Allenamenti strutturati: finalmente anche da Suunto App !

L’aggiornamento versione 4.58 di Suunto App, in arrivo sul tuo smartphone Android e già sullo Store di Apple per iOS, può praticamente definirsi storico. Se non storico, bramato, agognato, fortemente desiderato. Perchè dopo averli introdotti attraverso Training Peaks, con alcune limitazioni del caso, Suunto introduce la programmazione di allenamenti strutturati direttamente dalla propria app. Finalmente !

PERCHE è UN AGGIORNAMENTO COSì IMPORTANTE?

Se sei un utente Suunto da poco tempo, dobbiamo fare un salto indietro di 6 anni per rendere l’idea, almeno per ciò che è stata la mia percezione lungo questi anni, di quanto questa funzionalità fosse attesa. Nel 2016 Suunto ha dato un taglio netto al proprio passato con il lancio di Suunto Spartan Ultra, consegnando definitivamente alla storia la serie Ambit.

Un passaggio di consegne, si sa, mai può essere indolore. La nuova nomenclatura avrebbe dovuto indurre fin da subito l’acquirente a intuire che tutto fosse cambiato, e in effetti è stato esattamente così: la serie Spartan, dall’hardware al linguaggio di programmazione utilizzato per gestirlo, uno schermo touch a colori molto più grande e definito, portava in dote un’esperienza d’uso completamente differente dalla precedente, basata fra l’altro su un utilizzo a tre tasti in luogo dei 5 dei vecchi orologi.

Ripartendo da zero, funzionalità che io stesso davo per scontate in quanto presenti sulla vecchia serie Ambit, non erano invece più presenti sul nuovo orologio. Spartan Ultra faceva altro, e tutto in modo diverso, sta di fatto che in cima alle priorità non c’è mai stato il riportare gli allenamenti strutturati sull’orologio, con grande disappunto della “vecchia clientela”, abituata ad utilizzare questa funzione dall’app Movescount, la vecchia app di Suunto.

Tramite aggiornamenti software Spartan Ultra è cresciuto moltissimo, forse senza mai raggiungere la maturità del modello che lo precedeva, nonostante gli oltre 3 anni di aggiornamenti software che Suunto ha garantito.

Una toppa era stata messa introducendo la possibilità di impostare degli “intervalli semplici”, programmabili direttamente dall’orologio, con tutti i pro e contro del caso.

Con l’uscita di Suunto 9, prima nella versione Baro (2018) e poi in quella Peak (2021), si è completata una transizione che ha anche previsto l’eliminazione della piattaforma Movescount in favore della più moderna Suunto App, giunta ad un eccellente livello di maturità e con un tasso di crescita, in termini di funzionalità, da fare invidia alla concorrenza.

Col rilascio di Suunto Plus, prima attraverso le funzioni sportive (Settembre 2020) e soprattutto, poi, tramite le Guide (Marzo 2022), si era respirato un piacevole profumo di ritorno al passato. Per dirla in altri termini, il nuovo mondo Suunto, fatto di orologi il cui hardware è indiscutibilmente migliore, si stava fondendo con le possibilità di personalizzazione software che venivano offerte anni prima. Grazie a Suunto Plus, Suunto ha offerto la possibilità ad altre aziende di interfacciarsi con i propri orologi, con un ventaglio di possibili implementazioni il cui limite è rappresentato praticamente dalla fantasia.


VENENDO AL PUNTO

Oggi si aggiunge un altro tassello, anch’esso ascrivibile per merito alle potenzialià specificamente offerte delle Suunto Guides, in ottica flessibilità e portafoglio funzionalità di Suunto App, con grande soddisfazione di tutti quegli utenti che tanto hanno aspettato, senza tradire il marchio finlandese.

Come scrivevo qualche mese fa, oggi non c’è amatore che, iniziato a correre da qualche mese, non voglia cimentarsi negli allenamenti strutturati. Figuriamoci gli amatori evoluti, che fanno delle tabelle la propria ragione di vita.

6 x 800m recupero 2’00”, 3 x 4km recupero fermo, 8 x 400m recupero incrociando le dita, ripetizioni a 2-3-4 step…sono sicuro che ne hai sentite di tutti i generi e colori. Il punto è che allenarsi in questo modo, se fatto con criterio, può renderti più veloce o comunque rende l’allenamento meno monotono. Ecco perchè era necessario che Suunto colmasse questa grossa lacuna.

Che tu stia correndo, andando in bici o nuotando, senza dimenticare il mondo del fitness, poco importa. Variare è utile e di moda e fortunatamente Suunto è corsa ai ripari.

Oh mamma quanto ho scritto, sarà meglio arrivare davvero al punto ! 😅


CREAZIONE DI UN ALLENAMENTO STRUTTURATO

Innanzi tutto, verifica di aver aggiornato l’applicazione. Solo dalla versione 4.58 (Android) in avanti ti sarà possibile avere a che fare con il tuo nuovo strumento di tortura. Una volta fatto ciò…

Premendo in alto a destra, sull’icona dell’orologio, scorrendo il menù verso l’alto troverai la voce Allenamenti strutturati. Attraverso il tasto “+” accedi ad una schermata a tre passaggi. Vediamo la prima.

DETTAGLI DI BASE

Nella prima schermata dovrai indicare obbligatoriamente il nome dell’allenamento e facoltativamente una breve descrizione dello stesso.

Entrambi saranno poi visualizzabili sull’orologio in fase di scelta dell’allenamento creato.

Più sotto dovrai scegliere l’attività per la quale stai creando il tuo allenamento, selezionandola fra tutti gli sport utilizzati.

Prima di proseguire, puoi facoltativamente selezionare il giorno per cui è previsto quello specifico allenamento.

Questa prima parte è molto banale. Cose da appuntarsi:

  • L’orologio ti proporrà, nel menù Suunto Guides, indistintamente gli allenamenti che hai creato per corsa, ciclismo, etc… Selezionare lo sport corretto (es. Corsa) serve a te per gestirli in maniera ordinata all’interno di Suunto App e….
  • servono all’orologio per proporti in automatico quello specifico allenamento di corsa, SE selezioni Corsa dall’orologio ed esegui l’allenamento nella data che hai indicato in Suunto App.
  • Che tu scelga o meno di indicare una data specifica, dal menù Suunto Guides di Suunto App, puoi attiva il flag Mantieni sull’orologio, in modo tale che l’allenamento sia sempre disponibile. E’ utile se hai un allenamento preferito che ami svolgere molto spesso.

PASSI

Da questa schermata potete creare il vostro allenamento. Suunto App propone già un allenamento base di esempio.

Si suppone infatti che se avete la necessità di caricare un allenamento strutturato sull’orologio, abbiate bisogno di una fase di Riscaldamento, una di Ripetizioni e una di Defaticamento (qui a fianco eliminato per ragioni di impaginazione), ma è assolutamente tutto modificabile.

