Suunto 9 Peak Pro – Hotfix GPS

A distanza di poco più di un mese e mezzo dal lancio, si rende necessario un hotfix, un aggiornamento mirato, al firmware v.00.93 relativo al GPS Sony.

Da oggi, è infatti in upload sui vostri 9 Peak Pro la versione 2.22.60. Il rilascio dell’aggiornamento avverrà come al solito in maniera scaglionata. A partire da domani mattina, quindi, date un’occhiata al vostro orologio al vostro risveglio: se si sarà aggiornato, ne troverete apposita notifica.

Oltre ad un miglioramento generalizzato della precisione della traccia, il fix è specificamente pensato per tutte quelle situazioni in cui il GPS perdeva a lungo il segnale (acqua, tunnel), per poi avere difficoltà nel riagganciarlo nell’immediato, probabilmente nulla che finora avrai notato.

Per il momento è tutto, ma se sei il fortunato possessore di un 9 Peak Pro non ti crucciare, i cuochi Suunto sono indaffaratissimi e potrai presto leggere di novità ben più interessanti.

Grazie per il tuo tempo !
Saketo Nemo

Suunto 9 Peak Pro: tutto quello che vuoi sapere sul nuovo orologio ammiraglia di Suunto

No, non ci sono le mappe cartografiche, quindi se è quello che stai cercando, puoi fermarti qui. C’è però molto altro da raccontare, che fa di questo orologio un ottimo motivo per sostituire il proprio.

Per dirla in breve, nonostante l’aspetto (quasi) identico, c’è molta più differenza fra il 9 Peak Pro e il 9 Peak di quanto non ce ne fosse fra 9 peak e 9 baro. Se non ci credi, hai trovato un buon motivo per continuare a leggere.

IN BREVE

  • Interfaccia grafica completamente ridisegnata
  • Nuovo chipset dotato di un processore molto più potente, efficiente e con maggiore memoria
  • Nuovo chip GPS col quale ricevere contemporaneamente tutti i sistemi satellitari oggi disponibili
  • Nuovo WHR (lettore cardiaco ottico al polso)
  • Autonomia di 40 ore con la massima precisione e fino a 3 settimane nel daily use
  • Profondimetro
  • Sensore di potenza integrato
  • Widget a visibilità personalizzabile tramite Suunto App
  • Nuove watchface

Non lasciarti ingannare dalla semplice aggiunta di quel suffisso PRO , in the box, questo è un orologio completamente nuovo!


VAI CON LO SPIEGONE

Mentre scrivo mi rendo conto che fare un elenco sterile di ciò che è cambiato è davvero riduttivo. Questo è un orologio che va provato. Non solo toccato con mano, ma usato. La nuova interfaccia è meravigliosa, in alcuni aspetti simile a quella di Suunto 7, l’esperienza d’uso è estremamente migliore dei precedenti orologi: molto più moderna, rapida, reattiva, intelligente e con nuove possibilità. Un salto generazionale grandissimo che mette da parte l’interfaccia grafica evolutasi negli anni, ma che è pur sempre frutto di migliorie di quella dei primi Spartan dell’anno 2016.

Farci sport insieme è un piacere: nuovo font con l’effetto grassetto e visibilità estremamente migliorata. Lo schermo è sempre di 1,2″, identico a quello del 9 peak, ma in fatto di leggibilità posso già dirti che farà la felicità di chi è sempre in cerca di un “orologione” per non mettere a rischio le proprie diottrie.

Con ordine, perché c’è un sacco da dire e rischio di perdermi.


TRACCIA GPS – CHE BOMBA !

Nostalgici dell’Ambit3 a parte, chi ha per le mani un 9 Peak fino ad oggi ha potuto senza dubbio beneficiare della massima precisione GPS di casa Suunto. Fino ad oggi, appunto.

9 Peak Pro porta all’esordio su Suunto un nuovo chip GPS Sony che utilizza contemporaneamente tutti i sistemi satellitari ad oggi disponibili. Non dovrai quindi più scegliere fra GPS & QZSS + uno a scelta fra Glonass, Galileo e Beidou, ma l’orologio aggancerà i migliori satelliti messi a disposizione fra tutti i GNSS precitati, fino a un massimo di 32.

