Allenamenti strutturati: finalmente anche da Suunto App !

L’aggiornamento versione 4.58 di Suunto App, in arrivo sul tuo smartphone Android e già sullo Store di Apple per iOS, può praticamente definirsi storico. Se non storico, bramato, agognato, fortemente desiderato. Perchè dopo averli introdotti attraverso Training Peaks, con alcune limitazioni del caso, Suunto introduce la programmazione di allenamenti strutturati direttamente dalla propria app. Finalmente !

PERCHE è UN AGGIORNAMENTO COSì IMPORTANTE?

Se sei un utente Suunto da poco tempo, dobbiamo fare un salto indietro di 6 anni per rendere l’idea, almeno per ciò che è stata la mia percezione lungo questi anni, di quanto questa funzionalità fosse attesa. Nel 2016 Suunto ha dato un taglio netto al proprio passato con il lancio di Suunto Spartan Ultra, consegnando definitivamente alla storia la serie Ambit.

Un passaggio di consegne, si sa, mai può essere indolore. La nuova nomenclatura avrebbe dovuto indurre fin da subito l’acquirente a intuire che tutto fosse cambiato, e in effetti è stato esattamente così: la serie Spartan, dall’hardware al linguaggio di programmazione utilizzato per gestirlo, uno schermo touch a colori molto più grande e definito, portava in dote un’esperienza d’uso completamente differente dalla precedente, basata fra l’altro su un utilizzo a tre tasti in luogo dei 5 dei vecchi orologi.

Ripartendo da zero, funzionalità che io stesso davo per scontate in quanto presenti sulla vecchia serie Ambit, non erano invece più presenti sul nuovo orologio. Spartan Ultra faceva altro, e tutto in modo diverso, sta di fatto che in cima alle priorità non c’è mai stato il riportare gli allenamenti strutturati sull’orologio, con grande disappunto della “vecchia clientela”, abituata ad utilizzare questa funzione dall’app Movescount, la vecchia app di Suunto.

Tramite aggiornamenti software Spartan Ultra è cresciuto moltissimo, forse senza mai raggiungere la maturità del modello che lo precedeva, nonostante gli oltre 3 anni di aggiornamenti software che Suunto ha garantito.

Una toppa era stata messa introducendo la possibilità di impostare degli “intervalli semplici”, programmabili direttamente dall’orologio, con tutti i pro e contro del caso.

Con l’uscita di Suunto 9, prima nella versione Baro (2018) e poi in quella Peak (2021), si è completata una transizione che ha anche previsto l’eliminazione della piattaforma Movescount in favore della più moderna Suunto App, giunta ad un eccellente livello di maturità e con un tasso di crescita, in termini di funzionalità, da fare invidia alla concorrenza.

Col rilascio di Suunto Plus, prima attraverso le funzioni sportive (Settembre 2020) e soprattutto, poi, tramite le Guide (Marzo 2022), si era respirato un piacevole profumo di ritorno al passato. Per dirla in altri termini, il nuovo mondo Suunto, fatto di orologi il cui hardware è indiscutibilmente migliore, si stava fondendo con le possibilità di personalizzazione software che venivano offerte anni prima. Grazie a Suunto Plus, Suunto ha offerto la possibilità ad altre aziende di interfacciarsi con i propri orologi, con un ventaglio di possibili implementazioni il cui limite è rappresentato praticamente dalla fantasia.


VENENDO AL PUNTO

Oggi si aggiunge un altro tassello, anch’esso ascrivibile per merito alle potenzialià specificamente offerte delle Suunto Guides, in ottica flessibilità e portafoglio funzionalità di Suunto App, con grande soddisfazione di tutti quegli utenti che tanto hanno aspettato, senza tradire il marchio finlandese.

Come scrivevo qualche mese fa, oggi non c’è amatore che, iniziato a correre da qualche mese, non voglia cimentarsi negli allenamenti strutturati. Figuriamoci gli amatori evoluti, che fanno delle tabelle la propria ragione di vita.

6 x 800m recupero 2’00”, 3 x 4km recupero fermo, 8 x 400m recupero incrociando le dita, ripetizioni a 2-3-4 step…sono sicuro che ne hai sentite di tutti i generi e colori. Il punto è che allenarsi in questo modo, se fatto con criterio, può renderti più veloce o comunque rende l’allenamento meno monotono. Ecco perchè era necessario che Suunto colmasse questa grossa lacuna.

Che tu stia correndo, andando in bici o nuotando, senza dimenticare il mondo del fitness, poco importa. Variare è utile e di moda e fortunatamente Suunto è corsa ai ripari.

Oh mamma quanto ho scritto, sarà meglio arrivare davvero al punto ! 😅


CREAZIONE DI UN ALLENAMENTO STRUTTURATO

Innanzi tutto, verifica di aver aggiornato l’applicazione. Solo dalla versione 4.58 (Android) in avanti ti sarà possibile avere a che fare con il tuo nuovo strumento di tortura. Una volta fatto ciò…

Premendo in alto a destra, sull’icona dell’orologio, scorrendo il menù verso l’alto troverai la voce Allenamenti strutturati. Attraverso il tasto “+” accedi ad una schermata a tre passaggi. Vediamo la prima.

