SuuntoPlus Guides: allenamenti strutturati e non solo!

Dopo tanto vociferare e spoiler più o meno autorizzati, è finalmente giunto il momento di farti conoscere il nostro nuovo compagni di giochi: SuuntoPlus Guides !

Prima di iniziare

Sbrighiamo prima un paio di formalità: la versione in rilascio a partire da oggi è la 2.20.28 e vi occorrerà quindi PC, cavetto e Suunto link per aggiornare il vostro 3, 5, 5 peak, 9, 9 baro o 9 peak, a meno che possediate uno dei precedenti dispositivi nella sua versione peak, appunto, per i quali sarà Suunto App a pensare a tutto in automatico, durante la notte. E questa era la prima cosa.

Cose da WHR

Seconda cosa, veloci veloci: l’aggiornamento porta in dote anche due funzionalità sicuramente apprezzate: l’orologio riconosce ora se tu lo stia indossando o meno e soprattutto ricorda l’ultima impostazione di allenamento che riguarda il cardio al polso. Dedicata quindi a tutti coloro che non usano la fascia e NON vogliono il dato cardiaco. Fino ad oggi, infatti, ogni volta che non si voleva registrare tale dato, ad ogni inizio attività era necessario disabilitare l’apposito toggle, ora non più. Piccolissimi dettagli, comunque da segnalare, qualcuno li apprezzerà.

L’altra funzionalità, immagino molto più apprezzata e dedicata invece a tutti coloro che del dato cardiaco fanno praticamente una religione (come il sottoscritto), è il calcolo del Vo2 nel trail running. Anzi, meglio, il calcolo del Vo2 che tiene conto del dislivello, in qualsiasi modalità di corsa o cammino stiate utilizzando. Prima di oggi, infatti, l’orologio non riusciva a parametrare il tuo Vo2 in funzione delle pendenze. Ci si ritrovava quindi con Vo2 più alti successivamente a lunghe discese asfaltate percorse a buon ritmo e con un cardio insolitamente basso o, al contrario, a Vo2 mortificati da salite smorza-passo, nonostante siate in un periodo di forma smagliante.

Non ti sfugga un dettaglio per me assai fondamentale: ovviamente nessun orologio distinguerà mai il tipo di fondo su cui state correndo. Può occuparsi di rapportare i tuoi dati personali con distanze e pendenze percorse, ma non può sapere se quel sentiero che state salendo con grande impegno sia una strada bianca, un sentiero o un single track dissestato. Ciò nonostante, è chiaramente un passo avanti gradito nella direzione della fondatezza del dato.

SuuntoPlus Guides, finalmente !

Arriviamo al piatto forte di questo aggiornamento: SuuntoPlus Guides. Comincia a familiarizzare col nome, è quanto di più importante ci riserva il presente e il prossimo futuro in casa Suunto.

A differenza dei SuuntoPlus, estensioni software progettate da Suunto che si traducono in funzionalità e dati aggiuntivi rigidamente messi a disposizione e non modificabili dall’utente, Guides consente molta più libertà. In altre parole, aziende terze possono interfacciarsi a Suunto App e trasferirvi funzionalità cucite su misura dall’utente. Praticamente una sorta di app store al quael accedere via Suunto App.

Fino ad ora é tutto un po’ fumoso eh? Vero. Passiamo dalla teoria alla pratica.

Suunto Plus Guides – Training Peaks

Come già detto, Guides esordisce quindi sui nostri orologi con la funzionalità più attesa, gli allenamenti strutturati forniti attraverso Training Peaks. Da qui in avanti cercherò di renderti la vita quanto più semplice possibile, guidandoti alla configurazione del tuo primo allenamento strutturato supponendo tu non abbia mai sentito parlare di TP.

Naturalmente, essendo le casistiche d’uso pressochè infinite, prendo ad esempio quello che è probabilmente lo sport più diffuso, cioé la corsa e per il quale c’é decisamente maggior hype a riguardo, ma una volta presa manualità con Training Peaks potrai creare allenamenti strutturati praticamente in qualsiasi modo e per qualsiasi sport pratichi.

PREMESSE

Mi levo subito il dente: personalmente avrei preferito un’implementazione interna a Suunto App, è chiaro. Dover tornare al PC dopo aver abbandonato il mondo desktop in favore del cellulare per programmare un allenamento, non è sempre comodo, ma per il momento é cosi. Stiamo a vedere cosa ci riserva il futuro.

Un’altra cosa da dire. Training Peaks è stra-usato e se ancora non lo conoscete vi consiglio di iscrivervi subito. É gratuito e potete piano piano prenderci confidenza. E’ un tool di allenamento estremamente completo e consente, fra le altre cose, di accedere a dei piani di allenamento di allenatori più o meno famosi (per chi ama la corsa c’è anche il mitico Fulvio Massini!).

Naturalmente puoi creare tu stesso degli allenamenti sulla base delle tue preferenze o di tabelle lette su qualche libro o sentite su qualche video youtube.

In entrambi i casi, il risultato sarà avere il calendario popolato di allenamenti che si sincronizzeranno automaticamente con l’orologio. Prima di confonderti le idee ulteriormente, passerei davvero direttamente alla pratica, guidandoti dal punto zero, supponendo che tu non abbia mai utilizzato Training Peaks. Se non é cosi, potrai scorrere i prossimi paragrafi più velocemente.