Tremite Aggiungi passo e Aggiungi Rip è possibile aggiungere, rispettivamente, un nuovo passo (Riscaldamento, Intervallo, Recupero, Defaticamento) o un nuovo ciclo di ripetute.

Mai come in questo caso, vale il detto “E’ più facile da fare che da spiegare”. Quindi il consiglio è quello di prendere in mano il telefono e giocarci. Clicca su Riscaldamento, ad esempio.

Da qui puoi modificare:

  • la tipologia della Fase di allenamento (Riscaldamento, Intervallo, Recupero, Defaticamento);
  • dare un breve Nome, facoltativo ma vivamente consigliato: comparirà sul tuo orologio durante l’allenamento. Sii quindi efficace e conciso, entro i 13 caratteri.
  • Durata, che puoi esprimere in termini di Tempo, Distanza o lasciare che sia tu, tramite la pressione del pulsante giro (quello in basso a destra) a stabilire quando passare allo step successivo.
  • Obiettivo: come già anticipato, puoi scegliere fra frequenza cardiaca, potenza, velocità, andatura. Impostando un valore minimo e massimo, avrai un valore target che si posizionerà esattamente a metà fra questi due valori.

Cose da sapere: impostando una Durata, durante quello step avrai in basso, sull’orologio, il count down alla fine di quello stesso intervallo. Lasciando che sia tu a far terminare l’intervallo premendo il tasto lap (giro), avrai invece un cronometro.

L’obiettivo, se impostato, avrà come riflesso, sull’orologio, un indicatore nella parte superiore, che mostrerà in che punto di trovi, fra min e max, in base al target impostato.

Altra cosa fondamentale da dire: ogni step può essere spostato prima o dopo, all’interno di un ciclo, oppure fuori, semplicemente mettendoci sopra il dito per un secondo e trasciandolo sopra o sotto, con la massima flessibilità.

RIEPILOGO

Non molto da dire nella schermata Riepilogo.

Vi trovi semplicemente un breve riepilogo di ciò che hai appena impostato, con nome, descrizione, e così via.

Nota bene la scritta in rosso. ELIMINA ALLENAMENTO, da dove potrai cancellare l’allenamento dall’app e di conseguenza dall’orologio.

L’eliminazione è anche possibile fuori dalla scheda dall’allenamento stesso, sia dal menù principale degli Allenamenti Strutturati, sia dal Menù Suunto Plus Guides.

Ti basterà fare uno slide verso destra e cliccare sulla relativa icona di cancellazione e il gioco è fatto, Guida eliminata sia da Suunto App, sia dall’orologio.


ALTRO DA SAPERE

Sebbene perfettamente funzionante e davvero, davvero utile, è una prima implementazione. Ha dei difetti di gioventù che poco tolgono all’esperienza d’uso generale. Nell’immagine di Riepilogo più sopra potrai notare ad esempio che la durata totale è errata. Questo perchè impostando degli step in distanza (4 ripetizioni da 3km, nell’esempio), anzichè in termini di tempo, non viene fatta una stima di quanto potrai metterci a completare quella stessa distanza.

Non è possibile muovere sopra o sotto un un ciclo di ripetute. Puoi spostare gli altri passi, sopra, sotto, all’interno del ciclo, ma il ciclo intero non può essere spostato. Non è affatto un problema se programmi il tuo allenamento da zero. Se invece, per comodità ti troverai a modificare un allenamento precedente e simile a quanto devi fare, occorre un po’ di fantasia.

L’allenamento piramidale è ovviamente possibile da creare, ma potrebbe essere previsto in maniera guidata, più semplice. Ecco perchè in questo senso ha assolutamente senso crearsi un piramidale “standard” da modificare successivamente in base alle necessità dettate dal periodo di allenamento che stiamo attraversando.

L’altra cosa da migliorare, ma che riguarda le Guides di questo tipo, in generale, è l’assenza di allarmi. Andare oltre il tuo obiettivo minimo o massimo impostato (Nell’esempio, sotto i 150 bpm o sopra i 160bpm), non triggera allarmi o vibrazioni. Occorre sempre buttare un occhio all’orologio se stiamo correndo centrando il target prefissato.

In premessa parlavo di Fitness. Ho testato il workout planner anche per gli allenamenti a circuito che faccio in casa ed è molto comodo. Creandosi la propria routine è possibile lasciarsi guidare dall’orologio negli esercizi, senza dimenticarsi nulla e facendosi motivare un po’. In questo caso viene utilissimo dare un Nome autoesplicativo (es. “10 push up” o “10 affondi”) ai vari passi da impostare e utilizzare in Durata l’opzione Pressione del pulsante giro, visto che immagino non ti sarà noto a priori quanto ci metterai a fare i push up o gli affondi in esempio.

Un’altra cosa da mettersi in testa è il come vengono gestiti in Suunto App: li chiamiamo Allenamenti Strutturati, ma come ho già scritto sono di fatto delle Suunto Plus Guides, quindi te ne consiglio la gestione direttamente da quest’ultimo menù.

Direi che sei finalmente pronto per andare a sudare un po’. Dai una sincronizzata di sicurezza a Suunto App e se non hai datato il tuo allenamento, ricordati di selezionarlo scendendo fra le opzioni dalla schermata di avvio attività del tuo orologio, dal menù SuuntoPlus Guides.


PER CONCLUDERE

Credo che per troppi anni Suunto abbia sottovalutato l’importanza dell’avere gli allenamenti strutturati sui propri orologi. Le lamentele degli utenti in questo senso sono sempre state molte. In tanti sono passati ad altri marchi per questo motivo.

È chiaro che non esiste soltanto il mercato italiano e probabilmente non in tutti i Paesi è stata vista come una lacuna. Suunto è da sempre più orientata al mondo dell’outdoor e dell’avventura, gli “animali da pista” non sono mai stati i loro clienti taget. Negli ultimi anni il mondo della corsa è però cambiato moltissimo e la grandissima parte di chi corre (anche in montagna) desidera fare allenamenti strutturati, sin da pochi mesi dopo aver indossato le scarpette da corsa per la prima volta.

Per tutti questi anni, a chi mi chiedeva consiglio per un orologio che potesse programmare gli allenamenti che non fossero solo delle ripetute semplici, non ho potuto far altro che consigliare sportwatch della concorrenza. Magari meno belli, meno precisi, meno user friendly dei Suunto, ma al quale potevano chiedere quello specifico compitino.

Con questo nuovo aggiornamento Suunto coinvolge orizzontalmente tutti i propri clienti, qualsiasi sport essi pratichino (corsa, bici, nuoto, sci di fondo, palestra…), qualsiasi orologio loro abbiano ( 3, 5, 5 peak, 9, 9 baro, 9 peak). Avere gli allenamenti strutturati programmabili comodamente da Suunto App, senza dimenticare la precedente implementazione da web, tramite Training Peaks (utilissima quando si acquistano dei piani di allenamento, sincronizzati in automatico sull’orologio), dà un valore aggiunto notevole.