Questo si traduce in tracce molto precise, rettilinei con l’effetto “zig-zag” molto attenuato e curve dolci, rotonde. Se sei solito correre sullo stesso tracciato, in un parco o magari facendo andata e ritorno dalla stessa via, rispetto a prima vedrai tracce molto più vicine fra loro, quasi sovrapponibili.

Definire la bontà o meno di un orologio quanto a tracking GPS è frutto di ore e km di attività. Il discorso appena fatto è quindi da considerarsi una media di giornate ottime e giornate meno buone.


PROCESSORE PIU VELOCE E MAGGIORE MEMORIA A DISPOSIZIONE

Non che si sia mai tradotto in qualcosa di eccessivamente fastidioso, ma i processori di 9 Baro e di 9 Peak avevano cominciato a mostrare qualche limite col passare degli aggiornamenti: nuove implementazioni, aggiunta di Funzioni sportive e Guide Suunto Plus ne hanno di fatto appesantito il funzionamento. Esattamente come un computer comprato oggi e che, col passare degli aggiornamenti diviene inevitabilmente più lento.

Con 9 Peak Pro, Suunto porta all’esordio una nuova CPU con lag ridotti ai minimi termini, rendendo l’esperienza d’uso molto più appagante. Se te lo stai chiedendo, no, ciò non porta ad maggiore consumo della batteria, anzi. L’aspetto autonomia lo vediamo però più avanti.

Suunto dichiara questo processore veloce il doppio rispetto alla generazione precedente. C’è da crederci? Io direi che definirlo veloce il doppio è davvero riduttivo. Usando il touch si ha addirittura l’impressione che la reattività al touch sia eccessiva. Va presa un po’ la mano.


INTERFACCIA GRAFICA: FINALMENTE RINNOVATA !

Usare il tuo 9 baro o il 9 peak dopo avere usato il 9 Peak Pro ha l’effetto di un salto nel passato. Come scrivevo più sopra, l’interfaccia grafica attale era stata di fatto lanciata nel 2016 con Spartan Ultra, per poi essere migliorata, affinata e traghettata, a partire dal 2018, sulla serie 9, 3 e 5. A distanza di (più di) 6 anni, serviva una netta svolta, che c’è stata.

So che te lo stai chiedendo dalle prime righe: e no, proprio per i motivi di cui sopra, ovvero le richieste in termini di potenza CPU e memoria, attualmente non è in programma di portare la nuova interfaccia sugli orologi precedenti per limiti imposti dall’hardware. È un prezzo che andava obbligatoriamente pagato per poter guardare al futuro alla ricerca di soluzioni software sempre più ricercate. È ciò che succede con PC e Smartphone: ad un certo punto, l’hardware cessa di poter sopportare i carichi computazionali imposti dai nuovi software. Succede ed è successo per le versioni più recenti di Windows, succede ed è successo per le ultime release di Android e iOS.

Questo vuole dire che 9 baro e 9 peak verranno abbandonati a loro stessi?
NO
. Continueranno a funzionare, esattamente come la serie Spartan o precedenti, ma è preventivabile, a mio personale modo di vedere, che non potranno reggere il passo del 9 Peak Pro in termini di funzionalità.

Fra l’altro, se hai letto i miei articoli precedenti che parlavano delle Funzioni Sportive Suunto Plus e delle Guide Suunto, se sono stato così bravo da essere chiaro nel spiegarne la logica di funzionamento (l’aggiunta di queste funzionalità non necessita più di un aggiornamento dell’orologio, sono rilasciate invece tramite Suunto App), potrai facilmente immaginare che il tuo 3, 5, 9, 9 baro o 9 peak potrà godere di nuove funzionalità anche nel prossimo futuro.

Tornando all’interfaccia grafica: premendo il tasto in alto avrai accesso diretto alla modalità esercizio. Ciò significa che si aprirà la schermata con l’elenco di tutti gli sport da te effettuati, con in primo piano l’ultimo eseguito.

Premendo il tasto in basso potrai invece accedere a tutte le altre voci, dalla navigazione al registro attività, dalle shortcut di attivazione di varie opzioni, alle impostazioni.