GUIDA ALLA CREAZIONE DI UN ALLENAMENTO STRUTTURATO TRAINING PEAKS

Beh, prima di tutto, iscriviamoci. Vai su www.trainingpeaks.com e clicca su Sign Up. Inserisci tutti i tuoi dati, e clicca su Start now.

Fatto? Sei ora in possesso di un account Training Peaks base, ma con 14gg di profilo Premium in omaggio. L’iscrizione ti dà diritto a 14gg di prova gratuita, passati i quali potrai continuare a programmare i tuoi allenamenti, con il limite, però, di poterlo fare solo per il giorno corrente o quello successivo. Poi vediamo cosa significa.

Per non dimenticarcene, ora apri subito Suunto App, premi sulla tua immagine profilo in alto a sx, seleziona Servizi Partner e cerca Training Peaks, inserendo le credenziali che hai appena scelto.

Sempre da Suunto App, in alto a destra, premi sull’orologio e fai la stessa cosa da SuuntoPlus Guides dal menù di sincronizzazione orologio:

Torniamo a Training Peaks. Ti consiglio vivamente di spendere due minuti per configurarlo adeguatamente, senza rimandare. Ti consentirà di avere da subito la possibilità di utilizzare al meglio lo strumento, allenandoti meglio e ottenendo dei riscontri più precisi. Bastano anche solo tre valori principali.

  • Unit metric: Metric;
  • Birthdate: la tua data di nascita;
  • Weight: il tuo peso.

Se i tuoi allenamento si baseranno sulla frequenza cardiaca, ti consiglio di premere anche sul pulsante “Advanced” immediatamente sotto il campo per l’inserimento dei tuoi dati personali. In ogni caso, sincronizzando le tue attività con TP (Training Peaks), le tue soglie cardiache si aggiorneranno in automatico (ma col tuo permesso).

CREAZIONE DI UN ALLENAMENTO

Come gia ti dicevo, prendiamo in esame il caso piu probabile e supponiamo tu sia un corridore.

Se sei interessato agli allenamenti strutturati sai che questi altro non sono che un allenamento suddiviso in più parti, variando dal riscaldamento al defaticamento passando per una parte centrale composta da ripetute più o meno brevi, basate su tempo o distanza, piuttosto che un progressivo, un piramidale o così via. Le casistiche d’uso sono come ti dicevo pressoché infinite.

Proviamo a creare anche un allenamento basato sul tuo dato cardiaco. Dalla parte alta della schermata seleziona “Calendar”, vai sulla data odierna e premi “+”, cliccando successivamente su “Run” e poi su su “Build Workout”.

La schermata seguente è finalmente quella che ci interessa di più, la creazione vera e propria del nostro allenamento. Prima di inserire i blocchi di allenamento, al centro dello schermo devi scegliere se basare il tuo allenamento su distanza o durata e su quale parametro basare il tuo sforzo. Nel mio esempio, scelgo “% Threshold heart rate”, ma se non hai una fascia cardiaca o semplicemente preferisci basarti sul passo, puoi selezionare “% Threshold pace”. Ti consiglio di fare qualche prova, è piuttosto intuitivo da utilizzare e selezionare fin da subito la tua preferenza significa allenarsi in modo migliore.

La Threshold heart rate altro non è che la frequenza cardiaca di soglia. Per approfondimenti ti rimando qui, in breve puoi però stimarla togliendo 15 al battito cardiaco medio che riscontri correndo al meglio 5km. TP la può comunque calcolare per te. Per farti un esempio, io ho 192 di frequenza massima e la mia frequenza cardiaca di soglia, secondo TP, è di 155 bpm.

Ci siamo. Ora puoi davvero giocare con i blocchi. In alto hai quei mattoncini blu che ti aiuteranno a costruire l’allenamento come meglio preferisci.

Posizionati col mouse sopra ognuno dei blocchi per avere una preview di ciò che rappresentano.

A scelta, a seconda delle tue necessità, può selezionare, da sinistra a destra:

In alto:

  • Warm Up, cioè il riscaldamento;
  • Active, la fase “attiva” della corsa;
  • Recovery, ovvero recupero;
  • Cool down, la parte finale dell’allenamento;

In basso:

  • Two step repeats, cicli di ripetute in due passi, parte veloce e recupero;
  • Three step repeats, ripetute in tre passi: veloce, più veloce e recupero;
  • Rump down, aumento di intensità in 4 step;
  • Rump down, diminuzione d’intensità in 4 step.

PERSONALIZZAZIONE DI UN ALLENAMENTO

Non resta che scegliere ed inserire i blocchi prescelti e modificarli all’occorrenza. Supponiamo di voler strutturare l’allenamento in questo modo:

1 km riscaldamento (Warm up)+ 2 km di parte attiva (Active) + 3 cicli di ripetute in tre passi (Three step repeat) ognuna delle quali da 1 km per la parte veloce, 0,5 km per la parte più veloce e 0,5 km per il recupero + 10′ recupero (Recovery).