Ed è bellissimo che tutto ciò venga reso disponibile anche per orologi, come il primo Suunto 9, rilasciati più di 4 anni fa. Ciò è dovuto unicamente alle potenzialità delle Guides di Suunto, ma mi piace pensare che sia anche una sorta di regalo a chi ha saputo aspettare tanto.

Un altro punto di osservazione interessante è l’importanza dell’ecosistema complessivo di un marchio. Si compra un orologio per l’hardware, l’estetica, le funzionalità software che offre, per poi sottovalutare ciò che va oltre quello che l’orologio stesso consente di fare mentre lo si utilizza. Comprereste un orologio sportivo le cui funzionalità si esauriscono durante l’utilizzo dello stesso? Sicuramente no.

Suunto implementa tramite Suunto App funzionalità accessibili anche ai vecchi utenti Spartan o precedenti, ovvero clienti che hanno comprato l’orologio da 6 anni o più. Per raggiunti limiti di hardware (di memoria nello specifico) non hanno potuto godere delle Guides (è il caso degli Spartan), ma tutto ciò che è a disposizione sotto forma di analisi dell’allenamento, progressi nel lungo periodo, navigazione (turn-by-turn, waypoint, programmazione itinerario tramite mappe 3D, layer utili agli scialpinisti con zone maggiormente valanghive, il tipo fondo stradale, dedicato a tutti i ciclisti MTB, Gravel e bici da corsa, …), senza dimenticare l’integrazione con partner esterni, è fruibile praticamente da chiunque abbia un Suunto al polso.

Buon allenamento e come sempre…

Grazie per il tuo tempo!
Saketo Nemo

Hammerhead Karoo 2 by Suunto

A partire da oggi, sul sito Suunto è in vendita un ciclocomputer sotto il nome di Karoo 2. Pensi sia un altro pesce d’aprile? Giuro di no.

Prima di proseguire, una dovuta precisazione per chiarezza e trasparenza nei confronti di chi legge: non avendo (ancora) avuto la possibilità di testare Karoo 2 dal vivo, questa recensione è scritta sulla base di altri articoli, materiale informativo disponibile a tutti sul sito ufficiale di Hammerhead e cartelle stampa che Suunto mi ha gentilmente anticipato. Come per gli articoli precedenti, tutto ciò che scrivo è semplicemente frutto di ciò che penso, non è preventivamente revisionato né da Suunto (né da Hammerhead in questo caso) né sono ovviamente pagato per farlo. Avanti.

Chi non si affaccia ora al mondo dei computer da bici conoscerà già Karoo 2, un dispositivo di fascia alta già esistente sul mercato, prodotto da Hammerhead, un’affermata ormai ex-start up creata nel 2013 e attualmente nel portfolio SRAM.

Quella con Suunto è quindi una partnership dalla quale ambedue le aziende possono vicendevolmente trarre vantaggio. Come? Per chi non avesse mai sentito parlare di Karoo 2, capiamo prima di cosa stiamo parlando.

IN BREVE

Karoo 2 è un computer da ciclismo di nuova generazione, con forme e hardware rassomiglianti a un cellulare. In effetti, scorrendo in breve le caratteristiche tecniche, sembrano appunto quelle di un piccolo smartphone.

  • Alto 100mm, largo 60mm, spesso 19mm, per 131 gr. di peso
  • Sistema operativo Android
  • Processore quad-core, 2gb di RAM
  • 32 GB di memoria interna
  • Schermo da 3,2″ con 292 ppi di densità (il ciclocomputer Garmin più definito si ferma a 157ppi), con una reattività pazzesca al touch (controllabile interamente anche tramite pulsanti laterali)
  • Connettività Bluetooth 4.0, ANT+, WiFi, 4G e ovviamente GPS
  • Sensore barometrico e della temperatura
  • Aggiornamenti bisettimanali con sempre nuove funzionalità
  • Fino a 14h di autonomia e ricarica rapida (da 0% a 30% in 30′)
Close up of Karoo 2 with heatmaps on screen Close up of SUUNTO watch
Female left hand

Addentrarsi nello specifico di tutte le caratteristiche tecniche è pressoché impossibile ed essendo il prodotto sul mercato già da più di un anno, ci sono altri recensori che mi hanno preceduto nel raccontarlo. Ha poco senso che lo faccia nuovamente io, presta però attenzione all’età della recensione che vedrai o leggerai, vista appunto la frequenza con la quale Hammerhead rilascia aggiornamenti. Passo a qualcosa che sono sicuro ti interessi di più.

IL SENSO DI QUESTA PARTNERSHIP

Nel coltellino svizzero degli strumenti utili ad accompagnarci mentre facciamo sport, fra gli amanti del marchio Suunto è molto tempo che si chiedeva a gran voce un ciclocomputer. Ecco quindi nascere, senza che Suunto si reinventi la ruota, la collaborazione con Hammerhead.

Da oggi tutti gli amanti del marchio finlandese hanno la possibilità di fruire di Karoo 2, interfacciandolo appieno con l’ecosistema al quale siamo abituati, ovvero Suunto App. Fra poco vediamo come.

PERCHE PROPRIO KAROO 2?

La scelta è ricaduta su Karoo 2 perché è un dispositivo decisamente avanzato, versatile, intuitivo e di qualità. Una volta scelto il partner ideale, Suunto ha messo a disposizione il proprio know how per dare il proprio contributo a migliorare il prodotto e al tempo stesso far sentire i propri clienti a casa. Ovvero:

  • Ogni attività svolta con Karoo 2 è automaticamente caricata su Suunto App
  • Possibilità di caricare su Karoo 2 le heatmaps Suunto riservate al ciclismo
  • Gli itinerari ciclismo creati tramite Suunto App sono automaticamente trasferiti a Karoo 2
  • Fruizione tramite Suunto App di tutte le possibilità alle quali siamo abituati in termini di analisi delle prestazioni a lungo termine, consultazione del calendario attività, statistiche, etc…

Per Hammerhead legarsi a Suunto significa avere accesso a più di 200 servizi partner immediatamente collegabili attraverso Suunto App. È anche del tutto probabile che una buona parte dei ciclisti che indossano o indosseranno un orologio finlandese, saranno ora maggiormente propensi ad acquistare un Karoo 2.

CONOSCIAMOLO MEGLIO

Provo a farti venire l’acquolina? Rapidamente:

  • Mappe scaricabili offline, gratuite
  • Strava live segment
  • Controllo dello smart trainer
  • Supporto per Varia (sensore traffico)
  • Supporto per Shimano Di2, EPS Campagnolo, SRAM eTap
  • Notifiche messaggi e chiamate dal tuo smartphone
  • Cover intercambiabili per chi vuole abbinare il ciclocomputer alla propria bici
  • Live Tracking per farti seguire da casa

Raccontandolo “su carta”, è davvero difficile trovare una mancanza. Giusto, poi, dedicare uno spazio a ciò che pare rappresentare il piatto forte della casa.