Altra grande novità sono i widget, accessibili attraverso il tasto centrale e lo scorrimento orizzontale. Qui avrai accesso rapido ad una lunga lista di informazioni:

  • Centro notifiche, ridisegnato
  • lettore WHR e grafico
  • Saturimetro
  • Passi e calorie, con relativi grafici a barra rappresentanti l’andamento settimanale
  • Monitor del sonno con grafico settimanale, sempre a barre
  • Altro grafico relativo alle ore attività e al tempo di recupero
  • monitor delle risorse
  • Livello di forma (Vo2)
  • Grafici relativi all’altitudine (con indicazione temperatura), alla pressione, e forse il mio preferito in assoluto, l’indicazione dell’ora di alba e tramonto e della fase lunare
  • timer/cronomentro
  • bussola (davvero rapida nel suo funzionamento, un piacere da utilizzare)
  • lettore multimediale

Troppi? Si, troppi. Non dirmi che ti interessano tutti ! Attraverso Suunto App puoi personalizzare quali widget visualizzare e in che ordine. Grande, eh?

Ridisegnate totalmente anche le schermata di inizio attività (foto di copertina), che fra le altre cose guadagna la possibilità di aggiungere o togliere la schermata dei controlli multimediali (anche durante l’attività, dal menù opzioni) e quella di pausa attività, qui a seguire.


LETTORE CARDIACO OTTICO: L’EVOLUZIONE DI LIFEQ

Esatto, il fornitore è ancora LifeQ, il lettore cardiaco è però un’evoluzione di quello montato su 9 Peak. Come ho scritto altre volte, i lettori ottici dell’orologio, oltre alla qualità intrinseca di un hardware più o meno buono, risentono molto della fisionomia del polso di chi lo indossa. Ci sono persone che hanno splendide letture con orologi da supermercato, ma questo non è purtroppo il mio caso.

9 peak mi aveva già stupito in tal senso, 9 Peak Pro fa ancora meglio. Reattivo anche nei fatlek più veloci, preciso di corsa tanto quanto in bicicletta. Il chip è tanto ottimizzato da non doverti far preferire la fascia cardiaca nemmeno per ragioni di autonomia. Utilizzare il lettore cardiaco o il bluetooth per collegarsi alla fascia cardiaca produce esattamente lo stesso, praticamente nullo, consumo.


AUTONOMIA: DEDICATO AGLI ULTRA RUNNER

Suunto ha una lunga storia d’amore con le attività outdoor più impegnative. Nel 2013 l’Ambit 3 Peak aveva già un’autonomia alla massima precisione di quasi 20h, se non ricordo male un record per i tempi. Nel 2016 Spartan Ultra non riuscì a fare meglio con 17h. Nel 2018 Suunto 9 arrivò a 25h, le stesse ore di Suunto 9 Peak (anche se nei miei test ho sempre riscontrato autonomie maggiori di qualche ora) presentato nel 2021.

Suunto 9 Peak Pro sposta l’asticella a 40h. QUARANTA ore alla massima precisione in un orologio dal peso di 55gr nella sua versione titanium. Ti sfido a trovare di meglio.

Se ti stai chiedendo se sono veritiere, la risposta è no. 😅
La verità è che in base ai test di lunga durata effettuati in questi mesi, ho sempre riscontrato numeri superiori. A Suunto, contrariamente ad altri marchi, piace dare i numeri ufficiali tenendo conto del worst case possible.

Probabilmente è una scelta che non paga in termini di marketing, ma ri-paga in termini di percezione di qualità e serietà del marchio. Poco da eccepire da questo punto di vista.

E se l’autonomia non basta, nei tuoi ultra trail più impegnativi puoi contare sulla ricarica rapida. Esattamente come il suo predecessore, il 9 Peak Pro, partendo da un 15% di batteria residua, in 15′ attaccato alla corrente, si ricarica del 50%.

Naturalmente, come i suoi predecessori, 9 Peak Pro ha modalità di funzionamento anche per attività più lunghe, a discapito della precisione della traccia.