Abbiamo tutto ciò che ci serve per costruire il nostro allenamento: clicca, in sequenza, sui rispettivi blocchi che abbiamo imparato a conoscere qui sopra e avrai davanti agli occhi una schermata come questa:

Ora che abbiamo impostato la struttura generale dell’allenamento, dobbiamo solo occuparci di far durare 1 km il Warm up, 2 km la parte Active e così via. Semplice: vai su ogni blocco e personalizza la durata come meglio credi:


Finito. In teoria sei pronto per dare un nome al tuo allenamento (guarda in alto a sinistra, sopra l’icona della scarpetta da corsa) e sincronizzarlo in modo tale da poter uscire di casa. Se però hai ancora un attimo di pazienza vorrei farti notare alcune cose, in ordine sparso.

DA SAPERE. SE VUOI.

  • Guarda il riquadrino rosso qui sopra. La percentuale assegnata al Warm Up è in automatico del 75%, che corrisponde ad un certo numero di battiti. Puoi variare la percentuale adattandola al valore che meglio credi, così come per ogni altro blocco.
  • Il nome stesso, Warm Up (così come per gli altri), è modificabile. Puoi scriverci ciò che vuoi e ti verrà riproposto sull’orologio come vedremo fra poco.
  • Dando uno guardo a destra noterai il toggle End step on lap button. Non credo ti sarà utile nella corsa, ma attivandolo, come dice il nome stesso, potrai passare al blocco successivo premendo il tasto lap. Io lo uso negli allenamenti a circuito casalinghi, ad esempio per segnalare all’orologio che ho completato i miei 10 push up, e così via.
  • Sempre nel riquadro, in alto a destra, puoi modificare l’impostazione del singolo blocco. Potresti quindi, scegliendo Duration, far durare il Warm Up 10 minuti anzichè 1 km, ad esempio.
  • Puoi aggiungere delle note per ogni blocco, puoi aggiungere un range di cadenza, una descrizione (stavolta fuori dal riquadro rosso, sulla sinistra) e naturalmente potrai confrontare ciò che hai programmato con cosa hai effettivamente svolto, una volta effettuato l’allenamento.

OK, non ti annoio più. Dai un nome all’allenamento, salva e chiudi.

E ORA?

E ora apri Suunto App, premi in alto a destra sull’icona dell’orologio e diamo un’occhiata a cosa succede.

SuuntoPlus Guides è comparsa nel menù da quanto hai aggiornato l’orologio, anche se forse non te ne eri ancora accorto. Premendoci sopra avrai visibilità sugli allenamenti creati. L’allenamento previsto per il giorno in corso comparirà in automatico sull’orologio ed anzi, ti verrà proposto nel momento stesso in cui entrerai nel menù Esercizio dell’orologio.

ALLENIAMOCI!

Se non vuoi rovinarti la sorpresa fino in fondo, se non l’hai ancora fatto, puoi uscire a correre in questo momento, se vuoi invece una preview di ciò che accadrà, puoi dare un’occhiata aggiuntiva alle foto più in basso e scoprire cosa sta per succedere sul tuo orologio.

Una volta selezionato l’allenamento prescelto (in automatico se quello odierno, come dicevo più sopra, o selezionandolo dalla lista presente nel menù presente fra le opzioni pre partenza), il menù di partenza riporterà il nome dell’allenamento stesso prima di avviare l’attività.

Premendo Avvia, verrai subito avvisato del blocco di allenamento in partenza. In questo caso avevo impostato un Warm Up di 5 minuti con un target di 125 bpm

Che sia Warm up, Active, ripetute o Recovery che sia, vedrai questa schermata a 5 campi (da sinistra a destra):

int. avg: il passo medio del blocco corrente;
target: il battito impostato come obiettivo;
– il passo istantaneo;
– il battito istantaneo.

Nella parte superiore della circonferenza vedrai se stai centrando il tuo target cardiaco, mentre nella parte inferiore avrai il tempo residuo all’intervallo successivo.

Ora non hai più scuse per stare in casa, ti ho raccontato tutto il raccontabile. Esci, corri e goditi il nuovo aggiornamento. Ciò che hai appena visto puoi ovviamente applicarlo alla bici, al nuoto, alla palestra (nei quali torno a consigliarti l’opzione End step on lap button), praticamente a qualsiasi sport tu faccia.

Altre SuuntoPlus Guides

Forse l’hai già notato, ma nell’elenco delle Guides disponibili ne figurano delle altre:

Ognuna di queste Guides è una serie di esercizi preimpostati da Suunto, che consentono di migliorarsi in un determinato sport seguendo delle indicazioni passo passo o preparare, simulandola, una determinata gara (la Zagama in questo caso). Ti lascio il piacere di scoprirle, selezionandole una ad una dal tuo orologio.

PER FINIRE

Ora, credo ti sia evidente quanto Suunto abbia investito sulle SuuntoPlus Guides. Poche volte come questa dovrebbe esserti evidente che il grosso del lavoro è stato fatto under the skin, gettando le basi per un rilascio delle prossime Guides in maniera rapida. Ne arriveranno molte altre, così come sono già 15 i partner che ad oggi si sono interfacciati con Suunto per implementare le loro caratteristiche e funzionalità nei nostri orologi.

Ne riparleremo presto 😉

Grazie per il tuo tempo!
Saketo Nemo

Aggiornamento software Gennaio 2022 per Suunto 3, 5, 9, 9baro e 9peak

È tempo di dare una rinfrescata al software del tuo orologio! Fuori il cavetto dal cassetto o preparati ad un tap compulsivo su Suunto App se hai Suunto 9 Peak.