NAVIGAZIONE

È una delle funzioni più utilizzate, sia su strada che in MTB. Mentre pedaliamo teniamo velocità senza dubbio superiori alla corsa e avere uno schermo più grande (e una mappa) col quale orientarci è una bella comodità. Ho già fatto menzione al fatto che Karoo 2 può ricevere itinerari direttamente da Suunto App, naturalmente lo può fare anche da molti altri servizi esterni collegabili, come Strava, Komoot, Ride With GPS, etc.

Molto più semplicemente è anche possibile fare un po’ come siamo abituati a fare con Google Maps, ovvero cercare un indirizzo o selezionare un punto sulla mappa e farsi guidare lì. Il percorso può essere scelto selezionando le opzioni specifiche per bici da strada, gravel o MTB. Esattamente come il navigatore di Google, in caso di deviazione dal percorso scelto, Karoo 2 provvederà automaticamente alla rielaborazione dell’itinerario in meno di 5 secondi.

Tutti i percorsi creati includeranno la navigazione passo-passo con segnali acustici e indicatori visivi e la visualizzazione del profilo altimetrico imminente, con possibilità di personalizzare ciò che si intende per salita, in modo tale che, volendo, ci segnali anche l’approssimarsi di un piccolo cavalcavia.

PREDICTIVE PATH TECHNOLOGY

Questa è una delle funzionalità che più mi piace in assoluto e che non vedo l’ora di provare: Karoo 2, anche se non hai caricato alcun percorso, riconosce la salita che hai intrapreso mostrandotene il profilo altimetrico, la distanza e il dislivello residuo alla cima. E questa è una novità assoluta per i ciclocomputer da bici.

L’interazione con la mappa è esattamente come te la aspetti, con il classico pinch to zoom o se preferisci tramite i pulsanti fisici a lato dello chassis. Presenti anche tutti i PDI più classici e “salva vita”, come bar, fontane, bagni, …

ALLENAMENTO

Un altro capitolo a parte lo meritano le possibilità di allenamento offerte. Integrazione automatica con i piani di allenamento Training Peaks, allenamenti basati sulla durata, sia su uno smart trainer che all’aperto.

Se non sei pratico dell’allenamento strutturato esiste anche la possibilità di farsi consigliare per aiutarti a raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissato.

Altra cosa utilissima a chi non è super avvezzo alla gestione delle zone cardiache: esiste la possibilità di gestione automatica delle zone cardio e di potenza, rispettivamente in base alla tua frequenza cardiaca massima e al tuo valore FTP.

GALLERIA FOTOGRAFICA

PER CONCLUDERE

Karoo 2 pare essere un compagno di allenamento pazzesco, con caratteristiche in grado di mettere in imbarazzo ciclocomputer – sulla carta – maggiormente blasonati e – realmente – più costosi e la sinergia con Suunto App consente a tutti i Suunto-maniaci di interagirvi nel miglior modo possibile.

Possibilità di personalizzazione totale, navigazione semplicemente al top, allenamenti strutturati, Strava live segment (è inutile che fingi indifferenza, lo so che ti stanno brillando gli occhi!), Live Tracking, riconoscitore automatico delle salite senza precaricare il percorso, aggiornamenti continui e, last but not least, uno schermo che pare incredibilmente bello e definito. Onestamente non so cos’altro potrei chiedere.

E’ veramente difficile trovargli un difetto. Anzi uno lo ha: la lingua disponibile è solo quella inglese, benché non sia ovviamente necessaria la IELTS per utilizzarlo ma una conoscenza della lingua basilare e di comune uso. Ti consiglio questa pagina del sito ufficiale, soprattutto nella parte finale, alla voce “Software specs” , per farti un’idea. Chissà che in aggiornamenti futuri Hammerhead non rilasci nuove lingue.

Per ora hai una garanzia non da poco: puoi acquistare Karoo 2 e, se per qualsiasi motivo non ti soddisfa, renderlo entro 45gg, venendo rimborsato anche delle spese di spedizione legate alla restituzione.

E quindi…io ci provo, e tu?

Grazie per il tuo tempo!
Saketo Nemo

SuuntoPlus Guides: allenamenti strutturati e non solo!

Dopo tanto vociferare e spoiler più o meno autorizzati, è finalmente giunto il momento di farti conoscere il nostro nuovo compagni di giochi: SuuntoPlus Guides !

Prima di iniziare

Sbrighiamo prima un paio di formalità: la versione in rilascio a partire da oggi è la 2.20.28 e vi occorrerà quindi PC, cavetto e Suunto link per aggiornare il vostro 3, 5, 5 peak, 9, 9 baro o 9 peak, a meno che possediate uno dei precedenti dispositivi nella sua versione peak, appunto, per i quali sarà Suunto App a pensare a tutto in automatico, durante la notte. E questa era la prima cosa.

Cose da WHR

Seconda cosa, veloci veloci: l’aggiornamento porta in dote anche due funzionalità sicuramente apprezzate: l’orologio riconosce ora se tu lo stia indossando o meno e soprattutto ricorda l’ultima impostazione di allenamento che riguarda il cardio al polso. Dedicata quindi a tutti coloro che non usano la fascia e NON vogliono il dato cardiaco. Fino ad oggi, infatti, ogni volta che non si voleva registrare tale dato, ad ogni inizio attività era necessario disabilitare l’apposito toggle, ora non più. Piccolissimi dettagli, comunque da segnalare, qualcuno li apprezzerà.

L’altra funzionalità, immagino molto più apprezzata e dedicata invece a tutti coloro che del dato cardiaco fanno praticamente una religione (come il sottoscritto), è il calcolo del Vo2 nel trail running. Anzi, meglio, il calcolo del Vo2 che tiene conto del dislivello, in qualsiasi modalità di corsa o cammino stiate utilizzando. Prima di oggi, infatti, l’orologio non riusciva a parametrare il tuo Vo2 in funzione delle pendenze. Ci si ritrovava quindi con Vo2 più alti successivamente a lunghe discese asfaltate percorse a buon ritmo e con un cardio insolitamente basso o, al contrario, a Vo2 mortificati da salite smorza-passo, nonostante siate in un periodo di forma smagliante.

Non ti sfugga un dettaglio per me assai fondamentale: ovviamente nessun orologio distinguerà mai il tipo di fondo su cui state correndo. Può occuparsi di rapportare i tuoi dati personali con distanze e pendenze percorse, ma non può sapere se quel sentiero che state salendo con grande impegno sia una strada bianca, un sentiero o un single track dissestato. Ciò nonostante, è chiaramente un passo avanti gradito nella direzione della fondatezza del dato.

SuuntoPlus Guides, finalmente !

Arriviamo al piatto forte di questo aggiornamento: SuuntoPlus Guides. Comincia a familiarizzare col nome, è quanto di più importante ci riserva il presente e il prossimo futuro in casa Suunto.

