Aggiornamento software Giugno 2021 per Suunto 3, 5, 9, 9baro, 9Peak

Nuovo aggiornamento software disponibile (2.16.26) per tutta la famiglia Suunto ad eccezione di Suunto 7, in rilascio a partire da oggi, 10 Giugno 2021. Come sempre avviene, la disponibilità dell’update è scaglionata, non preoccuparti quindi se non lo ricevi immediatamente.

Ok, con la presentazione di 9 Peak era stato già mezzo detto e mezzo scritto: 9 baro, verrà aggiornato di pari passo al nuovo uscito (salvo differenze hardware), ma vederlo tradotto in fatti fa molto piacere, visto che stiamo parlando, nel caso di 9 baro, di un dispositivo che è sul mercato da Giugno 2018.

Tre anni di aggiornamenti e di grande sostanza, non sono cosa da tutti i dispositivi elettronici. Chiediti quanti anni é supportato il telefono che hai in tasca. Infondo l’azienda guadagna ogni volta che comprate un suo dispositivo, non quando lo aggiorni. Chiara è quindi la volontà di coccolare il cliente e fidelizzarlo supportando gli orologi nel tempo,  allontanando l’ EOL (End Of Life) alla quale ogni dispositivo elettronico è inesorabilmente destinato, prima o poi. E l’ambiente ringrazia.

Prima di proseguire, è bene fare una doverosa premessa: 9Peak è in arrivo nei negozi proprio in questi giorni con la versione software precedente “in the box”, la 2.15.44, una release ancora incompleta, SPo2 incluso. Questo aggiornamento riguarda dunque anche l’ultimo uscito, sebbene suoni in parte come un deja vu: parte delle funzionalità pubblicizzate alla presentazione sono proprie di questa release, ecco perchè è prima necessario installare via OTA questo aggiornamento per poterne fruire.

Ed ora, finalmente: cosa cambia?

SUUNTO PLUS GHOST

Ne avevamo parlato qui, in occasione della presentazione di Suunto 9 Peak. In quel momento era ancora una funzionalità in fase di testing e arricchimento funzionale e direi che è valsa la pena aspettare.

Suunto 5/9/9baro ereditano dall’ultimo uscito, 9 Peak, una delle funzionalità che mi piace di più: Suunto Plus Ghost. É una sorta di pacer, utile soprattutto nelle corse in pianura, dove la prestazione massima si raggiunge mantenendo il ritmo più elevato che si riesce a correre in maniera costante dall’inizio alla fine dell’attività.

La schermata di questo Suunto Plus, rispetto a quanto intravisto in fase di presentazione di 9 Peak, guadagna la circonferenza più esterna dello schermo colorata con le 5 zone cardiache, la freccina che ci indica in quale e in che parte della zona siamo  e un inequivocabile colore rosso in corrispondenza dei metri di distanza dal Ghost se questi superano i 100m, che si tratti di vantaggio, o di svantaggio.

Nell’immagine a fianco, ad esempio: 5’34” è il passo del mio ghost, 5’17” il mio passo istantaneo, 30m il mio vantaggio e 4,94km, ovviamente, la distanza percorsa.

Nella pratica: prima di far partire l’attività si scende nel menù delle opzioni e si seleziona Ghost dal menù Suunto Plus. Una volta partiti, due sono le modalità di utilizzo:

  • Lasciare che il passo del Ghost sia definito in base al passo medio del primo km percorso,
  • Utilizzare il tasto lap (ricordati di farlo sulla schermata Ghost) per determinare il passo da tenere, sulla base del passo medio dell’ultimo lap.

Altre due opzioni attivabili: ricordi che tra le opzioni di inizio attività  abbiamo la voce “target“, esprimibile in termini di durata o distanza? Ecco, accoppiando target con Suunto Plus Ghost aggiungerai altri dati utili:

  • Target durata: impostando una durata, supponiamo, di 1 ora, il campo più in basso alternerà, nella visualizzazione, distanza percorsa e la distanza totale prevista alla fine dell’ora, in base al passo corrente;
  • Target distanza: impostando, ad esempio, 10km, il campo più in basso alternerà, nella visualizzazione, distanza percorsa e durata totale prevista, in base al passo corrente, per raggiungere ii 10km.

A tendere, spero che Suunto consenta di impostare manualmente il passo del Ghost prima dell’avvio attività senza badare troppo alla media del primo km. Per gli amatori come il sottoscritto é del tutto usuale percorrerlo ad una velocità superiore alla media che si vuole realmente tenere, (soprattutto in gara) o cercando di impostarlo con il tasto lap.