Dove eravamo rimasti? Ah si, all’aggiornamento di Settembre 2021 quando promettevo fuochi d’artificio per l’aggiornamento di Dicembre. Ecco, il problema è che l’aggiornamento di Natale è slittato a gennaio e le renne di Babbo Natale si sono portate con sé razzi e mortaretti. Niente di tragico, alcune funzionalità molto attese sono solo rimandato di poco tempo, causa necessità di qualche test aggiuntivo. Nel frattempo godiamoci il resto delle migliorie cucinate finora.


Per chi ha fretta

Partiamo dalla Release note ufficiale. L’aggiornamento 2.19.42 è in arrivo sul tuo dispositivo e porta qualche piacevole novità. A seconda di cosa tu abbia al polso, nel dettaglio:

Suunto 9 Peak

  • Le funzionalità SuuntoPlus possono ora essere aggiunte o rimosse dall’orologio direttamente da Suunto App
  • Possibilità di far partire un’attività dal menù navigazione
  • Misurazione della saturazione durante il sonno

Suunto 5, 5 Peak, 9, 9 Baro, 9 Peak

  • Le funzionalità SuuntoPlus possono ora essere aggiunte o rimosse dall’orologio direttamente da Suunto App
  • Possibilità di far partire un’attività dal menù navigazione

Suunto 5, 5 Peak, 9, 9 Baro

  • Migliore algoritmo di calcolo del dislivello

Suunto 3

  • Le funzionalità SuuntoPlus possono ora essere aggiunte o rimosse dall’orologio direttamente da Suunto App

Per chi vuole saperne di più

Aggiunta o rimozione dei Suunto Plus presenti sull’orologio, direttamente da Suunto App

Hai presente quando esci di casa di sera, per la tua serie di fartlek settimanali, in pantaloncini corti e magliettina e passi minuti a impostare l’orologio? In Finlandia conoscono bene il freddo e sanno bene che la lista dei Suunto Plus si è fatta piuttosto affollata. Se vuoi raggiungere Sprint devi scorrere la schermata premendo il pulsante qualche qualche volta di troppo.

Da oggi (controlla da Play / Apple Store di avere aggiornato Suunto App all’ultima versione disponibile, la 4.51 nel caso di Android), puoi selezione granularmente i Suunto Plus da avere sull’orologio, direttamente da Suunto App, consentendoti di visualizzare in avvio attività solo le funzioni preselezionate.

Dalla schermata di sincronizzazione dell’orologio, vai su Suunto Plus Features e selezioni (o meglio deselezioni, visto che di default saranno tutti attivate) quelli che ti interessa avere o non avere sull’orologio. Ah, tappandoci sopra ne avrai anche una breve descrizione, ammesso che ti sia necessaria.

Carino eh? Si, carino. Ciò però vuol dire un’altra cosa ancora più importante: non sarà più necessario aggiornare l’orologio per poter aggiungere Suunto Plus. Ciò significa una maggiore facilità di sviluppo e flessibilità, a tutto vantaggio dei nuovi Suunto Plus che verrano. 😉

Piccola nota di servizio: Suunto Plus RebBull X-Alps è stato sostituito con Variometer: stessa identica funzionalità. Wings for life è invece stato eliminato causa fine contratto.

Avvio attività dal menù navigazione

Non me ne voglia l’autore originale del post, preso a caso fra i tanti dello stesso tipo, ma viste le tante richieste (non solo italiane) di avviare (finalmente!) la navigazione di un itinerario dal menù stesso e non invece dal menù attività, ecco disponibile la funzione.

Probabilmente era chiaro ai più, ma finchè non è chiaro per tutti, anche una sola attività buttata inutilmente e non registrata, è troppa. Per non parlare di ciò che potrebbe significare in termini sicurezza: seguire un itinerario senza (inconsapevolmente) registrare la propria uscita significa anche avere difficoltà a tornare sui propri passi in caso di maltempo improvviso o semplicemente se vi siete persi.

Il senso è anche quello di dare una duplice possibilità a chi vuole registrare un’attività seguendo un itinerario precedentemente caricato, prevenendo anche il più piccolo degli inconvenienti.

Il suo utilizzo è banalissimo e intuitivo, probabilmente è come l’avresti pensato tu. Dopo aver selezionato l’itinerario dal menù Navigazione premere Seleziona / Inizia l’allenamento, scegliendo successivamente il tipo di attività da far partire.

Ottimizzazione della sensibilità del barometro

In un mio articolo passato parlavo delle differenze fra 9 baro e 9 peak e di ciò che sarebbe rimasto senza dubbio immutato. Chi l’ha letto ricorderà anche del diverso posizionamento del sensore barometrico fra i due orologi a vantaggio del secondo, che consentiva di demandare al sensore stesso una maggiore precisione in termini di calcolo del dislivello.

Tutto ciò portava, fino ad oggi, la possibilità di conteggiare dislivello ogni 3m verticali consecutivi per 9 Baro e ogni singolo metro per 9 Peak.

Fino ad oggi, appunto. I possessori di 9 Baro saranno felici di sapere che l’orologio conteggia ora dislivello ogni singolo metro,  proprio come 9 Peak, sebbene permangono delle differenze hardware che non consentono ai sensori di lavorare esattamente allo stesso modo. Differenze minime, è vero, ma se farete delle corse in montagna con il vostro amico con il 9 Peak, sappiate che é probabile che il suo orologio conteggi ancora qualche metro in più del vostro 9 baro. Differenze di poco conto, ma tant’è.