DETTAGLI DI BASE

Nella prima schermata dovrai indicare obbligatoriamente il nome dell’allenamento e facoltativamente una breve descrizione dello stesso.

Entrambi saranno poi visualizzabili sull’orologio in fase di scelta dell’allenamento creato.

Più sotto dovrai scegliere l’attività per la quale stai creando il tuo allenamento, selezionandola fra tutti gli sport utilizzati.

Prima di proseguire, puoi facoltativamente selezionare il giorno per cui è previsto quello specifico allenamento.

Questa prima parte è molto banale. Cose da appuntarsi:

  • L’orologio ti proporrà, nel menù Suunto Guides, indistintamente gli allenamenti che hai creato per corsa, ciclismo, etc… Selezionare lo sport corretto (es. Corsa) serve a te per gestirli in maniera ordinata all’interno di Suunto App e….
  • servono all’orologio per proporti in automatico quello specifico allenamento di corsa, SE selezioni Corsa dall’orologio ed esegui l’allenamento nella data che hai indicato in Suunto App.
  • Che tu scelga o meno di indicare una data specifica, dal menù Suunto Guides di Suunto App, puoi attiva il flag Mantieni sull’orologio, in modo tale che l’allenamento sia sempre disponibile. E’ utile se hai un allenamento preferito che ami svolgere molto spesso.

PASSI

Da questa schermata potete creare il vostro allenamento. Suunto App propone già un allenamento base di esempio.

Si suppone infatti che se avete la necessità di caricare un allenamento strutturato sull’orologio, abbiate bisogno di una fase di Riscaldamento, una di Ripetizioni e una di Defaticamento (qui a fianco eliminato per ragioni di impaginazione), ma è assolutamente tutto modificabile.

Tremite Aggiungi passo e Aggiungi Rip è possibile aggiungere, rispettivamente, un nuovo passo (Riscaldamento, Intervallo, Recupero, Defaticamento) o un nuovo ciclo di ripetute.

Mai come in questo caso, vale il detto “E’ più facile da fare che da spiegare”. Quindi il consiglio è quello di prendere in mano il telefono e giocarci. Clicca su Riscaldamento, ad esempio.

Da qui puoi modificare:

  • la tipologia della Fase di allenamento (Riscaldamento, Intervallo, Recupero, Defaticamento);
  • dare un breve Nome, facoltativo ma vivamente consigliato: comparirà sul tuo orologio durante l’allenamento. Sii quindi efficace e conciso, entro i 13 caratteri.
  • Durata, che puoi esprimere in termini di Tempo, Distanza o lasciare che sia tu, tramite la pressione del pulsante giro (quello in basso a destra) a stabilire quando passare allo step successivo.
  • Obiettivo: come già anticipato, puoi scegliere fra frequenza cardiaca, potenza, velocità, andatura. Impostando un valore minimo e massimo, avrai un valore target che si posizionerà esattamente a metà fra questi due valori.

Cose da sapere: impostando una Durata, durante quello step avrai in basso, sull’orologio, il count down alla fine di quello stesso intervallo. Lasciando che sia tu a far terminare l’intervallo premendo il tasto lap (giro), avrai invece un cronometro.

L’obiettivo, se impostato, avrà come riflesso, sull’orologio, un indicatore nella parte superiore, che mostrerà in che punto di trovi, fra min e max, in base al target impostato.

Altra cosa fondamentale da dire: ogni step può essere spostato prima o dopo, all’interno di un ciclo, oppure fuori, semplicemente mettendoci sopra il dito per un secondo e trasciandolo sopra o sotto, con la massima flessibilità.

RIEPILOGO

Non molto da dire nella schermata Riepilogo.

Vi trovi semplicemente un breve riepilogo di ciò che hai appena impostato, con nome, descrizione, e così via.

Nota bene la scritta in rosso. ELIMINA ALLENAMENTO, da dove potrai cancellare l’allenamento dall’app e di conseguenza dall’orologio.

L’eliminazione è anche possibile fuori dalla scheda dall’allenamento stesso, sia dal menù principale degli Allenamenti Strutturati, sia dal Menù Suunto Plus Guides.

Ti basterà fare uno slide verso destra e cliccare sulla relativa icona di cancellazione e il gioco è fatto, Guida eliminata sia da Suunto App, sia dall’orologio.


ALTRO DA SAPERE

Sebbene perfettamente funzionante e davvero, davvero utile, è una prima implementazione. Ha dei difetti di gioventù che poco tolgono all’esperienza d’uso generale. Nell’immagine di Riepilogo più sopra potrai notare ad esempio che la durata totale è errata. Questo perchè impostando degli step in distanza (4 ripetizioni da 3km, nell’esempio), anzichè in termini di tempo, non viene fatta una stima di quanto potrai metterci a completare quella stessa distanza.

Non è possibile muovere sopra o sotto un un ciclo di ripetute. Puoi spostare gli altri passi, sopra, sotto, all’interno del ciclo, ma il ciclo intero non può essere spostato. Non è affatto un problema se programmi il tuo allenamento da zero. Se invece, per comodità ti troverai a modificare un allenamento precedente e simile a quanto devi fare, occorre un po’ di fantasia.

