Aggiornamento software Giugno 2021 per Suunto 3, 5, 9, 9baro, 9Peak

Nuovo aggiornamento software disponibile (2.16.26) per tutta la famiglia Suunto ad eccezione di Suunto 7, in rilascio a partire da oggi, 10 Giugno 2021. Come sempre avviene, la disponibilità dell’update è scaglionata, non preoccuparti quindi se non lo ricevi immediatamente.

Ok, con la presentazione di 9 Peak era stato già mezzo detto e mezzo scritto: 9 baro, verrà aggiornato di pari passo al nuovo uscito (salvo differenze hardware), ma vederlo tradotto in fatti fa molto piacere, visto che stiamo parlando, nel caso di 9 baro, di un dispositivo che è sul mercato da Giugno 2018.

Tre anni di aggiornamenti e di grande sostanza, non sono cosa da tutti i dispositivi elettronici. Chiediti quanti anni é supportato il telefono che hai in tasca. Infondo l’azienda guadagna ogni volta che comprate un suo dispositivo, non quando lo aggiorni. Chiara è quindi la volontà di coccolare il cliente e fidelizzarlo supportando gli orologi nel tempo,  allontanando l’ EOL (End Of Life) alla quale ogni dispositivo elettronico è inesorabilmente destinato, prima o poi. E l’ambiente ringrazia.

Prima di proseguire, è bene fare una doverosa premessa: 9Peak è in arrivo nei negozi proprio in questi giorni con la versione software precedente “in the box”, la 2.15.44, una release ancora incompleta, SPo2 incluso. Questo aggiornamento riguarda dunque anche l’ultimo uscito, sebbene suoni in parte come un deja vu: parte delle funzionalità pubblicizzate alla presentazione sono proprie di questa release, ecco perchè è prima necessario installare via OTA questo aggiornamento per poterne fruire.

Ed ora, finalmente: cosa cambia?

SUUNTO PLUS GHOST

Ne avevamo parlato qui, in occasione della presentazione di Suunto 9 Peak. In quel momento era ancora una funzionalità in fase di testing e arricchimento funzionale e direi che è valsa la pena aspettare.

Suunto 5/9/9baro ereditano dall’ultimo uscito, 9 Peak, una delle funzionalità che mi piace di più: Suunto Plus Ghost. É una sorta di pacer, utile soprattutto nelle corse in pianura, dove la prestazione massima si raggiunge mantenendo il ritmo più elevato che si riesce a correre in maniera costante dall’inizio alla fine dell’attività.

La schermata di questo Suunto Plus, rispetto a quanto intravisto in fase di presentazione di 9 Peak, guadagna la circonferenza più esterna dello schermo colorata con le 5 zone cardiache, la freccina che ci indica in quale e in che parte della zona siamo  e un inequivocabile colore rosso in corrispondenza dei metri di distanza dal Ghost se questi superano i 100m, che si tratti di vantaggio, o di svantaggio.

Nell’immagine a fianco, ad esempio: 5’34” è il passo del mio ghost, 5’17” il mio passo istantaneo, 30m il mio vantaggio e 4,94km, ovviamente, la distanza percorsa.

Nella pratica: prima di far partire l’attività si scende nel menù delle opzioni e si seleziona Ghost dal menù Suunto Plus. Una volta partiti, due sono le modalità di utilizzo:

  • Lasciare che il passo del Ghost sia definito in base al passo medio del primo km percorso,
  • Utilizzare il tasto lap (ricordati di farlo sulla schermata Ghost) per determinare il passo da tenere, sulla base del passo medio dell’ultimo lap.

Altre due opzioni attivabili: ricordi che tra le opzioni di inizio attività  abbiamo la voce “target“, esprimibile in termini di durata o distanza? Ecco, accoppiando target con Suunto Plus Ghost aggiungerai altri dati utili:

  • Target durata: impostando una durata, supponiamo, di 1 ora, il campo più in basso alternerà, nella visualizzazione, distanza percorsa e la distanza totale prevista alla fine dell’ora, in base al passo corrente;
  • Target distanza: impostando, ad esempio, 10km, il campo più in basso alternerà, nella visualizzazione, distanza percorsa e durata totale prevista, in base al passo corrente, per raggiungere ii 10km.

