Race S, ovvero la versione compatta di Race, un orologio che Suunto vende a un prezzo da low-mid range (349€), ha caratteristiche pazzesche in un corpo di solo 11,4mm di spessore e racchiude la tecnologia, software e hardware, di Race e Vertical.

Se vuoi spendere di più, devi avere davvero un’ottima motivazione. Facciamo le pulci anche a questo bellissimo nuovo pezzo d’arte moderna finlandese (Si, è proprio made in Finland).

Photo credits, Anže Česen. Thank You mate ❤️ 


TUTTE LE NOVITÀ, IN BREVE

HARDWARE

  • Cassa in acciaio da 45mm (49mm per il Race)
  • Peso di 59gr. (42gr. senza cinturino)
  • Schermo amoled da 1,32″ 466×466 (1,2″ il 9 Peak Pro, 1,40″ il Vertical, 1,43″ per Race e Ocean)
  • 50m water proof
  • GNSS Dual Band, barometro
  • Materiale cassa: acciaio (Il Race ha in aggiunta l’opzione titanio)
  • Materiale cristallo: Gorilla Glass 3 (Il Race ha invece il più pregiato zaffiro)
  • Nuovo sensore cardiaco LifeQ a 4 fotoconduttori (2 per il Race e il resto della gamma Suunto)
  • Bluetooth e Wifi (Race ha anche l’NFC, sebbene non sia ancora implementato)
  • 32gb
  • Mappe cartografiche gratuite
  • Made in Finland (Il Race, in Cina)

SOFTWARE

  • Climb Guidance
  • Interfaccia grafica dell’attività, completamente rinnovata
  • AOD e intensità luminosità settabili dal menù attività
  • Watchface personalizzabili
  • Blocco tasti in watch mode
  • Secondo stage dell’implementazione emoticons, molto più numerose e dotate di colore
  • Ottimizzazione del software e lag pressochè assenti in ogni sezione
  • Aggiunti i livelli zoom mappa 5-10-20km
  • Ottimizzazione interfaccia grafica e bug fix vari
  • 7 nuovi Suunto Plus, disponibili già da oggi!

RACE S, PERCHÈ?

A 8 mesi dal lancio di Race, suo fratello maggiore, Race S allarga la presenza di Suunto sul mercato degli sportwatch e lo fa all’insegna della compattezza. Dopo tre “orologioni” da almeno 49mm, Vertical, Race e Ocean, Suunto tende la mano a chi apprezza il formato più piccolo, simil 9 Peak Pro. Lo fa però con un altro dispositivo Amoled, un segnale che dovrebbe far riflettere sul futuro dello schermo MIP, probabilmente in futuro destinato unicamente agli orologi High end.

Io stesso tendo a definire i nuovi amoled come una tecnologia matura, dall’efficienza operativa assai migliore rispetto al passato. Orologi buoni in allenamento tanto quanto i MIP e molto superiori a questi ultimi nella vita di tutti i giorni. Con la differenza che la maggior parte della nostra giornata non la passiamo ad allenarci.

Su Race S troviamo quindi uno schermo da 1,32″, il tasto centrale a corona e, come detto, uno schermo amoled. La cosa impressionante è che il diametro della cassa è identico a quello di 9 Peak Pro (che ha però uno schermo di 1,2″!), tanto che se avete i vetrini di protezione hanno esattamente la stessa misura.

Tradotto, lo schermo amoled consente un bordo, fra display e cassa, veramente rastremato. Il risultato è uno screen to body ratio estremamente favorevole, ovvero uno schermo amoled, della stessa dimensione di quello MIP del 9baro, negli ingombri di un 9 Peak Pro (vedi foto qui sotto). Ecco, credo di aver appena fatto a questo orologio il miglior complimento che potessi fargli. .

Più piccolo e più economico significa però anche qualche rinuncia. Poche, di poco conto, ma qualche differenza rispetto al più grande e costoso Race, c’è: Gorilla Glass al posto dello zaffiro e assenza di una versione titanium, che secondo 5kRunner arriverà fra qualche mese. Tutto il resto è a bordo, sia hardware che software.