L’allenamento piramidale è ovviamente possibile da creare, ma potrebbe essere previsto in maniera guidata, più semplice. Ecco perchè in questo senso ha assolutamente senso crearsi un piramidale “standard” da modificare successivamente in base alle necessità dettate dal periodo di allenamento che stiamo attraversando.

L’altra cosa da migliorare, ma che riguarda le Guides di questo tipo, in generale, è l’assenza di allarmi. Andare oltre il tuo obiettivo minimo o massimo impostato (Nell’esempio, sotto i 150 bpm o sopra i 160bpm), non triggera allarmi o vibrazioni. Occorre sempre buttare un occhio all’orologio se stiamo correndo centrando il target prefissato.

In premessa parlavo di Fitness. Ho testato il workout planner anche per gli allenamenti a circuito che faccio in casa ed è molto comodo. Creandosi la propria routine è possibile lasciarsi guidare dall’orologio negli esercizi, senza dimenticarsi nulla e facendosi motivare un po’. In questo caso viene utilissimo dare un Nome autoesplicativo (es. “10 push up” o “10 affondi”) ai vari passi da impostare e utilizzare in Durata l’opzione Pressione del pulsante giro, visto che immagino non ti sarà noto a priori quanto ci metterai a fare i push up o gli affondi in esempio.

Un’altra cosa da mettersi in testa è il come vengono gestiti in Suunto App: li chiamiamo Allenamenti Strutturati, ma come ho già scritto sono di fatto delle Suunto Plus Guides, quindi te ne consiglio la gestione direttamente da quest’ultimo menù.

Direi che sei finalmente pronto per andare a sudare un po’. Dai una sincronizzata di sicurezza a Suunto App e se non hai datato il tuo allenamento, ricordati di selezionarlo scendendo fra le opzioni dalla schermata di avvio attività del tuo orologio, dal menù SuuntoPlus Guides.


PER CONCLUDERE

Credo che per troppi anni Suunto abbia sottovalutato l’importanza dell’avere gli allenamenti strutturati sui propri orologi. Le lamentele degli utenti in questo senso sono sempre state molte. In tanti sono passati ad altri marchi per questo motivo.

È chiaro che non esiste soltanto il mercato italiano e probabilmente non in tutti i Paesi è stata vista come una lacuna. Suunto è da sempre più orientata al mondo dell’outdoor e dell’avventura, gli “animali da pista” non sono mai stati i loro clienti taget. Negli ultimi anni il mondo della corsa è però cambiato moltissimo e la grandissima parte di chi corre (anche in montagna) desidera fare allenamenti strutturati, sin da pochi mesi dopo aver indossato le scarpette da corsa per la prima volta.

Per tutti questi anni, a chi mi chiedeva consiglio per un orologio che potesse programmare gli allenamenti che non fossero solo delle ripetute semplici, non ho potuto far altro che consigliare sportwatch della concorrenza. Magari meno belli, meno precisi, meno user friendly dei Suunto, ma al quale potevano chiedere quello specifico compitino.

Con questo nuovo aggiornamento Suunto coinvolge orizzontalmente tutti i propri clienti, qualsiasi sport essi pratichino (corsa, bici, nuoto, sci di fondo, palestra…), qualsiasi orologio loro abbiano ( 3, 5, 5 peak, 9, 9 baro, 9 peak). Avere gli allenamenti strutturati programmabili comodamente da Suunto App, senza dimenticare la precedente implementazione da web, tramite Training Peaks (utilissima quando si acquistano dei piani di allenamento, sincronizzati in automatico sull’orologio), dà un valore aggiunto notevole.

Ed è bellissimo che tutto ciò venga reso disponibile anche per orologi, come il primo Suunto 9, rilasciati più di 4 anni fa. Ciò è dovuto unicamente alle potenzialità delle Guides di Suunto, ma mi piace pensare che sia anche una sorta di regalo a chi ha saputo aspettare tanto.

Un altro punto di osservazione interessante è l’importanza dell’ecosistema complessivo di un marchio. Si compra un orologio per l’hardware, l’estetica, le funzionalità software che offre, per poi sottovalutare ciò che va oltre quello che l’orologio stesso consente di fare mentre lo si utilizza. Comprereste un orologio sportivo le cui funzionalità si esauriscono durante l’utilizzo dello stesso? Sicuramente no.

Suunto implementa tramite Suunto App funzionalità accessibili anche ai vecchi utenti Spartan o precedenti, ovvero clienti che hanno comprato l’orologio da 6 anni o più. Per raggiunti limiti di hardware (di memoria nello specifico) non hanno potuto godere delle Guides (è il caso degli Spartan), ma tutto ciò che è a disposizione sotto forma di analisi dell’allenamento, progressi nel lungo periodo, navigazione (turn-by-turn, waypoint, programmazione itinerario tramite mappe 3D, layer utili agli scialpinisti con zone maggiormente valanghive, il tipo fondo stradale, dedicato a tutti i ciclisti MTB, Gravel e bici da corsa, …), senza dimenticare l’integrazione con partner esterni, è fruibile praticamente da chiunque abbia un Suunto al polso.