A tendere, spero che Suunto consenta di impostare manualmente il passo del Ghost prima dell’avvio attività senza badare troppo alla media del primo km. Per gli amatori come il sottoscritto é del tutto usuale percorrerlo ad una velocità superiore alla media che si vuole realmente tenere, (soprattutto in gara) o cercando di impostarlo con il tasto lap.

SEGUI PERCORSO (SNAP TO ROUTE)


Anche in questo caso, 5/9 e 9 Baro si allineano a quanto già visto in fase di presentazione del 9 Peak. Il funzionamento é ormai noto: devi correre in un percorso cittadino o comunque molto difficile per il GPS e non vuoi che la precisione della traccia ne risenta?

Che sia la corsetta della domenica o la maratona di New York, ci sono situazioni in cui portare a casa una traccia “pulita”, corretta, dà senso a quello che stiamo facendo. Immagina di esserti allenato per mesi per la maratona, arrivare a quel giorno e stoppare l’orologio con un chilometraggio molto diverso dai 42,2 km (ok, 42,195 km) a causa di un ambiente urbano troppo ostico anche per il tuo nuovo Suunto.

Segui il percorso” serve proprio a questo: traccia precisa come una lama, perché precedentemente disegnata, e distanza nota già in partenza. Di conseguenza, il tuo passo gara risulterà corretto, così come il tuo tempo totale sulla distanza. 

Tutto questo si realizza in maniera molto semplice, ovvero importando il GPX della gara o disegnando la traccia tu stesso,  come se fosse un itinerario qualsiasi. Una volta sincronizzato l’orologio con Suunto App, prima dell’avvio dell’attività, scendi nelle opzioni e seleziona Navigazione/Segui percorso ed infine scegli l’itinerario appena sincronizzato.

Non che ci sia bisogno di ulteriori spiegazioni, ma dovessero servire, da sinistra a destra:

Non resta che premere Avvia e cominciare a correre !

RETROILLUMINAZIONE AUTOMATICA

Questa, sono sicuro, non te la aspettavi. Sono anni che nei forum leggo di questa richiesta da parte degli utenti. Suunto ascolta, certamente secondo priorità da essi stessi stabilite, immagino guidati altresì da logici  principi aziendai quali il rapporto costo/benefici.


Il funzionamento della retroilluminazione è banale e direi che è superfluo da spiegare, c’è però una differenza sostanziale fra gli orologi oggetto dell’aggiornamento: 9 Peak ha il sensore di luminosità, invece non presente su 5/9/9baro.

Questo significa che mentre su 9 peak il sensore può occuparsi di gestire la retroilluminazione in modo adattivo, su 5, 9 e 9baro puoi scegliere se abilitare la funzionalità, prescindendo dalla luminosità ambientale.

Non preoccuparti dell’impatto sulla batteria, è davvero trascurabile. Aggiorna il tuo orologio, vai su Impostazioni / Generali / Retroilluminazione, troverai tutto li.

NUOVA WATCHFACE (OULU)

Nuova watchface, molto smartwatch, migrata infatti da Suunto 3, il fitness watch di Suunto. Altitudine, trend barometrici, fasi lunari, lasciano il posto a calorie attive, passi e risorse disponibili.

La circonferenza esterna è suddivisa in tre e colorata in funzione del colore dell’icona del dato mostrato, riempita in base alla percentuale dell’obiettivo prefissato. Ecco che al mattino presto avremo poche calorie bruciate, la cui icona è color pesca, e un riempimento del segmento di circonferenza corrispondente che va di pari passo. E così via. Più difficile da spiegare che non da guardare ed utilizzare.


Come Suunto ci ha abituati Suunto dai tempi di Spartan, abbiamo due modalità di visualizzazione della watchface: “risvegliando” lo schermo con un tasto e tappandoci sopra, immagine di sinistra, avremo a disposizione il dettaglio calorie, passi e risorse. Nell’immagine di destra, invece, la visualizzazione in stand by. La scelta di nascondere i dati che cambiano troppo di frequente (e lo stesso vale per i secondi), è da ricondurre a ragioni di ottimizzazione dell’autonomia.