Inoltre, secondo i miei test, questa maggiore sensibilità può indurre più facilmente all’errore il sensore, nel caso sia disturbato da vento e/o pioggia. Nulla che impatti in maniera così significativa o fastidiosa, tranquillo. È più una scusa per ricordarti che se ciò dovesse accadere, Suunto App consente di modificare manualmente anche i dati del dislivello dal menù modifica dell’attività.

C’è una buona notizia anche per i possessori di Suunto 5 e Suunto 9 (no baro). Il calcolo del dislivello è migliorato di molto, anche per voi. Non siamo ai livelli dei dispositivi barometrici, è ovvio, ma i dati sono molti più attendibili rispetto a prima. Lo sforzo di Suunto da questo punto di vista è stato davvero notevole.

Miglioramento della funzione SPo2

Per gli appassionati del genere (non io), la funzione guadagna precisione di calcolo, delle indicazioni per una corretta misurazione e l’altitudine alla quale è stata effettuata l’ultima misurazione della SPo2, aggiornata poi all’altitudine della misurazione corrente.

Non solo, attivando la funzionalità da Impostazioni / Sonno / Saturazione ossigeno, troverai anche il valore della spo2 max nel riepilogo dei tuoi dati sonno quando riceverai la notifica di risveglio.

Gli stessi dati saranno ovviamente accessibili anche da Suunto App, come puoi vedere nell’immagine qui a sinistra.

I dati sono plausibili. I miei valori si attestano sempre fra il 98 e il 100%, dati che immagino essere corretti essendo io attualment(i)è(!) in salute.

Occorre ricordare sempre che non stiamo parlando di un dispositivo medico ma di orologio sportivo con una funzionalità nice to have. Laddove ti servirà misurare tale dato per motivi clinici, l’unica via sicura resta quella di affidarti a un saturimetro da dito.

Qualora non doveste ancora raggiungere risultati apprezzabili con le letture e voleste verificare quanto saturate a 3439m presso il vostro rifugio preferito, è sempre valido il consiglio di togliervi l’orologio dal polso e avviare la misurazione mettendo il dito sul sensore (la luce pulsata di colore rosso). Come, appunto, un dispositivo medico che fa quello di mestiere.

Bonus Track

Se è dall’inizio dell’articolo che ti stai chiedendo il perchè di quell’immagine copertina, ecco spiegato il motivo: sebbene non riguardi tanto l’orologio, quanto invece Suunto App, nell’ultimo aggiornamento disponibile da pochi giorni è stato introdotto un nuovo grafico di analisi attività.

Per ogni attività c’è ora la possibilità di analizzare e sovrapporre 3 differenti dati, selezionandoli a scelta fra quelli disponibili dall’apposito menù.

C’è la possibilità di visualizzare l’attività in verticale, come abbiamo sempre fatto, eventualmente selezionando anche la mappa 3D, mappe di calore ed eventualmente rivederla (Relive ti dice qualcosa?) tramite il tasto Riproduci. Oppure puoi vederla in orizzontale, con maggior dettaglio, su scala più estesa e comoda da consultare, ma senza mappa, (vedi foto copertina), premendo il quadratino in basso a destra.

Onestamente, era una modifica davvero necessaria. La precedente versione mostrava il peso del tempo. La possibilità di un’analisi più dettagliata e precisa della propria attività, è stato un aspetto trascurato per troppo tempo.

Inoltre, se sei il possessore di tablet Android o iOS, l’esperienza d’uso sarà ovviamente maggiormente gratificante, soprattutto durante la creazione di itinerari. Se non hai ancora scaricato Suunto App sul tuo tablet, ti consiglio di farlo. Basta loggarti e ciò che vedi sull’app del tuo cellulare sarà ovviamente e automaticamente visualizzato lì, senza necessità di collegarvi l’orologio.

Tonnellate di bug fix

Come sempre accade, ogni aggiornamento porta con sé una serie incredibile di piccole correzioni ed errori. Vale la pena citarne due:

  • Pulizia dell’area notifiche ogni 48h: si, addio alle notifiche fantasma persistenti!
  • Fix battery drain in time mode: più di qualche utente aveva segnalato un eccessivo consumo di batteria dopo l’ultimo aggiornamento rilasciato. Nessun tester lo aveva rilevato ed il motivo è presto detto: si verificava esclusivamente a orologio fermo: la una condizione più estrema che ci si possa richiedere. 😂

Continua a tenere pronta la bottiglia che avevi in fresco per le grandi occasioni, ti servirà presto. Probabilmente avrai già sentito qualche spiffero da parte di altri recensori o visto alcuni teaser ufficiali (chi ha detto presentazione di Suunto 5 Peak a Barcellona?!) e la sorpresa è rovinata, ma non sarò io a darti altre anticipazioni. Anche perchè non posso. 😜

Come ho già avuto modo di scrivere, sappi che sarà un 2022 di belle novità, per le quali vale la pena aspettare.

Grazie per il tuo tempo!
Saketo Nemo

Il nuovo tuttofare di Suunto: 5 Peak

Tempo di rinnovare il medio gamma di casa Suunto. 
Nuovo design compatto, leggerissimo, aggiornamenti OTA e una sorpresa gradita: il prezzo.