A differenza dei SuuntoPlus, estensioni software progettate da Suunto che si traducono in funzionalità e dati aggiuntivi rigidamente messi a disposizione e non modificabili dall’utente, Guides consente molta più libertà. In altre parole, aziende terze possono interfacciarsi a Suunto App e trasferirvi funzionalità cucite su misura dall’utente. Praticamente una sorta di app store al quael accedere via Suunto App.

Fino ad ora é tutto un po’ fumoso eh? Vero. Passiamo dalla teoria alla pratica.

Suunto Plus Guides – Training Peaks

Come già detto, Guides esordisce quindi sui nostri orologi con la funzionalità più attesa, gli allenamenti strutturati forniti attraverso Training Peaks. Da qui in avanti cercherò di renderti la vita quanto più semplice possibile, guidandoti alla configurazione del tuo primo allenamento strutturato supponendo tu non abbia mai sentito parlare di TP.

Naturalmente, essendo le casistiche d’uso pressochè infinite, prendo ad esempio quello che è probabilmente lo sport più diffuso, cioé la corsa e per il quale c’é decisamente maggior hype a riguardo, ma una volta presa manualità con Training Peaks potrai creare allenamenti strutturati praticamente in qualsiasi modo e per qualsiasi sport pratichi.

PREMESSE

Mi levo subito il dente: personalmente avrei preferito un’implementazione interna a Suunto App, è chiaro. Dover tornare al PC dopo aver abbandonato il mondo desktop in favore del cellulare per programmare un allenamento, non è sempre comodo, ma per il momento é cosi. Stiamo a vedere cosa ci riserva il futuro.

Un’altra cosa da dire. Training Peaks è stra-usato e se ancora non lo conoscete vi consiglio di iscrivervi subito. É gratuito e potete piano piano prenderci confidenza. E’ un tool di allenamento estremamente completo e consente, fra le altre cose, di accedere a dei piani di allenamento di allenatori più o meno famosi (per chi ama la corsa c’è anche il mitico Fulvio Massini!).

Naturalmente puoi creare tu stesso degli allenamenti sulla base delle tue preferenze o di tabelle lette su qualche libro o sentite su qualche video youtube.

In entrambi i casi, il risultato sarà avere il calendario popolato di allenamenti che si sincronizzeranno automaticamente con l’orologio. Prima di confonderti le idee ulteriormente, passerei davvero direttamente alla pratica, guidandoti dal punto zero, supponendo che tu non abbia mai utilizzato Training Peaks. Se non é cosi, potrai scorrere i prossimi paragrafi più velocemente.

GUIDA ALLA CREAZIONE DI UN ALLENAMENTO STRUTTURATO TRAINING PEAKS

Beh, prima di tutto, iscriviamoci. Vai su www.trainingpeaks.com e clicca su Sign Up. Inserisci tutti i tuoi dati, e clicca su Start now.

Fatto? Sei ora in possesso di un account Training Peaks base, ma con 14gg di profilo Premium in omaggio. L’iscrizione ti dà diritto a 14gg di prova gratuita, passati i quali potrai continuare a programmare i tuoi allenamenti, con il limite, però, di poterlo fare solo per il giorno corrente o quello successivo. Poi vediamo cosa significa.

Per non dimenticarcene, ora apri subito Suunto App, premi sulla tua immagine profilo in alto a sx, seleziona Servizi Partner e cerca Training Peaks, inserendo le credenziali che hai appena scelto.

Sempre da Suunto App, in alto a destra, premi sull’orologio e fai la stessa cosa da SuuntoPlus Guides dal menù di sincronizzazione orologio:

Torniamo a Training Peaks. Ti consiglio vivamente di spendere due minuti per configurarlo adeguatamente, senza rimandare. Ti consentirà di avere da subito la possibilità di utilizzare al meglio lo strumento, allenandoti meglio e ottenendo dei riscontri più precisi. Bastano anche solo tre valori principali.

  • Unit metric: Metric;
  • Birthdate: la tua data di nascita;
  • Weight: il tuo peso.

Se i tuoi allenamento si baseranno sulla frequenza cardiaca, ti consiglio di premere anche sul pulsante “Advanced” immediatamente sotto il campo per l’inserimento dei tuoi dati personali. In ogni caso, sincronizzando le tue attività con TP (Training Peaks), le tue soglie cardiache si aggiorneranno in automatico (ma col tuo permesso).

CREAZIONE DI UN ALLENAMENTO

Come gia ti dicevo, prendiamo in esame il caso piu probabile e supponiamo tu sia un corridore.

Se sei interessato agli allenamenti strutturati sai che questi altro non sono che un allenamento suddiviso in più parti, variando dal riscaldamento al defaticamento passando per una parte centrale composta da ripetute più o meno brevi, basate su tempo o distanza, piuttosto che un progressivo, un piramidale o così via. Le casistiche d’uso sono come ti dicevo pressoché infinite.

Proviamo a creare anche un allenamento basato sul tuo dato cardiaco. Dalla parte alta della schermata seleziona “Calendar”, vai sulla data odierna e premi “+”, cliccando successivamente su “Run” e poi su su “Build Workout”.

La schermata seguente è finalmente quella che ci interessa di più, la creazione vera e propria del nostro allenamento. Prima di inserire i blocchi di allenamento, al centro dello schermo devi scegliere se basare il tuo allenamento su distanza o durata e su quale parametro basare il tuo sforzo. Nel mio esempio, scelgo “% Threshold heart rate”, ma se non hai una fascia cardiaca o semplicemente preferisci basarti sul passo, puoi selezionare “% Threshold pace”. Ti consiglio di fare qualche prova, è piuttosto intuitivo da utilizzare e selezionare fin da subito la tua preferenza significa allenarsi in modo migliore.

La Threshold heart rate altro non è che la frequenza cardiaca di soglia. Per approfondimenti ti rimando qui, in breve puoi però stimarla togliendo 15 al battito cardiaco medio che riscontri correndo al meglio 5km. TP la può comunque calcolare per te. Per farti un esempio, io ho 192 di frequenza massima e la mia frequenza cardiaca di soglia, secondo TP, è di 155 bpm.

Ci siamo. Ora puoi davvero giocare con i blocchi. In alto hai quei mattoncini blu che ti aiuteranno a costruire l’allenamento come meglio preferisci.

Posizionati col mouse sopra ognuno dei blocchi per avere una preview di ciò che rappresentano.

A scelta, a seconda delle tue necessità, può selezionare, da sinistra a destra:

In alto:

  • Warm Up, cioè il riscaldamento;
  • Active, la fase “attiva” della corsa;
  • Recovery, ovvero recupero;
  • Cool down, la parte finale dell’allenamento;

In basso:

  • Two step repeats, cicli di ripetute in due passi, parte veloce e recupero;
  • Three step repeats, ripetute in tre passi: veloce, più veloce e recupero;
  • Rump down, aumento di intensità in 4 step;
  • Rump down, diminuzione d’intensità in 4 step.