In che direzione andiamo?

Svesto i panni di tester e indosso quelli di utente.

Come ho già scritto, Suunto ha impresso una forte accelerata allo sviluppo software da qualche mese a questa parte. Ora che c’é un nuovo dispositivo in famiglia da supportare, come accaduto con il lancio di Spartan Ultra prima e Suunto 9 baro poi, é normale che Suunto 9 peak funga da traino.

Mi sembra anche chiara la volontà di spingere molto su Suunto Plus e credo che da questo punto di vista possiamo aspettarci presto delle grosse novità.

Un altro dato di fatto sono i progressi di Suunto App, che non solo ha guadagnato la navigazione turn by turn nella sua versione beta (e fra pochissimo anche per le versioni di produzione), ma ha lasciato intravedere una sorta di progettazione itinerario in 3D all’interno dei video ufficiali di presentazione di 9 Peak, un’altra grande conquista se sei un amante della montagna come me.

Insomma, questo aggiornamento non é solo piacevolmente corposo e innovativo, ma lascia intravedere un futuro ugualmente costellato di nice to have, cioé di tutto ciò che non ci é forse necessario ma sarebbe ugualmente fantastico avere.

Perchè diciamocelo, di cosa non si può fare a meno, se non del superfluo?

Grazie per il tuo tempo!
Saketo Nemo

Benvenuto Suunto 9 Peak !

Stavolta è vero. Dopo rumors, leaks, teasers trafugati, ecco il successore di Suunto 9 baro. No, niente Suunto 10 o Suunto 11, semplicemente Suunto 9, con l’aggiunta di un suffisso tanto caro alla vecchia clientela, che riporta ai fasti della famiglia Ambit 3: Peak.

EVOLUZIONE o RIVOLUZIONE?

Chiariamo prima una cosa che sono sicuro vi starete chiedendo: NO, Suunto 9 Peak non sostituisce Suunto 9 baro che, aggiornato profondamente nel design da poche settimane, e rastremato nelle linee (avvicinandolo al 9 Peak), ha ora piacevolmente perso qualche gr. di troppo e prosegue parallelamente a 9 Peak negli aggiornamenti software.

Il 9 Peak segue la strada precedentemente tracciata prima da Suunto Spartan Ultra e poi da Suunto 9 baro. Se da un lato, sono sicuro, avresti voluto vedere qualcosa di nuovo, dall’altra mette subito le cose in chiaro su cosa c’è.

La base di partenza software è quella collaudata di Suunto 9 baro, e questa è un’ottima notizia. Ma cosa c’è in più?

ESTETICA e HARDWARE

Può piacerti o meno, ma certamente, appena lo vedi, ti colpisce.
Sottile e leggero come non ti aspetti, schermo completamente tondo, senza più “scalino” alla base di esso, nuovi tasti “a barra” in luogo dei più convenzionali tasti rotondi, design della cassa e della ghiera estremamente puliti. Lo stile “rugged” viene messo da parte a favore di un’eleganza oserei dire inconsueta per il marchio, ma assolutamente apprezzabile per chi non vuole orologi sporgenti oltre la manica. Il 9 Peak è sottilissimo: con 10,6mm di spessore risulta ben 5mm più fine di un 9 baro.


Ne giova ovviamente il peso, una piacevolissima sorpresa, solo 52gr. per la versione titanium di grado 5, e si sentono tutti, sia nella vita quotidiana sia mentre si fa attività sportiva dove, come mostrerò in futuro, aiuta moltissimo il nuovo sensore ottico ad ottenere delle letture cardiache davvero ottime.  Al contenimento del peso contribuisce certamente anche il diametro di 43mm, 7mm in meno rispetto a 9 baro: lo schermo passa infatti da 1,34″ a 1,2″ (come il Fenix 6s e Polar Grit X). Qualcuno potrà storcere il naso per via della perdita di leggibilità, certamente innegabili se ci fermiamo ai freddi numeri, è però anche vero che lo schermo di Suunto 9 Peak è prodotto con una nuova tecnologia che ne incrementa contrasto e leggibilità.