Per chi ha fretta

  • Peso: 39 grammi
  • Dimensioni: 12,9 mm x 43 mm
  • Lunetta: acciaio inossidabile
  • Risoluzione del display: 218 x 218
  • Materiale cinturino: cinturini in silicone da 22 mm quick release
  • Impermeabilità: 30 m
  • Sensore cardiaco al polso Valencell
  • Navigazione: GPS, Glonass, Galileo, Beidou, QZSS
  • Durata della batteria: Modalità orologio: fino a 10 giorni. 20 ore (modalità Performance), 40 ore (modalità Endurance) o fino a 100 ore (modalità Tour)
  • Funzionalità dinamiche: SuuntoPlus ™ (Climb, Burner, Ghost runner, Loop, etc)
  • Controlli Multimediali (Spotify, YouTube, etc…)
  • 80 modalità sportive precaricate con possibilità di personalizzazione
  • Navigazione itinerari pianificati attraverso Suunto App (anche turn-by-turn, con mappe di calore e mappe 3D)
  • Allenamento adattivo guidato, contatore di passi, calorie, risorse corporee e monitor del sonno
  • Prezzo: 299 €

Per chi vuole saperne di più

Ho sempre ritenuto Suunto 5, il modello uscente, un orologio straordinario, una piccola ammiraglia dal rapporto qualità/prezzo eccellente. Purtroppo temo non sia stato capito quanto avrebbe meritato e posso provare ad indovinarne i motivi. Nonostante fosse (e sia!) un validissimo orologio è probabile sia stato penalizzato dal design che prevedeva una poco moderna antenna GPS esterna a mo’ di Ambit e da un peso inferiore a Suunto 9 ma comunque rilevante in termini assoluti. Inoltre, l’impossibilità di cambiarne il cinturino personalizzandone l’aspetto, un vero must have degli ultimi anni, non gli ha semplificato la vita.

Ed ecco quindi Suunto correre ai ripari: il nuovo 5 Peak è più piccolo, più elegante, più leggero (del 41%, solo 39 gr. 😱) e con più autonomia, andando incontrando alla esigenze degli acquirenti e quindi al trend di mercato. Cos’altro cambia?

Estetica e Hardware

Se sei un cliente affezionato o un semplice appassionato Suunto e hai una strana sensazione di deja vue, ti faccio i miei complimenti: questo Suunto 5 Peak assomiglia…al Suunto 3, il fitness watch della casa finlandese. La cassa, 43mm x 12,9mm, è infatti (quasi) la stessa (Suunto 3 ne ha una di 43mm x 14,3mm), ma le similitudini finiscono (per fortuna) qui.

A differenza di quest’ultimo, Suunto 5 Peak ha ovviamente il GPS. Nella fattispecie, il chip Sony è il medesimo montato su Suunto 9 Peak, e questo dovrebbe già dirti qualcosa in termini di precisione. 😎

Lo schermo, a mio modo di vedere particolarmente riuscito, è un 1,1″, con una risoluzione di 218×218 pixel.

La tecnologia è quella Transflective che già conosciamo su tutti gli sportwatch Suunto, brillante sotto la luce del sole, con la necessità dell’aiutino della retroilluminazione (automatica, se si vuole) col calar del sole.

Mi piace particolarmente perchè con lo sfondo bianco è di una brillantezza non comune nemmeno rispetto ai suoi fratelli maggiori.

I cinturini, lo ho già fatto intendere in precedenza, sono ora facilmente intercambiabili grazie all’adozione dello standard quick release. La larghezza è di 22mm, sono quindi intercambiabili con quelli di Suunto 9 peak e questo vuol dire poter accedere, fra gli altri, anche alla già nutrita schiera di cinturini già presente sul sito Suunto. Quello in dotazione è simile a quello già adottato su 9 peak e su 9 baro titanium, ovvero del tipo senza passante, sostituito da un pin. Ne trovi foto nella galleria in fondo alla pagina.

La leggerezza di 5 peak (pesa meno della versione titanio di Suunto 9 Peak), alla prova sul campo si traduce in un confort pazzesco quando al polso e al contempo è un aiuto non da poco al sensore cardiaco Valencell, una vecchia conoscenza di casa Suunto, presente fra gli altri anche sul passato Suunto 5, ora riproposto in versione aggiornata ed evoluta.

Altra vecchia conoscenza è il caricabatterie “a pinza”, in comune con il precedente Suunto 5. A proposito di ricarica, anche in questo caso ho effettuato i consueti test: l’autonomia cresce linearmente, mediamente dell’8,5% ogni 5′. Niente ricarica rapida quindi e un caricabatterie che, diversamente da quello magnetico, non gradisce particolarmente essere strapazzato in movimento. Ricordiamoci che stiamo parlando di un medio gamma e soprattutto che nel caso vi troviate senza batteria, quei 5 minuti vi basteranno per affrontare una corsa di oltre un’ora. Dell’autonomia, però, ti parlerò più dettagliatamente più sotto.

Forse te lo stai chiedendo dalle prime righe: è costruito in Finlandia e fin quando sarà così, ne sarò felicissimo. Come prevedibile, la recente acquisizione di Suunto da parte di Liesheng non modica quindi i piani produttivi di 5 Peak: MADE IN FINLAND assicurato anche stavolta. ❤️

Costruire in Europa significa qualità, rispetto per l’ambiente e non ultimo dei diritti dei lavoratori: aspetti che credo Suunto pubblicizzi troppo poco.

