, per orientarti, o ti basta una breadcrumb con itinerario precedentemente caricato? Aiutiamoci con una tabellina che faccia ancora un po’ più di chiarezza.

Suunto 7Suunto 9
CPUSnapdragon wear 3100 (quad-core 1,2ghz)non condivisibile
GPUQualcomm® Adreno™ 304 GPUnon condivisibile
RAMLPDDR3 400mhznon condivisibile
DisplayAmoled 450×450Transflective 320×300
Migliore resa displayal chiuso o in condizioni di media luminositàMedia ed alta luminosità
NavigazioneCartografica con mappe di caloreBreadcrumb
Autonomia in attivitàMolto variabile. Dalle 3h con navigazione sempre attiva, alle 10-12h.Dalle 25h in best con whr (32h con fascia cardio) alle 170h in Tour mode.
Autonomia in watchmodeFino a 48hA seconda delle opzioni attive, dai 5 ai 14 giorni
Utilizzo consigliatoAttività indoor, attività GPS relativamente breviAttività GPS dal breve a giorni consecutivi
Monitoraggio dati cardiaciSolo frequenza cardiaca al polso, non disabilitabileFrequenza cardiaca al polso o da fascia cardiaca bluetooth
Analisi dati allenamentoBase (Vo2 non disponibile)Avanzato (Vo2 disponibile)
Analisi risorse e analisi sonnoAvanzate ed aggiornate con gli ultimi algoritmiAvanzate
Durante l’allenamentoNo autolap configurabili, pausa automatica, ripetutePossibilità pressochè invinite
MultimedialitàAvanzataAssente
Notifiche da cellulareComplete, con tanto di emoticon e possibilità di risposta (Android)Solo lettura
Suunto 7 e Suunto 9: gli antipodi a confronto

CONCLUSIONI

Ho il forte presentimento che se Suunto avesse chiamato il proprio smartwatch semplicemente Suunto Watch e non Suunto 7, senza chiudere quel gap fra “5” e “9” con un orologio che è tutt’altro che una via di mezzo fra questi ultimi, tutto sarebbe stato più chiaro a livello di aspettative e di scelta.

Suunto 7 è innegabilmente un campione di utilità nell’uso quotidiano. L’ho acquistato da smartwatch-scettico, mosso da curiosità: mi sono trovato ad usarlo come non avrei mai creduto, rispondendo a messaggi o dando per lette notifiche che prima richiedevano l’uso del cellulare. Si, sembra banale, ma quante ne riceviamo in un giorno? Pochi secondi moltiplicati decine, centinaia di volte. E’ e resta però innanzi tutto un Suunto, è quindi anche il compagno ideale per qualche allenamento a circuito, qualche corsetta o giro in bici che non sia eccessivamente lungo.

Suunto 9 è un divoratore di avventura, il suo habitat naturale è la montagna e le attività che mettono a dura prova la tua resistenza. E’ una gara a chi crolla per ultimo. E immancabilemente, almeno nel mio caso, vince lui.

Grazie per il tuo tempo!
Saketo Nemo

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