Un’altra sorpresa riguarda Il cinturino: il consueto 24mm di Suunto 9 baro e Suunto 7, lascia il posto ad un più stretto ed elegante 22mm, con quick release. Viene anche introdotto un nuovo sistema di chiusuraa pin” che consente di dire addio ai fastidiosi passanti.

L’ho provato per mesi, ne sono sicuramente rimasto colpito e soddisfatto, é un sistema indubbiamente comodo ed elegante, adatto tanto all’uso quotidiano quanto a quello sportivo. 

Anche il caricabatterie è nuovo. Il rettangolino introdotto con Spartan lascia il posto ad una placchetta magnetica circolare, che ricorda quella di Suunto 7, sulla quale, al contrario di quest’ultimo, 9 Peak può essere appoggiato senza badare a dover far combaciare i pin: la struttura è infatti completamente liscia e accetta l’orologio letteralmente a 360°. (ne potete vedere il retro nella galleria posta infondo alla pagina)

Un’altra sorpresa arriva dal posizionamento del barometro. I consueti forellini (nell’immagine qui sotto) sono disposti frontalmente, evitando così di interferire con guanti o manica della giacca, col rischio concreto di veder compromessi i dislivelli a causa del loro sfregamento con l’orologio, a tutto vantaggio della precisione dei dati, uno dei punti cardine sul quale poggia la mission Suunto.


Naturalmente il nuovo flagship di Suunto, è costruito in Finlandia. Oltre al largo uso di titanio di grado 5 o di acciaio, come nel caso delle immagini pubblicate, è immancabile la presenza dello zaffiro a protezione del display e la certificazione waterproof che raggiunge i 100m.

SOFTWARE

Suunto 9 Peak nasce nel segno della continuità, ma non rinuncia certo ad innovare. Suunto si è sempre mostrata molto attenta alle necessità dei propri utenti, troviamo quindi alcune piacevoli novità.

OTA

Dimenticatevi del cavetto, se non per caricare l’orologio. Gli aggiornamenti arrivano OTA (Over The Air), come ormai siamo abituati da anni nei nostri cellulari. La procedura è piuttosto semplice: quando disponibile, Suunto App riceve il pacchetto OTA dai server Suunto e lo trasferisce all’orologio tramite bluetooth. A quel punto, o l’ installazione parte manualmente dall’apposito menù delle impostazioni, o l’orologio lo installerà per te durante la notte.


Suunto si garantisce così aggiornamenti automatici, anche per tutti coloro che erano poco avvezzi a connettere l’orologio al PC ed effettuare la procedura tramite Suuntolink. Unici requisiti? Ovviamente tutte le attività devono essere state precedentemente sincronizzate e la batteria deve avere una carica residua di almeno il 50% per poter avviare il software update. Una precauzione molto ampia, che garantisce però batteria sufficiente al ripristino del software precedente nel caso l’aggiornamento non vada a buon fine.  La procedura dura all’incirca 10 minuti. Ad aggiornamento concluso, o almeno dopo gli aggiornamenti più consistenti, nella Suunto App troverai un breve changelog nella schermata “home”, fra il riepilogo delle nostre attività e quelle dei nostri amici.

Luminosità automatica

Ebbene si, anche su questo Suunto ha accontentato i moltissimi utenti che ne avevano fatto richiesta. Suunto 9 Peak può attivare la retroilluminazione con la semplice rotazione del polso e si può scegliere se ciò deve avvenire sempre o solo durante l’attività. La funzionalità è adattiva: l’orologio ha un sensore di luminosità “affogato” fra la parte inferiore dello schermo e la ghiera, (i più attenti lo noteranno in controluce) di giorno non ci sarà quindi nessun spreco di batteria. Personalmente l’ho trovata molto comoda durante l’allenamento.