Buon allenamento e come sempre…

Grazie per il tuo tempo!
Saketo Nemo

RaceXplan, un semplice ma versatile tool on line per il tuo Suunto

Se sei un maniaco della progettazione di trail, ultra trail o semplici lunghe escursioni in montagna, questo articolo non te lo puoi perdere! Dall’estro creativo di Bei Heiko Läufts, ecco spiegata in un semplicissimo tool on line tutta la potenzialità delle Suunto Guides di Suunto, che in questo caso si realizza con una schermata qui a seguire, che mi ha fatto innamorare a prima vista. 😍

A COSA SERVE?

Waypoint come se piovesse…ecco a cosa serve RaceXplan.

Vuoi che l’orologio ti avvisi quando inizia una salita? Fatto. ✔️
Vuoi che l’orologio ti notifichi la presenza di una base vita / ristoro? Fatto.✔️
Vuoi che l’orologio ti notifichi quando è ora di mangiare o bere? Fatto.✔️

In un’unica schermata accessibile via web (ma funziona anche da cellulare), puoi programmarti tutti gli allarmi che credi. Se hai la mia stessa ossessione, non devo spiegarti molto altro, se non sai di cosa sto parlando, provo a convincerti a provarlo a usarlo.

Il tipico caso d’uso è una gara di trail impegnativo. Se vi hai già partecipato, ricorderai che dopo qualche ora la nostra testa comincia ad essere stanca e pensare cose più o meno buone. Consapevole di ciò, personalmente uso caricare (o creare) l’itinerario attraverso Suunto App ed inserire una miriade di WP (Waypoint, chiamati “tappa intermedia” nell’app) che mi sappiano essere d’aiuto in tanti modi differenti.

Esempio? All’inizio di ogni salita impegnativa, personalizzo il nome del WP con “Salita: 700m d+“, oppure ancora, inserisco tutti i punti di ristoro o basi vita presenti sul percorso, in modo tale che dopo la precedente notifica l’orologio mi notifichi la distanza mancante dal punto in cui potrò recuperare energie.

Oppure ancora, sempre a causa della perdita di lucidità dovuta al passare delle ore, sono utili dei WP lungo il percorso per ricordarti di bere dalla flask, magari in un tratto dove il ristoro seguente dista molti km.

Le gambe resteranno due, il “motore” resterà quello di sempre e nessuno ti porterà in braccio per qualche chilometro, ma è molto probabile che, se la tua testa funziona similarmente alla mia, potrai trarre beneficio da questi piccoli aiuti tecnologici. Aiutano a ragionare per tappe, a segmenti stagni, a non pensare al traguardo lontano lontano, ma solo al “traguardo volante” posto proprio in cima a quel Passo durissimo, prontamente segnalato dal tuo Suunto. 🔺


MI HAI CONVINTO. ORA COME FACCIO A TESTARLO?

Banalissimo. Ed è proprio questo il punto, è davvero immediato da utilizzare!

Vai su https://www.racexplan.de/ , clicca su “register” in alto a destra e compila gli unici due campi richiesti: nome utente e password. Ti verrà ovviamente richiesto l’accesso al tuo account Suunto App, attraverso cui “spingere” la Suunto Guides che andrai creando.

Ora sei in una schermata come questa:

La Guida di esempio proposta da RaceXplan per la Mozart, la famosa gara del circuito UTMB di 100km che si svolge in Austria

Per creare una guida per la gara che stai per affrontare, per chi è poco pratico con l’inglese, in alto a sinistra trovi Create a new plan. E da qui, puoi sbizzarrirti.


ESEMPIO

Supponiamo tu voglia fare la Lavaredo Ultra Trail da 120km che si tiene ogni anno a Cortina: inserisci il nome della gara, la data e una volta salvata la Guida raceXplan, questa verrà visualizzata in Suunto App attraverso questi stessi dati.

Subito a seguire trovi il quadrante da personalizzare. Dovrebbe esserti familiare, è lo stesso che trovi quando personalizzi le modalità sportive. E qui inizia il bello:

Race Target

Oltre a quanto ti ho già scritto ad inizio pagina, hai a disposizione un’altra opzione, utilizzare la circonferenza esterna del quadrante per stare all’interno dell’obiettivo prefissato:

  • Heart rate
  • Speed
  • Pace
  • Cadence
  • Power (presuppone l’utilizzo di un sensore di potenza)

Ora, se l’utilizzo è quello che stavo presupponendo nel mio esempio, ovvero la partecipare ad un’ultra trail, la scelta non può che ricadere sul taget cardiaco. Non credo abbia senso parlare di velocità, passo, cadenza e potenza dato il susseguirsi di diverse condizioni all’interno di quelle gare.

Anche se so perfettamente che non tutti saranno d’accordo, soprattutto fra la nutrita schiera di chi ha prestazioni migliori delle mie, tenere sotto stretta osservazione il dato cardiaco è quanto di più intelligente si possa fare in gare di endurance. Aiuta a dosare le proprie forze, a non andare “fuori giri” e avere una prestazione più omogena col passare dei chilometri.