SEGUI PERCORSO (SNAP TO ROUTE)


Anche in questo caso, 5/9 e 9 Baro si allineano a quanto già visto in fase di presentazione del 9 Peak. Il funzionamento é ormai noto: devi correre in un percorso cittadino o comunque molto difficile per il GPS e non vuoi che la precisione della traccia ne risenta?

Che sia la corsetta della domenica o la maratona di New York, ci sono situazioni in cui portare a casa una traccia “pulita”, corretta, dà senso a quello che stiamo facendo. Immagina di esserti allenato per mesi per la maratona, arrivare a quel giorno e stoppare l’orologio con un chilometraggio molto diverso dai 42,2 km (ok, 42,195 km) a causa di un ambiente urbano troppo ostico anche per il tuo nuovo Suunto.

Segui il percorso” serve proprio a questo: traccia precisa come una lama, perché precedentemente disegnata, e distanza nota già in partenza. Di conseguenza, il tuo passo gara risulterà corretto, così come il tuo tempo totale sulla distanza. 

Tutto questo si realizza in maniera molto semplice, ovvero importando il GPX della gara o disegnando la traccia tu stesso,  come se fosse un itinerario qualsiasi. Una volta sincronizzato l’orologio con Suunto App, prima dell’avvio dell’attività, scendi nelle opzioni e seleziona Navigazione/Segui percorso ed infine scegli l’itinerario appena sincronizzato.

Non che ci sia bisogno di ulteriori spiegazioni, ma dovessero servire, da sinistra a destra:

Non resta che premere Avvia e cominciare a correre !

RETROILLUMINAZIONE AUTOMATICA

Questa, sono sicuro, non te la aspettavi. Sono anni che nei forum leggo di questa richiesta da parte degli utenti. Suunto ascolta, certamente secondo priorità da essi stessi stabilite, immagino guidati altresì da logici  principi aziendai quali il rapporto costo/benefici.


Il funzionamento della retroilluminazione è banale e direi che è superfluo da spiegare, c’è però una differenza sostanziale fra gli orologi oggetto dell’aggiornamento: 9 Peak ha il sensore di luminosità, invece non presente su 5/9/9baro.

Questo significa che mentre su 9 peak il sensore può occuparsi di gestire la retroilluminazione in modo adattivo, su 5, 9 e 9baro puoi scegliere se abilitare la funzionalità, prescindendo dalla luminosità ambientale.

Non preoccuparti dell’impatto sulla batteria, è davvero trascurabile. Aggiorna il tuo orologio, vai su Impostazioni / Generali / Retroilluminazione, troverai tutto li.

NUOVA WATCHFACE (OULU)

Nuova watchface, molto smartwatch, migrata infatti da Suunto 3, il fitness watch di Suunto. Altitudine, trend barometrici, fasi lunari, lasciano il posto a calorie attive, passi e risorse disponibili.

La circonferenza esterna è suddivisa in tre e colorata in funzione del colore dell’icona del dato mostrato, riempita in base alla percentuale dell’obiettivo prefissato. Ecco che al mattino presto avremo poche calorie bruciate, la cui icona è color pesca, e un riempimento del segmento di circonferenza corrispondente che va di pari passo. E così via. Più difficile da spiegare che non da guardare ed utilizzare.


Come Suunto ci ha abituati Suunto dai tempi di Spartan, abbiamo due modalità di visualizzazione della watchface: “risvegliando” lo schermo con un tasto e tappandoci sopra, immagine di sinistra, avremo a disposizione il dettaglio calorie, passi e risorse. Nell’immagine di destra, invece, la visualizzazione in stand by. La scelta di nascondere i dati che cambiano troppo di frequente (e lo stesso vale per i secondi), è da ricondurre a ragioni di ottimizzazione dell’autonomia.

In che direzione andiamo?

Svesto i panni di tester e indosso quelli di utente.

Come ho già scritto, Suunto ha impresso una forte accelerata allo sviluppo software da qualche mese a questa parte. Ora che c’é un nuovo dispositivo in famiglia da supportare, come accaduto con il lancio di Spartan Ultra prima e Suunto 9 baro poi, é normale che Suunto 9 peak funga da traino.

Mi sembra anche chiara la volontà di spingere molto su Suunto Plus e credo che da questo punto di vista possiamo aspettarci presto delle grosse novità.

Un altro dato di fatto sono i progressi di Suunto App, che non solo ha guadagnato la navigazione turn by turn nella sua versione beta (e fra pochissimo anche per le versioni di produzione), ma ha lasciato intravedere una sorta di progettazione itinerario in 3D all’interno dei video ufficiali di presentazione di 9 Peak, un’altra grande conquista se sei un amante della montagna come me.