Nuove watchface e inversione colori

Non vi sarà sfuggita la nuova watchface con la quale Suunto 9 Peak è pubblicizzato. Semplice, dallo stile molto smart, ha l’indicazione del giorno con una simpatica chicca: per ogni giorno di allenamento, il giorno della settimana diventerà un tondino con tre livelli differenti di grandezza, a seconda della durata dell’attività svolta.

Un aiuto in più a restare attivi e completare il filotto settimanale. Come sempre avvenuto negli ultimi anni, un campo è personalizzabile a piacere. Con un semplice tap sullo schermo si passa da mese e numero del giorno, alla carica della batteria, dai minuti ed ore attività, all’altitudine.

Sia la nuova watchface che tutte le altre alle quali siamo stati abituati dai tempi di Spartan, hanno l’inversione colori, ovvero la possibilità di essere visualizzate a sfondo bianco, un po’ come già avveniva per le schermate dell’attività. Anche questo un gradito ritorno alle origini (Ambit 3 su tutti) che aiuta nella leggibilità dell’orologio.

IL TEST SUL CAMPO

PRECISIONE GPS
Esauriti i convenevoli, eccoci finalmente al punto che ci interessa di più: la precisione GPS.

Ve lo dico subito: Suunto 9 Peak è l’orologio con la migliore precisione GPS che abbia mai provato. Suunto sembra aver già trovato una quadra sull’ottimizzazione. I vostri giri al parco non saranno più una grossa linea di un evidenziatore ma una serie più o meno lunga di linee sovrapposte. E tutto ciò con i soli satelliti GPS attivati. Dal mio punto di vista, con questa precisione, attivare i sistemi satellitari aggiuntivi (Galileo, Glonass, Beidou) è poco più che uno spreco di batteria
Una grande precisione di traccia porta anche ad una grande precisione sulla distanza. Poco da dire per quanto riguarda il barometro: sensibile, preciso e dislivelli +/- calcolati con grande precisione. Ma a questo eravamo già abituati. Intelligente il posizionamento del sensore.

WHR
Come forse ricorderete, Suunto ha introdotto il lettore cardiaco al polso con Spartan Sport, fratello minore di Spartan Ultra. Allora il sensore era Valencell, la cui evoluzione è tutt’ora su Suunto 9 baro e Suunto 5. Le prestazioni non eccelse hanno convinto Suunto a virare su un altro fornitore fin dall’introduzione di Suunto 7, nel Gennaio 2020. Con Suunto 9 Peak si fa un altro passo in avanti. Il sensore è rinnovato ed adotta nuovi algoritmi LifeQ. Credetemi, questo lettore ottico funziona dannatamente bene. L’ho confrontato molto spesso con i dati rilevati dalla fascia cardiaca e devo dire che anche in questo caso Suunto ha fatto un ottimo lavoro, soprattutto in sport come la corsa. Per quanto mi riguarda, nelle attività più lunghe, dove la precisione della propria zona cardiaca fa la differenza fra performare a lungo ed invece esaurire le energie prima del tempo, continuerò ad usare la fascia cardiaca, ma nelle attività di tutti i giorni la rilevazione è veramente affidabile.
Negli sport da “da bastoncino”, come lo scialpinismo, lo sci di fondo o la semplice escursione in montagna, i fisiologici movimenti del polso fanno si che le letture non siano così buone, almeno nel mio caso. Lo stesso dicasi per la bicicletta. Ottenere delle buone letture sulle classiche asperità stradali che si riverberano sul polso, è praticamente impossibile, ma lo è con qualsiasi orologio. In queste situazioni, se non si ha una fascia cardiaca, l’unico cosa utile può essere alzare di molto l’orologio e portarlo vicino al gomito in modo da attenuare l’effetto vibrazione.

SPo2 (saturimetro)
Vi dico la verità? So di essere in estrema minoranza, ma non sono un grande fan di questa funzionalità. Ad ogni modo, è presente e accontenterà tutti quelli che ne sentivano il bisogno.

Funziona bene, a patto di misurare la propria saturazione con il braccio perfettamente immobile. Niente misurazioni in movimento, quindi, o riceverete in cambio un errore. La misurazione avviene dalla schermata della misurazione della FC, “tappando” sullo schermo per passare all’apposita schermata SpO2.