Selezionando “heart rate” puoi impostare il valore target che ti sei prefissato di seguire e valori minimi e massimi sotto o sopra i quali non dovresti, a seconda come hai preparato la gara, andare.

La scelta dei campi da visualizzare (Usage of the fields of your watch)

Anche qui possiamo scomodare correnti di pensiero di ogni genere. Io sono dell’idea che più dati sono disponibili, meglio è, ma immagino che per chi ha purtroppo qualche problema di vista, la scelta della schermata a 7 campi non sia condivisa.🤓

Insomma, da questa schermata, con un occhio alla preview mostrata al quadrante di esempio e alla descrizione alla sua destra, puoi scegliere il numero di campi da visualizzare sulla schermata della Guida raceXplan. Da 3 a 7, esattamente come sei già abituati a fare da Suunto App.

Il primo ed il secondo campo sono riservati rispettivamente alla distanza alla prossima Salita / base vita / punto in cui bere o mangiare, gli altri (fino a) 5 campi sono invece a scelta fra velocità, passo, altitudine, distanza, durata, dislivello positivo percorso e velocità verticale.

Notifica di arrivo di una salita (Uphill-sections)

Attraverso Start ed End puoi segnalare il km del percorso al quale inizia una salita e il km al quale finisce. Premendo sul tasto add, salvi la tua scelta e passi alla seconda salita. E così via.

Notifiche per basi vita (Supply-points)

Qui un solo campo da valorizzare: distance. Aggiungi i “chilometraggi” di ogni base vita presente sul percorso in modo tale da essere avvisato all’approssimarsi della stessa.

Notifiche per ricordarsi di mangiare o bere (Food/drink-reminder)

Esattamente come sopra, stessa logica. Qui avrei utilizzato un campo di durata anzichè di distanza, ma se hai un minimo di esperienza nelle gare lunghe saprai regolarti anche inserendo i km anzichè i minuti.

Save and upload e la tua Guida raceXplan è disponibile fra le guide selezionabili in Suunto App dopo pochi secondi.

La cosa migliore che puoi fare è testarla. Inserisci dei dati per fare una prova nella tua corsa di scarico e lascia che RaceXplan faccia le sue magie. 🏃🏼 Scommetto ti convincerà.


PER CONCLUDERE

Adoro questo tipo di integrazioni: software di terze parti, che interagisce in totale autonomia con l’ecosistema Suunto.

RaceXplan risponde alle esigenze di un ben determinato tipo di pubblico che sono sicuro apprezzerà lo strumento, gratuito e di una semplicità disarmante, sono però le potenzialità messe a disposizione dalle Guide Suunto a sbalordire.

Lasciati incuriosire, testalo e usa l’immaginazione. Non serve essere un mago per sapere che Suunto ci sta investendo molto tempo e risorse. Vediamo cosa riserverà il prossimo futuro.

Grazie per il tuo tempo!
Saketo Nemo

Aggiornamento software 2.20.30 (bug fix)

Stavolta nessun pesce d’aprile, giuro ! 😂

Per farmi perdonare del colpo basso, come potrai intuire dalle tempistiche di rilascio rispetto all’aggiornamento di fine Marzo, ti dico subito che questo aggiornamento è un semplice bug fix che riguarda fondamentalmente una cosa: Il passo medio intervallo nelle schermate Suunto Plus Guides di Training Peaks.

Non quindi un vero e proprio update, non come quelli a cui ci ha abituato Suunto con cadenza trimestrale, con nuove funzionalità: trattasi di semplice hot fix relativa al precedente aggiornamento 2.20.28 o, per dirla in altre parole, un po’ di sano fine tuning.

Aggiornando l’orologio non ti accorgerai quindi di nulla, a meno che tu sia fra coloro che avevano notato alcune anomalie nella release precedente. Se hai ancora un minuto di tempo, te ne do breve dettaglio qui sotto.


TRAINING PEAKS – PASSO MEDIO INTERVALLO

Esattamente come notato da qualche utente (qui sopra uno del forum Run4IQ), dopo il primo blocco di allenamento, il passo medio intervallo mostrato nelle Guides di Training Peaks, ovvero il primo campo in alto a destra sull’orologio, risultava insolitamente basso ed errato. Ora hai quindi la possibilità di tenere conto correttamente del tuo passo medio.

Se hai già delle Guides scaricate sul tuo orologio, non c’è bisogno di eliminarle e ricrearle, dopo l’aggiornamento saranno anche loro corrette.


WATCHFACE “OUTDOOR”

Giusto per completezza.

Un altro bug fix riguarda la watchface Outdoor, che altro non è che quella che puoi vedere qui a sinistra.

Anche in questo caso non c’è alcuna funzionalità aggiuntiva, solo una piccola modifica della quale è difficile ti accorgerai.


Immagino non ci sia alcun utente cinese in ascolto, ma per essere precisi, una piccola correzione di errore ha riguardato anche la lingua cinese e l’utilizzo delle Guides.

A presto rileggerci e come sempre…

grazie per il tuo tempo!
Saketo Nemo

SuuntoPlus Guides: allenamenti strutturati e non solo!

Dopo tanto vociferare e spoiler più o meno autorizzati, è finalmente giunto il momento di farti conoscere il nostro nuovo compagni di giochi: SuuntoPlus Guides !