Anzi, a livello di funzionionalità è attualmente anche più avanti: come sempre accade, l’ultimo orologio arrivato anticipa novità software che verranno successivamente ereditate dal resto della gamma (9 Peak Pro, Vertical e Race) nel giro di pochissime settimane.


GNSS e BAROMETRO

Come dico sempre, un orologio GPS (o GNSS, più corretto), deve innanzi tutto essere preciso. Esattamente come Race, Vertical e Ocean prima di lui, anche Race S è Dual Band. Suunto tira fuori dal cilindro l’ennesima magnifica implementazione di questa tecnologia a doppia frequenza.

Negli ultimi mesi ho potuto testare Race S nei soliti ambienti, praticando diversi sport, principalmente corsa, trail running e nuoto.

Come scrivevo nell’articolo di Suunto Ocean, la verità è che è diventato noioso testare questi orologi dal punto di vista della precisione. Suunto ha raggiunto livelli che sono veramente difficilmente migliorabili. Non ci potrà mai più essere un miglioramento tanto tangibile quanto quello avuto nel passaggio fra 9baro e Vertical. 9 Peak Pro a parte, ci sono delle enormi similitudini fra i SoC montati sugli attuali sportwatch Suunto. Ciò che è buono su uno, verrà mutuato sul successivo, e così via.


DURATA DELLA BATTERIA

Le modalità batteria presenti sono le solite, qui declinate con le seguenti ore di autonomia:

  • Performance, 30h (Dual Band, tutti i sistemi satellitari attivi, gnss fix 1 secondo)
  • Endurance, 40h (Single Band, tutti i sistemi satellitari attivi, gnss fix 1 secondo)
  • Ultra, 60h (Single Band, tutti i sistemi satellitari attivi, gnss fix 0,5s on / 0,5s off)
  • Tour, 120h (Dual Band, tutti i sistemi satellitari attivi, gnss fix 105 secondi)

L’autonomia in Daily mode spazia moltissimo. Al di là dei claim, che potete tranquillamente leggere sul sito ufficiale, con un allenamento di una persona media quale posso essere io (50-60km di corsa alla settimana e un’ora giornata in piscina), con notifiche attive, monitoraggio sonno, hrv, spo2 e qualsiasi altra cosa vi venga in mente, ha un’autonomia di 7-8 giorni, laddove il fratello maggiore Race, a parità di uso, ne fa 10-11.


NUOVO SENSORE CARDIACO LIFEQ

Non mi sbaglio se dico che quando avete letto “sensore cardiaco a 4 fotoconduttori”, la gran parte di voi ha sussultato. Avete fato bene.

La maggiore novità hardware introdotta da Suunto con Race S, è un nuovo sensore cardiaco. Ve lo dico subito, va molto bene ed è un netto passo in avanti nella precisione. Chi mi legge da qualche tempo ricorda che non sono un grande amante della tecnologia ottica per la rilevazione del cuore. C’è a chi va bene, c’è a chi va peggio. In questi anni, personalmente ho avuto sempre risultati altalenanti, legati principalmente al peso dell’orologio e al cinturino che indossavo. Minore era il peso, maggiore era la possibilità di ottenere risultati corretti e lo stesso si può dire per il cinturino, con in cima alla classifica della resa, il non bellissimo cinturino a velcro.

Il nuovo sensore compie un sensibile passo in avanti, ciò che mi sono maggiormente divertito a testare da quando l’ho in uso. Correndo sempre con 2-3-4 orologi addosso, la certezza è sempre una: Race S non è accoppiato ad alcuna fascia cardiaca.

Questo non significa un sensore infallibile, ma un sensore che va meglio di quelli fin qui prodotti e un sensore che andrà sempre meglio col passare degli aggiornamenti (e ciò non vale solo per Race S!)


CLIMB GUIDANCE

Mannaggia quanto lo abbiamo aspettato. Forse avrai notato che sulla tua Suunto App, nel programmare un percorso, da qualche settimana questo è “splittato” in tante sezioni, suddivise per grado di pendenza: 2 colori per la salita, 2 per la discesa e uno per i tratti in piano.