A proposito di rispetto per l’ambiente, encomiabile la scelta di produrre anche un cinturino in plastica riciclata.

Software

Suunto 5 Peak è solo l’ultimo degli orologi ad inserirsi in un contesto di longevità e continuità di supporto dei prodotti che Suunto, senza averlo dichiarato esplicitamente, sembra voler garantire. Ritroviamo quindi le stesse funzioni alle quali siamo abituati con il suo predecessore, con l’aggiunta di alcune novità di cui ti parlerò nell’articolo destinato agli aggiornamenti in uscita nei prossimi giorni. Ancora un po’ di pazienza. 😉

OTA
Come 9 Peak, l’ultimo uscito di casa Suunto, 5 Peak, grazie a prestazioni hardware superiori rispetto al modello uscente, supporta l’aggiornamento OTA (Over The Air). Per chi mastica poco l’inglese, significa semplicemente non doversi più disturbare nel tirare fuori il cavetto e collegarlo al PC per poterlo aggiornare tramite Suuntolink. Il funzionamento è quello che abbiamo già imparato a conoscere: al rilascio degli aggiornamenti, Suunto App si occuperà di trasferire il pacchetto dati dai server Suunto al telefono e successivamente all’orologio. L’orologio auto installerà l’aggiornamento durante la stessa notte (o puoi forzarlo tu stesso), dandotene notifica al tuo risveglio.

ALLENAMENTI GUIDATI ADATTIVI
L’orologio non rinuncia a nessuna delle sue caratteritiche passate, troviamo quindi, a differenza dei Suunto 9, gli allenamenti guidati adattivi, che consentono all’utente di essere consigliati dall’orologio in funzione di quale che sia il target prescelto: mantenere la forma fisica o migliorarla. Sebbene non sia fondamentale per lo sportivo più avanzato, forse più abituato a gestirsi (ecco perchè Suunto 9 non ne è dotato), è un valido aiuto per chi è alla ricerca di stimoli e non ha le idee ben chiare su come raggiungere i propri obiettivi.

FUNZIONI SMART
Come per il predecessore, non mancano monitor del sonno, monitoraggio risorse corporee, conta passi, controller file multimediali, possibilità di rispondere ai messaggi in arrivo con risposte predefinite personalizzabili tramite Suunto App (solo per Android), etc. Cose alle quali Suunto ci ha abituato ormai da tempo, non più prerogativa del suo smartwatch Suunto 7.

FUNZIONI SPORTIVE
Le funzioni sportive sono quelle che abbiamo imparato a conoscere in questi anni. 80 modalità destinate allo sport, svariati Suunto Plus, schermate personalizzabili ed un’integrazione con Suunto App che sta divenendo via via più completa.

A proposito di Suunto App, ha avuto una crescita davvero esponenziale e sta riuscendo a farci dimenticare Movescount senza rimpianti, anche grazie ad integrazioni con servizi esterni, laddove (davvero raramente) necessario. Anche da questo punto di vista arriveranno presto gradite novità ! 🥰

Test sul campo

Se hai già dato una sbirciata alle foto, avrai notato che molte sono state scattate diverso tempo fa, in una stagione completamente diversa dall’attuale. Come si è comportato Suunto 5 peak in questi primi mesi di test?

PRECISIONE GPS
Inutile girarci attorno, è ciò di cui si parla maggiormente e ciò in cui si ripongono le migliori aspettative. Aspettative che anche in questo caso vengono soddisfatte appieno. Suunto 5 Peak perde “il naso”, cioè l’antenna esterna che rappresentava anche la parte bassa del cinturino, ma fortunatamente non la propria proverbiale precisione.

I confronti con Suunto 9 Peak sono sempre combattuti ad armi pari…tranne in un caso: il bosco. Fra gli alberi la precisione ne risente leggermente, Suunto 5 Peak è meno a suo agio nei trail dove la vegetazione fitta oscura parzialmente il cielo. I sistemi satellitari supportati sono il classico GPS, da abbinare a uno a scelta fra GLONASS, GALILEO e BEIDOU. Come sempre vale il consiglio di testare più volte le diverse configurazioni e verificare le proprie tracce per scegliere il setup migliore. Personalmente, sono un fan del solo GPS: l’eventuale precisione aggiuntiva garantita da un sistema satellitare addizionale, non vale una seppur lieve perdita di autonomia, soprattutto se non avete intenzione di affrontare percorsi di montagna.

A proposito di montagna: ci sono buone notizie in arrivo alla voce dislivello. Come già detto, trattandosi di un dispositivo di fascia media, l’orologio non è un dispositivo dotato di barometro. Seppure in assenza di quest’ultimo, questa nuova versione di Suunto 5 riesce a calcolare il guadagno di quota in maniera più precisa rispetto al suo predecessore.

Come per il vecchio modello, seppur raramente, ho riscontrato invece gli stessi problemi nel calcolo corretto della quota di partenza, anche questo figlio dell’assenza del sensore barometrico. Il consiglio è quindi sempre il medesimo: prima di far partire l’attività, prestare particolare attenzione alla presenza della freccia verde che indica il GPS lock e se possibile, aspettare anche qualche secondo in più. Non essendoci il barometro, non c’è FusedAlti a correggere continuativamente la vostra quota, quest’ultima è restituita esclusivamente dalla triangolazione dei satelliti disponibili in un dato momento.