Prima di iniziare

Sbrighiamo prima un paio di formalità: la versione in rilascio a partire da oggi è la 2.20.28 e vi occorrerà quindi PC, cavetto e Suunto link per aggiornare il vostro 3, 5, 5 peak, 9, 9 baro o 9 peak, a meno che possediate uno dei precedenti dispositivi nella sua versione peak, appunto, per i quali sarà Suunto App a pensare a tutto in automatico, durante la notte. E questa era la prima cosa.

Cose da WHR

Seconda cosa, veloci veloci: l’aggiornamento porta in dote anche due funzionalità sicuramente apprezzate: l’orologio riconosce ora se tu lo stia indossando o meno e soprattutto ricorda l’ultima impostazione di allenamento che riguarda il cardio al polso. Dedicata quindi a tutti coloro che non usano la fascia e NON vogliono il dato cardiaco. Fino ad oggi, infatti, ogni volta che non si voleva registrare tale dato, ad ogni inizio attività era necessario disabilitare l’apposito toggle, ora non più. Piccolissimi dettagli, comunque da segnalare, qualcuno li apprezzerà.

L’altra funzionalità, immagino molto più apprezzata e dedicata invece a tutti coloro che del dato cardiaco fanno praticamente una religione (come il sottoscritto), è il calcolo del Vo2 nel trail running. Anzi, meglio, il calcolo del Vo2 che tiene conto del dislivello, in qualsiasi modalità di corsa o cammino stiate utilizzando. Prima di oggi, infatti, l’orologio non riusciva a parametrare il tuo Vo2 in funzione delle pendenze. Ci si ritrovava quindi con Vo2 più alti successivamente a lunghe discese asfaltate percorse a buon ritmo e con un cardio insolitamente basso o, al contrario, a Vo2 mortificati da salite smorza-passo, nonostante siate in un periodo di forma smagliante.

Non ti sfugga un dettaglio per me assai fondamentale: ovviamente nessun orologio distinguerà mai il tipo di fondo su cui state correndo. Può occuparsi di rapportare i tuoi dati personali con distanze e pendenze percorse, ma non può sapere se quel sentiero che state salendo con grande impegno sia una strada bianca, un sentiero o un single track dissestato. Ciò nonostante, è chiaramente un passo avanti gradito nella direzione della fondatezza del dato.

SuuntoPlus Guides, finalmente !

Arriviamo al piatto forte di questo aggiornamento: SuuntoPlus Guides. Comincia a familiarizzare col nome, è quanto di più importante ci riserva il presente e il prossimo futuro in casa Suunto.

A differenza dei SuuntoPlus, estensioni software progettate da Suunto che si traducono in funzionalità e dati aggiuntivi rigidamente messi a disposizione e non modificabili dall’utente, Guides consente molta più libertà. In altre parole, aziende terze possono interfacciarsi a Suunto App e trasferirvi funzionalità cucite su misura dall’utente. Praticamente una sorta di app store al quael accedere via Suunto App.

Fino ad ora é tutto un po’ fumoso eh? Vero. Passiamo dalla teoria alla pratica.

Suunto Plus Guides – Training Peaks

Come già detto, Guides esordisce quindi sui nostri orologi con la funzionalità più attesa, gli allenamenti strutturati forniti attraverso Training Peaks. Da qui in avanti cercherò di renderti la vita quanto più semplice possibile, guidandoti alla configurazione del tuo primo allenamento strutturato supponendo tu non abbia mai sentito parlare di TP.

Naturalmente, essendo le casistiche d’uso pressochè infinite, prendo ad esempio quello che è probabilmente lo sport più diffuso, cioé la corsa e per il quale c’é decisamente maggior hype a riguardo, ma una volta presa manualità con Training Peaks potrai creare allenamenti strutturati praticamente in qualsiasi modo e per qualsiasi sport pratichi.

PREMESSE

Mi levo subito il dente: personalmente avrei preferito un’implementazione interna a Suunto App, è chiaro. Dover tornare al PC dopo aver abbandonato il mondo desktop in favore del cellulare per programmare un allenamento, non è sempre comodo, ma per il momento é cosi. Stiamo a vedere cosa ci riserva il futuro.

Un’altra cosa da dire. Training Peaks è stra-usato e se ancora non lo conoscete vi consiglio di iscrivervi subito. É gratuito e potete piano piano prenderci confidenza. E’ un tool di allenamento estremamente completo e consente, fra le altre cose, di accedere a dei piani di allenamento di allenatori più o meno famosi (per chi ama la corsa c’è anche il mitico Fulvio Massini!).

Naturalmente puoi creare tu stesso degli allenamenti sulla base delle tue preferenze o di tabelle lette su qualche libro o sentite su qualche video youtube.

In entrambi i casi, il risultato sarà avere il calendario popolato di allenamenti che si sincronizzeranno automaticamente con l’orologio. Prima di confonderti le idee ulteriormente, passerei davvero direttamente alla pratica, guidandoti dal punto zero, supponendo che tu non abbia mai utilizzato Training Peaks. Se non é cosi, potrai scorrere i prossimi paragrafi più velocemente.