Importando l’itinerario nell’orologio, abbiamo ora la possibilità, oltre a vedere il profilo altimetrico completo dell’itinerario, di zoomare la sezione che stiamo percorrendo, navigando lo sviluppo e dislivello.

L’uso è assai banale e inuitivo: prima di far partire l’attività, selezionare l’itinerario tracciato e, una volta fatta partire l’attività, dalla pagina del profilo altimetrico, la rotazione della corona (Spoiler, tramite il tasto superiore per Vertical e 9 Peak Pro), consentirà di vedere il dettaglio salita. Naturalmente non mancano le notifiche di inizio settore, in modo da avere una preview di ciò che ci aspetta per ogni tratto che andremo a percorrere. Oltre al dettaglio del profilo altimetrico abbiamo lo sviluppo (in m o km) dello stesso e nel campo inferiore, il dislivello coperto a raffronto con quello ancora da coprire.

Funzionalità assai importante per tutti i trail runner / ciclisti / scialpinisti / etc… che sono in ascolto là fuori. Siete (siamo!), finalmente soddisfatti !


PERSONALIZZAZIONE DELLE WATCHFACE

Altra cosa super richiesta: ora è possibile impostare i dati desiderati, semplicemente da Pannello di controllo / Personalizzare / Complicazioni. Per ogni watchface sono a disposizione una gran varietà di dati, grafici e circonferenza esterna, impostabili a piacere, così come il colore del “tema”.

Inutile perderci tante parole: le opzioni sono ora così tante che sarà facile trovare la combinazione perfetta per ognuno di noi.


TASTO DI BLOCCO IN MODALITA WATCHFACE

Si, capitolo a parte, perchè anche questa è una (piccola) funzionalità attesa veramente a lungo. Situazione classica: doccia post allenamento, l’orologio riceve una notifica e comincia a ballo del touch screen.

Per altri era la corona a infastidire: soprattutto per chi porta l’orologio a sinistra, la pressione involontaria della corona del Race portava alla riattivazione dell’orologio e ad impartirvi comandi inconsapevoli quanto involontari.

É ora finalmente possibile impostare il tasto inferiore come blocco pulsanti. Era ora.


SETTING DISPLAY SEPARATO PER L’ATTIVITÀ

Prima e durante l’attività è possibile modificare le impostazioni di “Ruota e attivare”, ovvero scegliere se tenere lo schermo sempre acceso o riattivarlo alla bisogna tramite la rotazione del polso e la luminosità del display. Le impostazioni sono esclusive per ogni modalità sportiva e vengono ricordate per l’attività successiva. A tal proposito…


NUOVA LOGICA E INTERFACCIA GRAFICA PAUSA ATTIVITÀ

Diverse le novità introdotte:

  • Interfaccia grafica di pausa con tutte le schermate in chiaro;
  • Ad attività in pausa, esposizione, nel campo inferiore, del tempo trascorso da fermi;
  • La lunga pressione del tasto centrale ha ora funzione “back”
  • La lunga pressione del tasto inferiore fa ora accedere al pannello di controllo
  • Durante l’attività è possibile visualizzare notifiche, modificare il setting del Display, attivare o disattivare la modalità “Non disturbare”

BEN 7 NUOVI SUUNTO PLUS

L’universo Suunto Plus si amplia ancora, con 7 nuove applicazioni disponibili da subito.

  • CSS test, cioè Critical Swim Speed, un benchmark diffuso per misurare le proprie prestazioni nel nuoto. Riscaldati per una distanza libera, nuota per 400m, riposa per 2 minuti e di nuovo 200m a tutta. Ne seguirà il tuo risultato CSS.
  • Indoor Climbing: dedicata ai climber da parete artificiale o…perchè no, è possibile usarla anche in una palestra di roccia. L’app evidenzia metri di ascesa, tempo trascorso in quella singola salita, numero della ripetizione, angolo di ascesa.
  • Weekly ascent: impostando l’ascesa target settimanale tramite Suunto App, puoi monitorare in tempo reale il tuo progresso.
  • Weekly distance: esattamente come il Suunto Plus precedente, ma basato sul dato della distanza settimanale percorsa.
  • Live pacer: terza app dedicata alla ricerca della costanza del passo di corsa. Riscaldati liberamente e, quando sei pronto, primi il tasto inferiore. L’app è presettata per un’andatura di passo 5’00″/km, ma puoi regolarlo premendo il tasto inferiore o superiore.
  • Cross Track Distance: misura e aiuta gli escursionisti a tener traccia del discostamento da un percorso predefinito, che si stia navigando una traccia o meno.
  • Moxy Device: nuovo device sul mercato, nuovo Suunto Plus: l’orologio fornisce in tempo reale i dati dell’ossigenazione muscolare, forniti dal dispositivo Moxy.