NAVIGAZIONE
L’esperienza di navigazione è la medesima di sempre: breadcrumb ed eventuali itinerari da seguire, precentemente creati e caricati da Suunto App. Prevista anche in questo caso la navigazione turn-by-turn e le frecce direzionali che sono terribilmente utili quando il vostro percorso torna su se stesso o vi si avvicina. Anche questo suunto 5 è sprovvisto di bussola, quindi la direzione è stabilita in base alla vostra direzione. Tradotto: mantenervi in movimento per visualizzare la corretta via da intraprendere.🌎

WHR (lettura del battito cardiaco al polso)
Come già detto in precedenza, Suunto 5 Peak monta una versione aggiornata del sensore Valencell del precedente Suunto 5, posizionato in maniera leggermente differente rispetto alla cassa.

Alla resa dei conti c’è un miglioramento rispetto a Suunto 5, ma il Valencell non riesce a confrontarsi ad armi pari con i nuovi sensori LifeQ montati su Suunto 7 prima e Suunto 9 Peak nel riconoscere velocemente i cambi di marcia. Nei fartlek o delle ripetute e i valori cardiaci mostrati salgono o scendono con qualche secondo di ritardo, mostrando quindi, alla fine dell’allenamento, un battito medio allineato o distante di pochi battiti. 👍

L’orologio è estremamente leggero, è una vera piuma, ciò aiuta moltissimo la stabilità dell’orologio e di consegnuenza le letture.

Nell’uso “tradizionale” la differenza rispetto ai dati mostrati dalla fascia cardiaca, collegata ad un altro orologio, è esigua. Anche nella stagione fredda, quando il freddo, diminuendo la circolazione sanguigna superficiale, rende le letture più difficili.

AUTONOMIA
Come sempre è in funzione dell’uso e delle opzioni attive, ma immagino avrai di cui essere felice. Nel daily use il consumo si attesta attorno al 10% al giorno con tutto attivo, dal monitor sonno alla luminosità automatica, proiettandosi attorno ai 7-8gg considerando qualche allenamento.

Ogni ora di allenamento GPS consuma circa il 4-5% di batteria mentre gli allenamenti indoor ne consumano meno della metà. A seconda di quanto mediamente ti alleni durante la settimana, ti è quindi possibile stimare quale sarebbe l’autonomia di 5 peak al tuo polso.

DURANTE LO SPORT:
Tre le impostazioni GPS disponibili: Performance (20 ore), Resistenza (40 ore) e Tour (100 ore).
Come spesso accade, Suunto si mantiene cauta sulle stime di autonomia. Per quel che sono stati i miei test, la durata in Performace si attesta sulle 22/24 ore, e 46/48 ore in Endurance. Centrata invece la previsione di autonomia in modalità Tour, posto che qualcuno voglia mai cimentarsi.

Come per Suunto 9 Peak, l’utilizzo del cardio al polso piuttosto che della fascia cardiaca bluetooth non incide sull’autonomia, questo grazie all’efficienza dello standard di comunicazione bluetooth.

A dire il vero c’è una quarta modalità batteria che può interessarvi ed è quella personalizzata. Potendo giocare con vari parametri (anche ad attività già iniziata), puoi ritagliarti la configurazione su misura per ogni evenienza. Ti faccio un esempio: qualche mese fa ho partecipato ad una gara di ultra trail impostando la modalità batteria su Performance, screen time out ON (spegne lo schermo dopo 10 secondi di inutilizzo fino alla riattivazione con autolap o premendo un pulsante) e ho spento il lettore WHR. Su 21h di attività, Suunto 5 peak ha totalizzato una proiezione di autonomita di 34h! In 39 gr. di orologio ! 😍

Galleria fotografica

Conclusioni

Compatto, leggerissimo, moderno nel cinturino in stile 9 Peak, con aggiornamenti sempre garantiti attraverso gli OTA ad installazione automatica, può secondo me ritagliarsi una bella fetta di mercato essendo un orologio rivolto ad un’ampissima platea di potenziali utilizzatori, quella fatta da corridori, ciclisti, escursionisti, maniaci del fitness, nuotatori, triatleti, etc.

Quello che mi chiedo sempre più spesso leggendo recensioni dei prodotti dei competitors di Suunto, è se valga la pena, con orologi così leggeri e confortevoli da indossare, portare al polso uno sportwatch da 1 etto, peso dettato principalmente dalla batteria, per utilizzarne la grande autonomia, quando va bene, una volta l’anno.

Diverso è per chi è un assiduo ultrarunner e fa, delle gare da 100 miglia o comunque da più di 30h, il proprio pane quotidiano. Anche a chi frequenza assiduamente la montagna consiglio di orientarsi su un dispositivo barometrico come ad esempio Suunto 9 baro o 9 Peak.

Il prezzo è un’altra bella sorpresa: Suunto 5 Peak costa meno del proprio predecessore e vale fino all’ultimo dei 299 €. Come il precedente, anche questo è un piccolo top di gamma privo di barometro e di touch.

Se questi ultimi due non ti interessano, potrebbe essere il tuo best buy 2022, soprattutto se fra qualche tempo, come accade di consueto, verrà proposto in offerta da qualche store on line.

Infine, le combinazione di colorazioni disponibili, davvero numerose già al lancio:

A presto rileggerci e grazie per il tuo tempo!
Saketo Nemo