PERSONALIZZAZIONE DI UN ALLENAMENTO

Non resta che scegliere ed inserire i blocchi prescelti e modificarli all’occorrenza. Supponiamo di voler strutturare l’allenamento in questo modo:

1 km riscaldamento (Warm up)+ 2 km di parte attiva (Active) + 3 cicli di ripetute in tre passi (Three step repeat) ognuna delle quali da 1 km per la parte veloce, 0,5 km per la parte più veloce e 0,5 km per il recupero + 10′ recupero (Recovery).

Abbiamo tutto ciò che ci serve per costruire il nostro allenamento: clicca, in sequenza, sui rispettivi blocchi che abbiamo imparato a conoscere qui sopra e avrai davanti agli occhi una schermata come questa:

Ora che abbiamo impostato la struttura generale dell’allenamento, dobbiamo solo occuparci di far durare 1 km il Warm up, 2 km la parte Active e così via. Semplice: vai su ogni blocco e personalizza la durata come meglio credi:


Finito. In teoria sei pronto per dare un nome al tuo allenamento (guarda in alto a sinistra, sopra l’icona della scarpetta da corsa) e sincronizzarlo in modo tale da poter uscire di casa. Se però hai ancora un attimo di pazienza vorrei farti notare alcune cose, in ordine sparso.

DA SAPERE. SE VUOI.

  • Guarda il riquadrino rosso qui sopra. La percentuale assegnata al Warm Up è in automatico del 75%, che corrisponde ad un certo numero di battiti. Puoi variare la percentuale adattandola al valore che meglio credi, così come per ogni altro blocco.
  • Il nome stesso, Warm Up (così come per gli altri), è modificabile. Puoi scriverci ciò che vuoi e ti verrà riproposto sull’orologio come vedremo fra poco.
  • Dando uno guardo a destra noterai il toggle End step on lap button. Non credo ti sarà utile nella corsa, ma attivandolo, come dice il nome stesso, potrai passare al blocco successivo premendo il tasto lap. Io lo uso negli allenamenti a circuito casalinghi, ad esempio per segnalare all’orologio che ho completato i miei 10 push up, e così via.
  • Sempre nel riquadro, in alto a destra, puoi modificare l’impostazione del singolo blocco. Potresti quindi, scegliendo Duration, far durare il Warm Up 10 minuti anzichè 1 km, ad esempio.
  • Puoi aggiungere delle note per ogni blocco, puoi aggiungere un range di cadenza, una descrizione (stavolta fuori dal riquadro rosso, sulla sinistra) e naturalmente potrai confrontare ciò che hai programmato con cosa hai effettivamente svolto, una volta effettuato l’allenamento.

OK, non ti annoio più. Dai un nome all’allenamento, salva e chiudi.

E ORA?

E ora apri Suunto App, premi in alto a destra sull’icona dell’orologio e diamo un’occhiata a cosa succede.

SuuntoPlus Guides è comparsa nel menù da quanto hai aggiornato l’orologio, anche se forse non te ne eri ancora accorto. Premendoci sopra avrai visibilità sugli allenamenti creati. L’allenamento previsto per il giorno in corso comparirà in automatico sull’orologio ed anzi, ti verrà proposto nel momento stesso in cui entrerai nel menù Esercizio dell’orologio.

ALLENIAMOCI!

Se non vuoi rovinarti la sorpresa fino in fondo, se non l’hai ancora fatto, puoi uscire a correre in questo momento, se vuoi invece una preview di ciò che accadrà, puoi dare un’occhiata aggiuntiva alle foto più in basso e scoprire cosa sta per succedere sul tuo orologio.

Una volta selezionato l’allenamento prescelto (in automatico se quello odierno, come dicevo più sopra, o selezionandolo dalla lista presente nel menù presente fra le opzioni pre partenza), il menù di partenza riporterà il nome dell’allenamento stesso prima di avviare l’attività.

Premendo Avvia, verrai subito avvisato del blocco di allenamento in partenza. In questo caso avevo impostato un Warm Up di 5 minuti con un target di 125 bpm

Che sia Warm up, Active, ripetute o Recovery che sia, vedrai questa schermata a 5 campi (da sinistra a destra):

int. avg: il passo medio del blocco corrente;
target: il battito impostato come obiettivo;
– il passo istantaneo;
– il battito istantaneo.

Nella parte superiore della circonferenza vedrai se stai centrando il tuo target cardiaco, mentre nella parte inferiore avrai il tempo residuo all’intervallo successivo.

Ora non hai più scuse per stare in casa, ti ho raccontato tutto il raccontabile. Esci, corri e goditi il nuovo aggiornamento. Ciò che hai appena visto puoi ovviamente applicarlo alla bici, al nuoto, alla palestra (nei quali torno a consigliarti l’opzione End step on lap button), praticamente a qualsiasi sport tu faccia.

Altre SuuntoPlus Guides

Forse l’hai già notato, ma nell’elenco delle Guides disponibili ne figurano delle altre:

Ognuna di queste Guides è una serie di esercizi preimpostati da Suunto, che consentono di migliorarsi in un determinato sport seguendo delle indicazioni passo passo o preparare, simulandola, una determinata gara (la Zagama in questo caso). Ti lascio il piacere di scoprirle, selezionandole una ad una dal tuo orologio.

PER FINIRE

Ora, credo ti sia evidente quanto Suunto abbia investito sulle SuuntoPlus Guides. Poche volte come questa dovrebbe esserti evidente che il grosso del lavoro è stato fatto under the skin, gettando le basi per un rilascio delle prossime Guides in maniera rapida. Ne arriveranno molte altre, così come sono già 15 i partner che ad oggi si sono interfacciati con Suunto per implementare le loro caratteristiche e funzionalità nei nostri orologi.

Ne riparleremo presto 😉

Grazie per il tuo tempo!
Saketo Nemo

Il nuovo tuttofare di Suunto: 5 Peak

Tempo di rinnovare il medio gamma di casa Suunto. 
Nuovo design compatto, leggerissimo, aggiornamenti OTA e una sorpresa gradita: il prezzo.

Per chi ha fretta

  • Peso: 39 grammi
  • Dimensioni: 12,9 mm x 43 mm
  • Lunetta: acciaio inossidabile
  • Risoluzione del display: 218 x 218
  • Materiale cinturino: cinturini in silicone da 22 mm quick release
  • Impermeabilità: 30 m
  • Sensore cardiaco al polso Valencell
  • Navigazione: GPS, Glonass, Galileo, Beidou, QZSS
  • Durata della batteria: Modalità orologio: fino a 10 giorni. 20 ore (modalità Performance), 40 ore (modalità Endurance) o fino a 100 ore (modalità Tour)
  • Funzionalità dinamiche: SuuntoPlus ™ (Climb, Burner, Ghost runner, Loop, etc)
  • Controlli Multimediali (Spotify, YouTube, etc…)
  • 80 modalità sportive precaricate con possibilità di personalizzazione
  • Navigazione itinerari pianificati attraverso Suunto App (anche turn-by-turn, con mappe di calore e mappe 3D)
  • Allenamento adattivo guidato, contatore di passi, calorie, risorse corporee e monitor del sonno
  • Prezzo: 299 €

Per chi vuole saperne di più

Ho sempre ritenuto Suunto 5, il modello uscente, un orologio straordinario, una piccola ammiraglia dal rapporto qualità/prezzo eccellente. Purtroppo temo non sia stato capito quanto avrebbe meritato e posso provare ad indovinarne i motivi. Nonostante fosse (e sia!) un validissimo orologio è probabile sia stato penalizzato dal design che prevedeva una poco moderna antenna GPS esterna a mo’ di Ambit e da un peso inferiore a Suunto 9 ma comunque rilevante in termini assoluti. Inoltre, l’impossibilità di cambiarne il cinturino personalizzandone l’aspetto, un vero must have degli ultimi anni, non gli ha semplificato la vita.