MORE…

Si è intravisto sulle videorecensioni di Ocean: l’interfaccia grafica è stata ottimizzata, sono state riscritte grandi porzioni di codice per ottimizzare la velocità, sia nello scorrimento verticale, sia in piccoli lag dei quali l’orologio soffriva, soprattutto premendo il tasto “back” in alcuni frangenti.

Miglioramento della logica di funzionamento: una su tutte, una cosa che mi faceva imbestialire. Nella versione software attuale di Race, a schermo spento o visualizzando la solo ora, alla pressione di un tasto l’orologio rispondeva come se fosse attivo. Su Race S (e su Race, quando sarà aggiornato), premendo un tasto qualsiasi, quando in stand by, l’orologio semplicemente si risveglia.

Emoticons! Nell’ultimo aggiornamento erano state introdotte le prime emotiocons. Siamo al seconda stage: aumentate nel numero e hanno guadagnato il colore. L’esperienza d’uso è decisamente migliore.

Livello zoom: chiesto a gran voce dagli ex utenti Garmin: lo zoom fino a 20km, passando per i livelli 2km (già presente), 5 e 10km. Purtroppo è arrivata l’estate e Suunto non ha ancora fatto retromarcia sulle curve di livello. Con l’aggiornamento mappe di circa un anno fa sono sparite le isoipse ad un livello zoom superiore ai 200m. Chi frequenta molto la montagna sa bene che avere le curve di livello significa avere il profilo della montagna disegnato. Profili zoom così spinti sono di fatto inutili senza un dettaglio mappa adeguato e rendono la feature un po’ fine a sè stessa. In compenso, è finalmente implementato un campo dati nella schermata di navigazione.

Tracking del ciclo mestruale: feature particolare, disponibile per ora attraverso la sola Suunto App, è la possibilità di tener traccia del proprio ciclo mestruale, in modo da avere una panoramica più completa quanto all’andamento delle proprie performance sportive.


A CHI É DEDICATO?

Letteralmente a tutti. Quanti di noi superano le 30 ore di attività tutte in una volta? Su la mani…
Lo so, sto facendo un discorso troppo semplicistico. Entrano in gioco autonomia nella vita di tutti i giorni, preferenze personali in termini di dimensione cassa e ovviamente dello schermo.

Logico che Race S sia pensato per i polsi più esili e per questo penso sia davvero un orologio da tenere in seria considerazione per il pubblico femminile, ma fermarsi qui è riduttivo. Lo spessore estremamente ridotto penso sia un vantaggio oggettivo per tutti, lo stesso vale per il peso, e se ciò significa anche non scendere a compromessi con le dimensioni dello schermo, beh un pensiero va fatto obbligatoriamente, anche visto il prezzo.

Permettetemi di tornare sopra il fattore prezzo: 349€ per un orologio con questa precisione, autonomia, tecnologia, dotato di cartografia e identico nel software ai fratelli maggiori dal costo doppio, sono l’ennesimo colpo sotto la cintura che Suunto sferra alla concorrenza, oggettivamente poco impegnata, negli ultimi anni, a tener testa a Suunto in questa fascia di prezzo di orologi.

Suunto 5 e 5 Peak erano infatti due ottimi orologi per l’epoca, ma mostravano tutti i limiti progettuali della vecchia piattaforma, abbandonata a partire dallo sviluppo di 9 Peak Pro.

A tutto questo dobbiamo aggiungere un lettore cardiaco dotato di 4 fotoconduttori, più preciso anche perchè aiutato dal minor peso e spessore dell’orologio.