Insomma, questo aggiornamento non é solo piacevolmente corposo e innovativo, ma lascia intravedere un futuro ugualmente costellato di nice to have, cioé di tutto ciò che non ci é forse necessario ma sarebbe ugualmente fantastico avere.

Perchè diciamocelo, di cosa non si può fare a meno, se non del superfluo?

Grazie per il tuo tempo!
Saketo Nemo

Sportwatch o Smartwatch? Facciamo chiarezza

Da quanto è uscito Suunto 7, con a bordo mappe cartografiche, musica e pagamenti NFC, una delle domande che vengono poste con più frequenza sui forum Suunto è “Suunto 7 o Suunto 9“?

La mia risposta è sempre la stessa: dipende ! Per quanto mi riguarda…entrambi 😜, ma so che non tutti sono disposti a comprare due orologi. E allora è giusto chiarirsi bene le idee prima di dar fondo al plafond della propria carta di credito.

Il fatto che Suunto abbia chiamato il proprio smartwatch, Suunto 7, un orologio che nell’immaginario collettivo avrebbe dovuto collocarsi, a livello di funzionalità, fra Suunto 5 e Suunto 9, due sportwatch, non ha aiutato l’intuito. Ma quindi, qual’é la differenza?

Partiamo dalle basi


Suunto 7 ha una batteria molto più capiente (e di molto) di Suunto 9. Probabilmente ti ho fatto fare una risata, ma è proprio così. E allora, perchè il primo ha un’autonomia di 48h al massimo ed il secondo di una settimana o più?

Se volessi banalizzare, dovrei definire Suunto 7, in quanto smartwatch, come il cellulare che tutti noi abbiamo in tasca, ma in miniatura. Un processore potente, moltissima RAM, ancor più ROM ed uno schermo Amoled eccezionalmente nitido e brillante, almeno fintanto che non c’è troppo sole ad illuminarlo. Si, esatto, come il tuo smartphone.

Suunto 9, come qualsiasi sportwatch, ha un processore sì moderno, ma notevolmente meno potente. Perchè? Perchè non ne ha bisogno. Lo schermo sfrutta la tecnologia transflective, che nella pratica funziona esattamente al contrario di uno schermo Amoled: più prende luce, più i colori diventano brillanti e vividi, simili a quelli mostrati sul sito.

Perchè questa differenza?

Suunto 7
Una delle poche cose che hanno in comune i due orologi è il fatto che entrambi sono dei dispositivi elettronici da polso. Lo smartwatch necessita di una quantità di risorse, in termini di potenza di calcolo e memoria, di molto superiore rispetto ad uno sportwatch.

Il sistema operativo di uno smartwatch è molto simile a quello di un cellulare (appunto) ed è basato su una “versione light” di Android ottimizzata per indossabili, denominata wear OS, che consente di gestire contemporaneamente una gran mole di dati e processi, per lo più non inerenti lo sport. Il fatto che su Suunto 7 si possano installare una varietà di app pressochè infinita è ovviamente un pregio, ma è una scelta progettuale che si paga in termini di autonomia.

Hai presente quando premi il tasto in alto a destra per avviare un’attività? Ecco, non stai facendo altro che aprire un’app, quella Suunto in questo caso, che ti darà quel family feeling al quale sei abituato: stessa schermata di avvio, stessa possibilità di scegliere la modalità sportiva, itinerario, etc…ma solo visivamente ciò è quasi identico a ciò che vedi su Suunto 9: “sotto pelle”, credo non ci sia una virgola di codice in comune.

Il sistema operativo, wear OS è pensato e sviluppato con un linguaggio di programmazione ad alto livello (per chi volesse approfondire) che proprio per via della propria nativa compatibilità con nuove applicazioni, richiede, indovina un po’, una grande potenza di calcolo (CPU), RAM e…batteria.

Suunto 9
Torniamo nuovamente a Suunto 9 e agli sportwatch in generale. Potrei semplicemente dirti che è esattamente il contrario di quanto hai letto più sopra: il sistema operativo di un Suunto 9 è cosìddetto “proprietario”. Tutto è sviluppato nell’ottica dell’efficienza energetica. Nessuna possibilità di scaricarvi nuove applicazioni, nessun’altro processo da gestire che non sia ciò che i programmatori Suunto hanno previsto che Suunto 9 potesse gestire. Ciò significa, di nuovo, una necessità di potenza di calcolo estremamente inferiore rispetto a Suunto 7, il che si traduce in un’altissima efficienza energetica, a tutto vantaggio dell’autonomia.