Ed ecco quindi Suunto correre ai ripari: il nuovo 5 Peak è più piccolo, più elegante, più leggero (del 41%, solo 39 gr. 😱) e con più autonomia, andando incontrando alla esigenze degli acquirenti e quindi al trend di mercato. Cos’altro cambia?

Estetica e Hardware

Se sei un cliente affezionato o un semplice appassionato Suunto e hai una strana sensazione di deja vue, ti faccio i miei complimenti: questo Suunto 5 Peak assomiglia…al Suunto 3, il fitness watch della casa finlandese. La cassa, 43mm x 12,9mm, è infatti (quasi) la stessa (Suunto 3 ne ha una di 43mm x 14,3mm), ma le similitudini finiscono (per fortuna) qui.

A differenza di quest’ultimo, Suunto 5 Peak ha ovviamente il GPS. Nella fattispecie, il chip Sony è il medesimo montato su Suunto 9 Peak, e questo dovrebbe già dirti qualcosa in termini di precisione. 😎

Lo schermo, a mio modo di vedere particolarmente riuscito, è un 1,1″, con una risoluzione di 218×218 pixel.

La tecnologia è quella Transflective che già conosciamo su tutti gli sportwatch Suunto, brillante sotto la luce del sole, con la necessità dell’aiutino della retroilluminazione (automatica, se si vuole) col calar del sole.

Mi piace particolarmente perchè con lo sfondo bianco è di una brillantezza non comune nemmeno rispetto ai suoi fratelli maggiori.

I cinturini, lo ho già fatto intendere in precedenza, sono ora facilmente intercambiabili grazie all’adozione dello standard quick release. La larghezza è di 22mm, sono quindi intercambiabili con quelli di Suunto 9 peak e questo vuol dire poter accedere, fra gli altri, anche alla già nutrita schiera di cinturini già presente sul sito Suunto. Quello in dotazione è simile a quello già adottato su 9 peak e su 9 baro titanium, ovvero del tipo senza passante, sostituito da un pin. Ne trovi foto nella galleria in fondo alla pagina.

La leggerezza di 5 peak (pesa meno della versione titanio di Suunto 9 Peak), alla prova sul campo si traduce in un confort pazzesco quando al polso e al contempo è un aiuto non da poco al sensore cardiaco Valencell, una vecchia conoscenza di casa Suunto, presente fra gli altri anche sul passato Suunto 5, ora riproposto in versione aggiornata ed evoluta.

Altra vecchia conoscenza è il caricabatterie “a pinza”, in comune con il precedente Suunto 5. A proposito di ricarica, anche in questo caso ho effettuato i consueti test: l’autonomia cresce linearmente, mediamente dell’8,5% ogni 5′. Niente ricarica rapida quindi e un caricabatterie che, diversamente da quello magnetico, non gradisce particolarmente essere strapazzato in movimento. Ricordiamoci che stiamo parlando di un medio gamma e soprattutto che nel caso vi troviate senza batteria, quei 5 minuti vi basteranno per affrontare una corsa di oltre un’ora. Dell’autonomia, però, ti parlerò più dettagliatamente più sotto.

Forse te lo stai chiedendo dalle prime righe: è costruito in Finlandia e fin quando sarà così, ne sarò felicissimo. Come prevedibile, la recente acquisizione di Suunto da parte di Liesheng non modica quindi i piani produttivi di 5 Peak: MADE IN FINLAND assicurato anche stavolta. ❤️

Costruire in Europa significa qualità, rispetto per l’ambiente e non ultimo dei diritti dei lavoratori: aspetti che credo Suunto pubblicizzi troppo poco.

A proposito di rispetto per l’ambiente, encomiabile la scelta di produrre anche un cinturino in plastica riciclata.

Software

Suunto 5 Peak è solo l’ultimo degli orologi ad inserirsi in un contesto di longevità e continuità di supporto dei prodotti che Suunto, senza averlo dichiarato esplicitamente, sembra voler garantire. Ritroviamo quindi le stesse funzioni alle quali siamo abituati con il suo predecessore, con l’aggiunta di alcune novità di cui ti parlerò nell’articolo destinato agli aggiornamenti in uscita nei prossimi giorni. Ancora un po’ di pazienza. 😉

OTA
Come 9 Peak, l’ultimo uscito di casa Suunto, 5 Peak, grazie a prestazioni hardware superiori rispetto al modello uscente, supporta l’aggiornamento OTA (Over The Air). Per chi mastica poco l’inglese, significa semplicemente non doversi più disturbare nel tirare fuori il cavetto e collegarlo al PC per poterlo aggiornare tramite Suuntolink. Il funzionamento è quello che abbiamo già imparato a conoscere: al rilascio degli aggiornamenti, Suunto App si occuperà di trasferire il pacchetto dati dai server Suunto al telefono e successivamente all’orologio. L’orologio auto installerà l’aggiornamento durante la stessa notte (o puoi forzarlo tu stesso), dandotene notifica al tuo risveglio.

ALLENAMENTI GUIDATI ADATTIVI
L’orologio non rinuncia a nessuna delle sue caratteritiche passate, troviamo quindi, a differenza dei Suunto 9, gli allenamenti guidati adattivi, che consentono all’utente di essere consigliati dall’orologio in funzione di quale che sia il target prescelto: mantenere la forma fisica o migliorarla. Sebbene non sia fondamentale per lo sportivo più avanzato, forse più abituato a gestirsi (ecco perchè Suunto 9 non ne è dotato), è un valido aiuto per chi è alla ricerca di stimoli e non ha le idee ben chiare su come raggiungere i propri obiettivi.

FUNZIONI SMART
Come per il predecessore, non mancano monitor del sonno, monitoraggio risorse corporee, conta passi, controller file multimediali, possibilità di rispondere ai messaggi in arrivo con risposte predefinite personalizzabili tramite Suunto App (solo per Android), etc. Cose alle quali Suunto ci ha abituato ormai da tempo, non più prerogativa del suo smartwatch Suunto 7.