Oltre alle 40 ore della modalità performance hai a disposizione endurance, che ti consente un’autonomia di 70 ore. Contrariamente a quanto avviene per i predecessori, nessun merito è ascribile alla tecnologia fusedtrack: su 9 Peak Pro i punti GPS sono campionati ogni secondo, esattamente come in modalità performance, ma viene fatto in modalità risparmio energetico. È stata invece rimossa la modalità Ultra. Presente la modalità Tour, che porta l’autonomia fino a 300h, da utilizzarsi esclusivamente in condizioni veramente estreme. Tramite la personalizzazione della modalità batteria si può anche giocare con qualche parametro aggiuntivo e cucirsi su misura la necessaria autonomia per affrontare praticamente qualsiasi avventura.

Vale sempre il consiglio di testarne il funzionamento con un allenamento lungo, estrapolandone il consumo reale, per verificare che il dato promesso dall’orologio corrisponda alla realtà, sia ottimista (improbabile) o pessimista (probabile).


L’AUTONOMIA NEL MONDO REALE

Se vuoi un caso d’uso vero e proprio, questo è un esempio di autonomia registrata durante i test.

  • Configurazione: bluetooth attivo, notifiche attive, monitoraggio risorse e whr 24/7 attivo, monitor sonno attivo, Sat O2 attiva, GNS: tutti i satelliti attivi.
  • Durata del test: 5gg
  • Svolgimento: 2 attività GPS da 10h ciascuna, 1 attività GPS da 45′, un’attività non GPS da 45′.
  • Carica residua al momento della ricarica: 54%

Prendi carta e penna e fai due calcoli. L’autonomia dichiarata ti sembra eccessiva? 😍

Autonomia significa però anche daily use, visto che (s)fortunamente non possiamo fare sport tutto il giorno. Anche in questo caso, come è ovvio che sia 9 Peak Pro riesce a fare meglio del proprio predecessore. Come sempre, dipende dalla configurazione delle connessioni e dei vari monitor cardiaci, sonno, satO2…, ma ci sono tutti i presupposti perché tu possa dimenticare in quale cassetto hai messo il cavo di ricarica.

A tal proposito, un appunto davvero, davvero, davvero importante: il cavo di ricarica del 9 Peak Pro, sebbene molto simile a quello del 9 peak, è differente.

Se deciderete di acquistare un 9 Peak Pro per sostituire il 9 peak fate molta attenzione a non utilizzare il cavo di quest’ultimo per caricare il nuovo orologio. Utilizzarlo caricherà effettivamente l’orologio, ma rischierà di danneggiarlo irrimediabilmente. Uomo avvisato…

Sul nuovo caricatore, le due mezze lune hanno lasciato il posto a due pin magnetici. Anche in questo caso l’orologio sorpassa a pieni voti il test “appeso”. Se vi è mai capitato di ricaricare l’orologio in prese con altezza da terra maggiore rispetto alla lunghezza del cavo, anche 9 Peak Pro può tranquillamente essere ricaricato “volante”, senza possibilità che si schianti al suolo. 🤭


NICE TO HAVE

All’esordio anche due nuove watchface, entrambe disponibili sia a sfondo nero che a sfondo bianco, con la prima (la mia preferita) che mette a disposizione due campi dati, contro il campo singolo della seconda.

Brevissimo inciso: la velocità del nuovo chipset la puoi notare anche al momento del cambio del campo dati: tappandoci sopra per variare il dato visualizzato, il lag è nullo.


USER EXPERIENCE

Ho detto che andrebbe visto e provato. Visto che immagino tu non abbia un rivenditore Suunto sotto casa, provo a farti vivere la nuova esperienza Suunto. Essere completi è impossibile, ma qui sotto trovi un brevissimo video che potrà rendere l’idea. Più sotto trovi anche una galleria fotografica con qualche dettaglio in più.

Quindi, accesso diretto alle modalità sportive con un click al tasto superiore e alle opzioni premendo invece il tasto in basso, come scrivevo più sopra.