Race e Vertical gli sono superiori? Certamente si, non vorrei mai insinuare il contrario, ma ciò che voglio dire è che se dobbiamo liberarci di una mosca, sarà inutile spararle con un fucile, a volte basta anche un più leggero, più adatto e molto meno costoso, acchiappamosche! Made in Finland, fra l’altro.


A PROPOSITO DI MADE IN FINLAND

La rinascita di Suunto, una volta in mano al gruppo Liesheng, è sotto gli occhi di tutti: in due anni e mezzo scarsi hanno sfornato 5 orologi, 2 cuffie a conduzione ossea, sottoscritto contratti importantissimi fra i quali spicca la sponsorizzazione tecnica di UTMB, portato sui nostri orologi tante, tante cose attese per anni. Vi aspettavate tanto? Io no.

Tutto ha però un prezzo, a volte molto salato. É dei giorni scorsi la notizia del licenziamento di 76 lavoratori, persone afferenti alle strutture finlandesi. Un taglio del 25% della forza lavoro che verrà probabilmente compensato con altrettante (o più figure) dirottate in Suunto dalla casa madre.

Logiche di mercato, di concorrenza, di competitività, che purtroppo non risparmiano dipendenti di vecchia data, dal valore e dalla passione inestimabile. Augurandomi che questo taglio di teste sia terminato, non resta che attendere la messa sul mercato di quest’altro splendido orologio e aspettare l’aggiornamento dell’attuale gamma che, lo sapete, non tarderà ad arrivare.

Last but not least: anche Race S è prodotto usando il 100% di energia rinnovabile e Suunto compensa il 100% dell’impronta di carbonio dell’intero ciclo di vita dell’orologio, tramite un progetto di riforestazione Tree-Nation.

Race S sarà disponibile in 6 versioni, con una vasta serie di cinturini per lo sport e per la vita di tutti i giorni. Disponibilità? Ordinabile fra…questo non lo posso dire, ma non manca molto!
E tu, hai davvero motivi validi per voler spendere di più?

Grazie per il tuo tempo !
Saketo Nemo

11 commenti a “RACE S: THE FLAGSHIP KILLER”
  1. Finalmente, attendevo il tuo articolo!

    Ho subito letto anche la prova sul campo di DC Rainmaker e sembrerebbe che la durata della batteria sia un po’ il tallone di achille dell’orologio: 3gg AOD on, HR on; 5gg AOD off, HR on. Piazzando qualche allenamento quà e là si va giù di brutto e ci si ritrova a caricare l’orologio davvero (troppo?) spesso a mio avviso. Ma è altresì vero che il prezzo giustifica ragionevolmente questo aspetto. Ci devo pensare…

    Una domanda se posso: il pannello amoled è qualitativamente confrontabile a quello del Race?

    Ciao e grazie!

    1. Credimi, ci fai una settimana con tutto attivo e allenandoti un’ora al giorno, con tutto attivo, notifiche incluse. C’è stata una versione firmware che consumava di più e temo che DCR abbia fatto l’articolo con quella. Lo dimostra anche il “+/-” del climb guidance, che nella sua versione definitiva è stato sostituito dalla rotazione della rotella.

      A 350€ non ha eguali. Per me, è l’orologio che dovrebbe indossare il 98% degli sportivi. Ha veramente tutto, ad un prezzaccio, con una precisione che è la stessa di Race e Vertical.

      1. Sul sito leggo “progettato in finlandia”, che di solito significa “made in china”. dal sito ufficiale non trovo immagini della cassa sul retro, su tutti i made in finland ci sta. Se sei in contatto con suunto, potresti suggerirgli co pubblicizzerei imeglio il “made in finland”, tanti come me non comprerebbero suunto se fosse fatto in cina.

        1. Ciao Roberto, è scritto così perchè non tutti i Race S spediti nel mondo sono fatti in Finlandia. Quelli per la maggior parte dei paesi europei, compreso il nostro, si, Finlandia ;-)

          1. Ciao Sakemoto, ancora qualche domanda.
            Come siamo messi a livello di precisione HR rispetto al vertical con l´ultimo aggiornamento?
            Quanto consuma la batteria dela race S usato come navigatore da bici con schermo AMOLED sempre attivo?
            grazie.

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