GUIDA ALLA CREAZIONE DI UN ALLENAMENTO STRUTTURATO TRAINING PEAKS

Beh, prima di tutto, iscriviamoci. Vai su www.trainingpeaks.com e clicca su Sign Up. Inserisci tutti i tuoi dati, e clicca su Start now.

Fatto? Sei ora in possesso di un account Training Peaks base, ma con 14gg di profilo Premium in omaggio. L’iscrizione ti dà diritto a 14gg di prova gratuita, passati i quali potrai continuare a programmare i tuoi allenamenti, con il limite, però, di poterlo fare solo per il giorno corrente o quello successivo. Poi vediamo cosa significa.

Per non dimenticarcene, ora apri subito Suunto App, premi sulla tua immagine profilo in alto a sx, seleziona Servizi Partner e cerca Training Peaks, inserendo le credenziali che hai appena scelto.

Sempre da Suunto App, in alto a destra, premi sull’orologio e fai la stessa cosa da SuuntoPlus Guides dal menù di sincronizzazione orologio:

Torniamo a Training Peaks. Ti consiglio vivamente di spendere due minuti per configurarlo adeguatamente, senza rimandare. Ti consentirà di avere da subito la possibilità di utilizzare al meglio lo strumento, allenandoti meglio e ottenendo dei riscontri più precisi. Bastano anche solo tre valori principali.

  • Unit metric: Metric;
  • Birthdate: la tua data di nascita;
  • Weight: il tuo peso.

Se i tuoi allenamento si baseranno sulla frequenza cardiaca, ti consiglio di premere anche sul pulsante “Advanced” immediatamente sotto il campo per l’inserimento dei tuoi dati personali. In ogni caso, sincronizzando le tue attività con TP (Training Peaks), le tue soglie cardiache si aggiorneranno in automatico (ma col tuo permesso).

CREAZIONE DI UN ALLENAMENTO

Come gia ti dicevo, prendiamo in esame il caso piu probabile e supponiamo tu sia un corridore.

Se sei interessato agli allenamenti strutturati sai che questi altro non sono che un allenamento suddiviso in più parti, variando dal riscaldamento al defaticamento passando per una parte centrale composta da ripetute più o meno brevi, basate su tempo o distanza, piuttosto che un progressivo, un piramidale o così via. Le casistiche d’uso sono come ti dicevo pressoché infinite.

Proviamo a creare anche un allenamento basato sul tuo dato cardiaco. Dalla parte alta della schermata seleziona “Calendar”, vai sulla data odierna e premi “+”, cliccando successivamente su “Run” e poi su su “Build Workout”.

La schermata seguente è finalmente quella che ci interessa di più, la creazione vera e propria del nostro allenamento. Prima di inserire i blocchi di allenamento, al centro dello schermo devi scegliere se basare il tuo allenamento su distanza o durata e su quale parametro basare il tuo sforzo. Nel mio esempio, scelgo “% Threshold heart rate”, ma se non hai una fascia cardiaca o semplicemente preferisci basarti sul passo, puoi selezionare “% Threshold pace”. Ti consiglio di fare qualche prova, è piuttosto intuitivo da utilizzare e selezionare fin da subito la tua preferenza significa allenarsi in modo migliore.

La Threshold heart rate altro non è che la frequenza cardiaca di soglia. Per approfondimenti ti rimando qui, in breve puoi però stimarla togliendo 15 al battito cardiaco medio che riscontri correndo al meglio 5km. TP la può comunque calcolare per te. Per farti un esempio, io ho 192 di frequenza massima e la mia frequenza cardiaca di soglia, secondo TP, è di 155 bpm.

Ci siamo. Ora puoi davvero giocare con i blocchi. In alto hai quei mattoncini blu che ti aiuteranno a costruire l’allenamento come meglio preferisci.

Posizionati col mouse sopra ognuno dei blocchi per avere una preview di ciò che rappresentano.

A scelta, a seconda delle tue necessità, può selezionare, da sinistra a destra:

In alto:

  • Warm Up, cioè il riscaldamento;
  • Active, la fase “attiva” della corsa;
  • Recovery, ovvero recupero;
  • Cool down, la parte finale dell’allenamento;

In basso:

  • Two step repeats, cicli di ripetute in due passi, parte veloce e recupero;
  • Three step repeats, ripetute in tre passi: veloce, più veloce e recupero;
  • Rump down, aumento di intensità in 4 step;
  • Rump down, diminuzione d’intensità in 4 step.

PERSONALIZZAZIONE DI UN ALLENAMENTO

Non resta che scegliere ed inserire i blocchi prescelti e modificarli all’occorrenza. Supponiamo di voler strutturare l’allenamento in questo modo:

1 km riscaldamento (Warm up)+ 2 km di parte attiva (Active) + 3 cicli di ripetute in tre passi (Three step repeat) ognuna delle quali da 1 km per la parte veloce, 0,5 km per la parte più veloce e 0,5 km per il recupero + 10′ recupero (Recovery).