AUTONOMIA
Più piccolo e più leggero: ditelo, vi è suonato un campanello di allarme, non è vero? Invano. L’autonomia è ottima: si va dalle 25h in GPS best alle 170h (e oltre…) in modalità Tour, come il fratello maggiore (dimensionalmente parlando) Suunto 9 baro. E come Suunto 9 baro, fa meglio del dichiarato. Analizzando i dati del file JSON delle attività con Quantified Self, piattaforma esterna perfettamente integrata con Suunto App e che vi consiglio di provare, ho ottenuto valori stimati di 32-33h con cardio al polso attivo.

Un’altra buona notizia arriva sul fronte “modalità orologio”: anche sfruttando appieno le potenzialità dell’orologio (Monitoraggio risorse 24×7, monitor sonno, retroilluminazione, notifiche, …) si arriva a facilmente a 8-9gg. con 6-7 ore di attività GPS all’interno della stessa carica. Se vi allenate meno, o rinunciate ad una delle funzionalità di cui sopra, credo che le 2 settimane siano raggiungibili.

Se avete intenzione di non allenarvi per un po’, ecco un’altra gradita sorpresa: l’orologio, ora, si può spegnere. Come ho scritto molte volte in questi anni, se tolto dal polso e lasciato immobile, l’orologio va in deep sleep dopo pochi minuti e in sostanza, è come se fosse spento, ma nel caso vogliate a tutti i costi preservarne tutta la carica, magari durante un lungo trasferimento, eccovi serviti.

RICARICA RAPIDA
Ho fatto diverse prove e benchè Suunto pubblicizzi una ricarica completa in 1h, la vera sorpresa e cosa assai più utile dal mio punto di vista è che, quando la batteria è quasi “asciutta”, l’orologio ricarica la batteria del 50% (es. dal 10% al 60%) in 15 minuti! Un valido aiuto durante gli Ultra Trail e similari, dove con una piccola pausa in base vita potrete dare una nuova spinta al 9 Peak.

SUUNTO PLUS GHOST
Suunto 9 Peak porta al debutto una funzionalità molto attesa, soprattutto da chi corre molto spesso in piano. Partendo dal presupposto che la propria massima prestazione su una data distanza viene raggiunta mantenendo la velocità costante, il nuovo Suunto Plus Ghost consente di impostare un passo di corsa per consentire al nostro “fantasma” di farci da guida, da pacer. Una volta fatta partire l’attività, sapremo quindi in ogni momento quanti metri avanti o indietro siamo rispetto al passo impostato. 


L’immagine mostra una prima implementazione di questo nuovo Suunto Plus. In realtà, la versione definitiva in rilascio a Giugno dovrebbe essere sensibilmente migliorata. Svelerò più dettagli a tempo debito.

SNAP TO ROUTE
Questo è ciò che io definisco il classico coniglio tirato fuori dal cappello. Per tutti gli amanti della precisione GPS: avete presente quelle corse cittadine nelle quali avere un segnale (e una traccia) decente è cosa impossibile a causa dell’ambiente urbano, fatto di strade strette, palazzi alti e solo una piccola porzione di cielo visibile? Ecco, dimenticatevi tracce a zig-zag orribili e maratone con distanze di 46km (nell’immagine qui sotto, quella di New York) con parziali farlocchi corsi a ritmo record del mondo proprio per via di questi errori del GPS.


Come è possibile tutto questo? All’apparenza è molto semplice: tramite Suunto App create o caricare il percorso della corsa come se fosse un itinerario qualsiasi e lo salvate. Una volta sincronizzata l’app con l’orologio, prima di far partire l’attività, andate su navigazione e selezionate “Snap To Route” dal menù, scegliendo il nome dell’itinerario precedentemente creato. Stop. L’orologio non si occuperà più disegnare il percorso ma solo di definire la vostra posizione all’interno dello stesso. Tutto il resto sarà identico, avrete le medesime schermate predefinite o personalizzate.  Anche di questo scriverò con recensione a parte, il prossimo mese di Giugno.