PER GLI APPASSIONATI DELLO SNORKELING E IMMERSIONI

Dimenticavo: il sensore barometrico è nuovo e ha ora una doppia modalità. Oltre ad essere maggiormente resistente al “rumore” esterno, rispetto ai predecessori, consente anche di misurare la profondità di immersione fino a 10 metri, con apposite modalità sportive preconfezionate ad arte.

Una curiosità: con più di 95 modalità sportive, Suunto ha pensato a tutti, ma davvero a tutti. C’è anche la nuova modalità mermaiding, per soddisfare ogni tipologia di sportivo. Se non sai cosa sia (nemmeno io lo sapevo), ti lascio il piacere di ricercarlo su google. Ma d’altronde, se è presente la modalità “caccia”, che con lo sport non so davvero cos’abbia a che fare, perché non dedicare delle schermate apposite (spoiler alert!) a chi vuole vestire i panni di una sirena?

Battute a parte: lo snorkeling si compone di tre schermate base. Le immagini qui sotto sono riprese con una GoPro, sprovvista di autofocus, mi scuso quindi per la pessima qualità delle foto.

La prima schermata riporta durata totale, distanza percorsa e temperatura. Quest’ultima risente sempre di quella corporea, ha quindi senso consultarla se l’orologio resterà in acqua per almeno 15-20′.

La seconda schermata si attiva in automatico al momento dell’immersione e misura la profondità della stessa (con progressi di 10 cm in 10 cm), il numero progressivo dell’immersione e la durata, per concludersi con la temperatura, di nuovo.

La terza schermata riepiloga i dati delle immersioni con l’indicazione della durata e della profondità massima raggiunta.

La quarta immagine? Bonus foto 😜 della mia amica medusa che sembrava rincorrermi durante la ripresa delle immagini per l’articolo.


SENSORE DI POTENZA INTEGRATO: RUNNING WITH POWER !

Se hai già sentito parlare di Stryd, il sensore di potenza dedicato alla corsa, probabilmente più famoso sul mercato, sai già di cosa stiamo parlando. Per tutti gli altri invece…

Un sensore di potenza, calcola la quantità di energia scaricata a terra mentre si corre. È un altro modo di allenarsi. Quali sono in vantaggi rispetto al seguire il passo o il cuore? Fra i principali:

  • minore latenza alle variazioni, risposta istantanea
  • è uno strumento migliore quando si corre con dislivello
  • rispetto al battito cardiaco non risente di altri fattori esterni

Il 9 Peak Pro porta questa metrica al polso in maniera davvero precisa.

La chicca finale è la possibilità di impostare gli allenamenti strutturati anche utilizzando la potenza come parametro.


PREZZI e DISPONIBILITÀ

Come per 9 peak, anche il 9 Peak Pro è offerto in due varianti:

Entrambi di 1,08 cm di spessore, impermeabili 100m e testati in conformità agli standard militari, hanno ovviamente lo schermo in zaffiro e saranno disponibili a partire dal 25 ottobre.


FOTO GALLERY


CONCLUSIONI

Immagino che il concetto sia ampiamente passato ma…questo è un orologio che vale davvero la pena di avere. Non che io abbia mai pensato il contrario con qualsiasi nuovo uscito (beh, forse per il Suunto 3… 🤭), ma questo 9 Peak Pro è la rappresentazione, fatta sportwatch, di Suunto che suona la carica.

Una piattaforma tutta nuova, un’interfaccia grafica tutta nuova, che stravolgono l’esperienza d’uso, migliorandola in maniera a dir poco significativa, senza dimenticarsi quanto fatto finora in termini di funzionalità.

La cito per ultima, ma davvero di non secondaria importanza, è prodotto in Finlandia in uno stabilimento che utilizza il 100% rinnovabile. Produrre un 9 Peak Pro impatta per 7,49 kg di Co2, l’equivalente del fare 44km con un’auto alimentata a combustibile fossile. Quest’impatto è poi compensato al 100% tramite riforestazione in Sud Africa, a ulteriore conferma di quanto Suunto abbia a cuore il tema ambientale. ❤️

9 Peak Pro è il mondo Suunto a cui sei abituato, migliorato e sparato negli occhi a grande velocità. Ed è una goduria, credimi.

Grazie per il tuo tempo !
Saketo Nemo