Abbiamo tutto ciò che ci serve per costruire il nostro allenamento: clicca, in sequenza, sui rispettivi blocchi che abbiamo imparato a conoscere qui sopra e avrai davanti agli occhi una schermata come questa:

Ora che abbiamo impostato la struttura generale dell’allenamento, dobbiamo solo occuparci di far durare 1 km il Warm up, 2 km la parte Active e così via. Semplice: vai su ogni blocco e personalizza la durata come meglio credi:


Finito. In teoria sei pronto per dare un nome al tuo allenamento (guarda in alto a sinistra, sopra l’icona della scarpetta da corsa) e sincronizzarlo in modo tale da poter uscire di casa. Se però hai ancora un attimo di pazienza vorrei farti notare alcune cose, in ordine sparso.

DA SAPERE. SE VUOI.

  • Guarda il riquadrino rosso qui sopra. La percentuale assegnata al Warm Up è in automatico del 75%, che corrisponde ad un certo numero di battiti. Puoi variare la percentuale adattandola al valore che meglio credi, così come per ogni altro blocco.
  • Il nome stesso, Warm Up (così come per gli altri), è modificabile. Puoi scriverci ciò che vuoi e ti verrà riproposto sull’orologio come vedremo fra poco.
  • Dando uno guardo a destra noterai il toggle End step on lap button. Non credo ti sarà utile nella corsa, ma attivandolo, come dice il nome stesso, potrai passare al blocco successivo premendo il tasto lap. Io lo uso negli allenamenti a circuito casalinghi, ad esempio per segnalare all’orologio che ho completato i miei 10 push up, e così via.
  • Sempre nel riquadro, in alto a destra, puoi modificare l’impostazione del singolo blocco. Potresti quindi, scegliendo Duration, far durare il Warm Up 10 minuti anzichè 1 km, ad esempio.
  • Puoi aggiungere delle note per ogni blocco, puoi aggiungere un range di cadenza, una descrizione (stavolta fuori dal riquadro rosso, sulla sinistra) e naturalmente potrai confrontare ciò che hai programmato con cosa hai effettivamente svolto, una volta effettuato l’allenamento.

OK, non ti annoio più. Dai un nome all’allenamento, salva e chiudi.

E ORA?

E ora apri Suunto App, premi in alto a destra sull’icona dell’orologio e diamo un’occhiata a cosa succede.

SuuntoPlus Guides è comparsa nel menù da quanto hai aggiornato l’orologio, anche se forse non te ne eri ancora accorto. Premendoci sopra avrai visibilità sugli allenamenti creati. L’allenamento previsto per il giorno in corso comparirà in automatico sull’orologio ed anzi, ti verrà proposto nel momento stesso in cui entrerai nel menù Esercizio dell’orologio.

ALLENIAMOCI!

Se non vuoi rovinarti la sorpresa fino in fondo, se non l’hai ancora fatto, puoi uscire a correre in questo momento, se vuoi invece una preview di ciò che accadrà, puoi dare un’occhiata aggiuntiva alle foto più in basso e scoprire cosa sta per succedere sul tuo orologio.

Una volta selezionato l’allenamento prescelto (in automatico se quello odierno, come dicevo più sopra, o selezionandolo dalla lista presente nel menù presente fra le opzioni pre partenza), il menù di partenza riporterà il nome dell’allenamento stesso prima di avviare l’attività.

Premendo Avvia, verrai subito avvisato del blocco di allenamento in partenza. In questo caso avevo impostato un Warm Up di 5 minuti con un target di 125 bpm

Che sia Warm up, Active, ripetute o Recovery che sia, vedrai questa schermata a 5 campi (da sinistra a destra):

int. avg: il passo medio del blocco corrente;
target: il battito impostato come obiettivo;
– il passo istantaneo;
– il battito istantaneo.

Nella parte superiore della circonferenza vedrai se stai centrando il tuo target cardiaco, mentre nella parte inferiore avrai il tempo residuo all’intervallo successivo.

Ora non hai più scuse per stare in casa, ti ho raccontato tutto il raccontabile. Esci, corri e goditi il nuovo aggiornamento. Ciò che hai appena visto puoi ovviamente applicarlo alla bici, al nuoto, alla palestra (nei quali torno a consigliarti l’opzione End step on lap button), praticamente a qualsiasi sport tu faccia.

Altre SuuntoPlus Guides

Forse l’hai già notato, ma nell’elenco delle Guides disponibili ne figurano delle altre:

Ognuna di queste Guides è una serie di esercizi preimpostati da Suunto, che consentono di migliorarsi in un determinato sport seguendo delle indicazioni passo passo o preparare, simulandola, una determinata gara (la Zagama in questo caso). Ti lascio il piacere di scoprirle, selezionandole una ad una dal tuo orologio.

PER FINIRE

Ora, credo ti sia evidente quanto Suunto abbia investito sulle SuuntoPlus Guides. Poche volte come questa dovrebbe esserti evidente che il grosso del lavoro è stato fatto under the skin, gettando le basi per un rilascio delle prossime Guides in maniera rapida. Ne arriveranno molte altre, così come sono già 15 i partner che ad oggi si sono interfacciati con Suunto per implementare le loro caratteristiche e funzionalità nei nostri orologi.

Ne riparleremo presto 😉

Grazie per il tuo tempo!
Saketo Nemo