Un altro suggerimento sulle differenze abissali fra sportwatch e smartwatch arriva dagli aggiornamenti. Qualsiasi utente vagamente geek avrà scuriosato all’interno del proprio PC per trovare lo ZIP di aggiornamento del proprio Suunto 9. Il suo “peso” è all’incirca 5-6 mb. Il “peso” dell’aggiornamento di Suunto 7 è superiore di 2 ordini di grandezza.

Insomma, smartwatch e sportwatch hanno un approccio al software volutamente molto differente con, di conseguenza, due piattaforme hardware diametralmente opposte. Non ce n’è una migliore, non esiste una risposta univoca: dipende da cosa stai cercando dal tuo orologio.

Ad ogni tipo di sportivo, il proprio orologio

Ora che le differenze fra smartwatch e sportwatch sono (spero) più chiare, ti è possibile fare con cognizione di causa la domanda fatidica: Suunto 7 o Suunto 9?

Ora che sei consapevole delle differenze fra i due, rispondi prima, onestamente, ad un’altra domanda: che tipo di sportivo sei? Sei un patito della palestra o degli Ultra Trail? Necessiti di funzioni smart avanzate, come rispondere alle notifiche direttamente dal cellulare (che è pazzescamente comodo!) o ti basta buttare un occhio distratto e pensarci più tardi o addirittura scegliere di non riceverle affatto? Ti interessa tracciare semplicemente i tuoi allenamenti o sei un patito dell’analisi dati durante e post allenamento? Necessiti di mappe cartografiche con mappe di calore, per orientarti, o ti basta una breadcrumb con itinerario precedentemente caricato? Aiutiamoci con una tabellina che faccia ancora un po’ più di chiarezza.

Suunto 7Suunto 9
CPUSnapdragon wear 3100 (quad-core 1,2ghz)non condivisibile
GPUQualcomm® Adreno™ 304 GPUnon condivisibile
RAMLPDDR3 400mhznon condivisibile
DisplayAmoled 450×450Transflective 320×300
Migliore resa displayal chiuso o in condizioni di media luminositàMedia ed alta luminosità
NavigazioneCartografica con mappe di caloreBreadcrumb
Autonomia in attivitàMolto variabile. Dalle 3h con navigazione sempre attiva, alle 10-12h.Dalle 25h in best con whr (32h con fascia cardio) alle 170h in Tour mode.
Autonomia in watchmodeFino a 48hA seconda delle opzioni attive, dai 5 ai 14 giorni
Utilizzo consigliatoAttività indoor, attività GPS relativamente breviAttività GPS dal breve a giorni consecutivi
Monitoraggio dati cardiaciSolo frequenza cardiaca al polso, non disabilitabileFrequenza cardiaca al polso o da fascia cardiaca bluetooth
Analisi dati allenamentoBase (Vo2 non disponibile)Avanzato (Vo2 disponibile)
Analisi risorse e analisi sonnoAvanzate ed aggiornate con gli ultimi algoritmiAvanzate
Durante l’allenamentoNo autolap configurabili, pausa automatica, ripetutePossibilità pressochè invinite
MultimedialitàAvanzataAssente
Notifiche da cellulareComplete, con tanto di emoticon e possibilità di risposta (Android)Solo lettura
Suunto 7 e Suunto 9: gli antipodi a confronto

CONCLUSIONI

Ho il forte presentimento che se Suunto avesse chiamato il proprio smartwatch semplicemente Suunto Watch e non Suunto 7, senza chiudere quel gap fra “5” e “9” con un orologio che è tutt’altro che una via di mezzo fra questi ultimi, tutto sarebbe stato più chiaro a livello di aspettative e di scelta.

Suunto 7 è innegabilmente un campione di utilità nell’uso quotidiano. L’ho acquistato da smartwatch-scettico, mosso da curiosità: mi sono trovato ad usarlo come non avrei mai creduto, rispondendo a messaggi o dando per lette notifiche che prima richiedevano l’uso del cellulare. Si, sembra banale, ma quante ne riceviamo in un giorno? Pochi secondi moltiplicati decine, centinaia di volte. E’ e resta però innanzi tutto un Suunto, è quindi anche il compagno ideale per qualche allenamento a circuito, qualche corsetta o giro in bici che non sia eccessivamente lungo.

Suunto 9 è un divoratore di avventura, il suo habitat naturale è la montagna e le attività che mettono a dura prova la tua resistenza. E’ una gara a chi crolla per ultimo. E immancabilemente, almeno nel mio caso, vince lui.

Grazie per il tuo tempo!
Saketo Nemo