DISPONIBILITA’ e VERSIONI

L’avete già letto altrove: già ordinabile e spedito dal 17 Giugno 2021. Le versioni attualmente disponibili sono 4:

Ho avute in prova tre versioni, ad esclusione della Moss Gray. La mia preferita è senza la versione in titanio Granite Blue: elegantissimo e leggerissimo. La versione bianca, seppure anch’essa in titanio, l’ho trovata più adatta ad un pubblico femminile, ma è questione di gusti.


La versione nera, quella che mostro in foto, è anch’essa stupenda, ma vista la modalità costruttiva dell’orologio, con largo impiego di metalli, i 10gr in più di questa versione in acciaio non sono un dettaglio trascurabile. Non cambiano la vita, ma aiutano a non percepire addosso l’orologio, a tutto vantaggio del confort sia durante lo sport che durante il giorno (e la notte). La versione in titanio è così leggera che mi è capitato di toccarmi il polso durante la corsa per controllare fosse ancora al suo posto! 😂

CONCLUSIONI

I vecchi utenti come me ricorderanno il dolorosissimo passaggio dalla piattaforma software della Ambit a quella Spartan, avvenuto nel 2016. Appena lanciato sul mercato Spartan Ultra era uno stupendo orologio con un enorme potenziale, privo però di funzioni elementari, poi recuperate col tempo.

Oggi Suunto è consapevole di aver raggiunto, con 9 baro, un grado di sviluppo e di affidabilità notevole. Ecco perchè l’evoluzione software e la scelta di proseguire sulla stessa via con 9 Peak è sicuramente a vantaggio di tutti.

La rivoluzione è hardware: 9 Peak è completamente nuovo: a partire dal cinturino, passando per tasti, cassa, ghiera, approccio costruttivo, largo uso di materiali pregiati, stile, dimensioni, queste ultime che strizzano l’occhio anche alle sportive. Credo che fino ad ora, in Finlandia abbiano davvero raramente apposto etichette di spedizione indirizzate al genere femminile o almeno, per quanto mi riguarda, non ho MAI visto un 9 baro indossato da una donna.

Come già detto in apertura e lo ripeto, Suunto 9 baro rimane a listino. Suunto stessa parla infatti di “Suunto 9, disponibile in due misure“. Ad ognuno il proprio, quindi.

Con 9 Peak, Suunto cambia marcia e si rivolge a uomo e donna attraverso un orologio “orizzontale”, che colpisca in egual misura entrambi con personalizzazioni di materiali e colori, cassa e cinturino.

Suunto ha cambiato passo anche con lo sviluppo software, lo si è notato negli ultimi mesi, a partire dall’aggiornamento di Settembre 2020 col quale ha rivoluzionato l’intera gamma di orologi.

Lo stesso è avvenuto nel corso del tempo per Suunto App: la chiusura di Movescount ha costretto l’azienda a rincorrere funzionalità là presenti e al contempo sviluppare sempre qualcosa di nuovo. Oggi Suunto App fornisce tutto il necessario e anche di più. E tanto altro arriverà. Allora aspettiamo i prossimi aggiornamenti, con gradite sorprese che andranno nella direzione sia dello sportivo più avanzato, sia in direzione dello sportivo occasionale e più attento all’aspetto smart degli orologi.

Guardando il recente passato, se Suunto manterrà la stessa tabella di marcia trimestrale alla quale ci ha abituati, credo vedremo molto presto altre novità.

Grazie per il tuo tempo!
Saketo Nemo

JUST FOR GEEKS

Un’ultima parte per tutti coloro che sono interessati ai dettagli esplicitamente non trattati nell’articolo.

  • Il nuovo chip GPS è Sony CXD5605GF
  • Il sensore WHR è un’evoluzione di quello di Suunto 7 con aggiunta di SpO2 e con algoritmi LifeQ
  • Il Bluetooth è ora in versione 5.0 per sincronizzazioni attività più rapide
  • La risoluzione dello schermo è 240×240 (come Fenix 6s e Grit X)