FUNZIONI SPORTIVE
Le funzioni sportive sono quelle che abbiamo imparato a conoscere in questi anni. 80 modalità destinate allo sport, svariati Suunto Plus, schermate personalizzabili ed un’integrazione con Suunto App che sta divenendo via via più completa.

A proposito di Suunto App, ha avuto una crescita davvero esponenziale e sta riuscendo a farci dimenticare Movescount senza rimpianti, anche grazie ad integrazioni con servizi esterni, laddove (davvero raramente) necessario. Anche da questo punto di vista arriveranno presto gradite novità ! 🥰

Test sul campo

Se hai già dato una sbirciata alle foto, avrai notato che molte sono state scattate diverso tempo fa, in una stagione completamente diversa dall’attuale. Come si è comportato Suunto 5 peak in questi primi mesi di test?

PRECISIONE GPS
Inutile girarci attorno, è ciò di cui si parla maggiormente e ciò in cui si ripongono le migliori aspettative. Aspettative che anche in questo caso vengono soddisfatte appieno. Suunto 5 Peak perde “il naso”, cioè l’antenna esterna che rappresentava anche la parte bassa del cinturino, ma fortunatamente non la propria proverbiale precisione.

I confronti con Suunto 9 Peak sono sempre combattuti ad armi pari…tranne in un caso: il bosco. Fra gli alberi la precisione ne risente leggermente, Suunto 5 Peak è meno a suo agio nei trail dove la vegetazione fitta oscura parzialmente il cielo. I sistemi satellitari supportati sono il classico GPS, da abbinare a uno a scelta fra GLONASS, GALILEO e BEIDOU. Come sempre vale il consiglio di testare più volte le diverse configurazioni e verificare le proprie tracce per scegliere il setup migliore. Personalmente, sono un fan del solo GPS: l’eventuale precisione aggiuntiva garantita da un sistema satellitare addizionale, non vale una seppur lieve perdita di autonomia, soprattutto se non avete intenzione di affrontare percorsi di montagna.

A proposito di montagna: ci sono buone notizie in arrivo alla voce dislivello. Come già detto, trattandosi di un dispositivo di fascia media, l’orologio non è un dispositivo dotato di barometro. Seppure in assenza di quest’ultimo, questa nuova versione di Suunto 5 riesce a calcolare il guadagno di quota in maniera più precisa rispetto al suo predecessore.

Come per il vecchio modello, seppur raramente, ho riscontrato invece gli stessi problemi nel calcolo corretto della quota di partenza, anche questo figlio dell’assenza del sensore barometrico. Il consiglio è quindi sempre il medesimo: prima di far partire l’attività, prestare particolare attenzione alla presenza della freccia verde che indica il GPS lock e se possibile, aspettare anche qualche secondo in più. Non essendoci il barometro, non c’è FusedAlti a correggere continuativamente la vostra quota, quest’ultima è restituita esclusivamente dalla triangolazione dei satelliti disponibili in un dato momento.

NAVIGAZIONE
L’esperienza di navigazione è la medesima di sempre: breadcrumb ed eventuali itinerari da seguire, precentemente creati e caricati da Suunto App. Prevista anche in questo caso la navigazione turn-by-turn e le frecce direzionali che sono terribilmente utili quando il vostro percorso torna su se stesso o vi si avvicina. Anche questo suunto 5 è sprovvisto di bussola, quindi la direzione è stabilita in base alla vostra direzione. Tradotto: mantenervi in movimento per visualizzare la corretta via da intraprendere.🌎

WHR (lettura del battito cardiaco al polso)
Come già detto in precedenza, Suunto 5 Peak monta una versione aggiornata del sensore Valencell del precedente Suunto 5, posizionato in maniera leggermente differente rispetto alla cassa.

Alla resa dei conti c’è un miglioramento rispetto a Suunto 5, ma il Valencell non riesce a confrontarsi ad armi pari con i nuovi sensori LifeQ montati su Suunto 7 prima e Suunto 9 Peak nel riconoscere velocemente i cambi di marcia. Nei fartlek o delle ripetute e i valori cardiaci mostrati salgono o scendono con qualche secondo di ritardo, mostrando quindi, alla fine dell’allenamento, un battito medio allineato o distante di pochi battiti. 👍

L’orologio è estremamente leggero, è una vera piuma, ciò aiuta moltissimo la stabilità dell’orologio e di consegnuenza le letture.

Nell’uso “tradizionale” la differenza rispetto ai dati mostrati dalla fascia cardiaca, collegata ad un altro orologio, è esigua. Anche nella stagione fredda, quando il freddo, diminuendo la circolazione sanguigna superficiale, rende le letture più difficili.

AUTONOMIA
Come sempre è in funzione dell’uso e delle opzioni attive, ma immagino avrai di cui essere felice. Nel daily use il consumo si attesta attorno al 10% al giorno con tutto attivo, dal monitor sonno alla luminosità automatica, proiettandosi attorno ai 7-8gg considerando qualche allenamento.

Ogni ora di allenamento GPS consuma circa il 4-5% di batteria mentre gli allenamenti indoor ne consumano meno della metà. A seconda di quanto mediamente ti alleni durante la settimana, ti è quindi possibile stimare quale sarebbe l’autonomia di 5 peak al tuo polso.

DURANTE LO SPORT:
Tre le impostazioni GPS disponibili: Performance (20 ore), Resistenza (40 ore) e Tour (100 ore).
Come spesso accade, Suunto si mantiene cauta sulle stime di autonomia. Per quel che sono stati i miei test, la durata in Performace si attesta sulle 22/24 ore, e 46/48 ore in Endurance. Centrata invece la previsione di autonomia in modalità Tour, posto che qualcuno voglia mai cimentarsi.

Come per Suunto 9 Peak, l’utilizzo del cardio al polso piuttosto che della fascia cardiaca bluetooth non incide sull’autonomia, questo grazie all’efficienza dello standard di comunicazione bluetooth.

A dire il vero c’è una quarta modalità batteria che può interessarvi ed è quella personalizzata. Potendo giocare con vari parametri (anche ad attività già iniziata), puoi ritagliarti la configurazione su misura per ogni evenienza. Ti faccio un esempio: qualche mese fa ho partecipato ad una gara di ultra trail impostando la modalità batteria su Performance, screen time out ON (spegne lo schermo dopo 10 secondi di inutilizzo fino alla riattivazione con autolap o premendo un pulsante) e ho spento il lettore WHR. Su 21h di attività, Suunto 5 peak ha totalizzato una proiezione di autonomita di 34h! In 39 gr. di orologio ! 😍

Galleria fotografica

Conclusioni

Compatto, leggerissimo, moderno nel cinturino in stile 9 Peak, con aggiornamenti sempre garantiti attraverso gli OTA ad installazione automatica, può secondo me ritagliarsi una bella fetta di mercato essendo un orologio rivolto ad un’ampissima platea di potenziali utilizzatori, quella fatta da corridori, ciclisti, escursionisti, maniaci del fitness, nuotatori, triatleti, etc.

Quello che mi chiedo sempre più spesso leggendo recensioni dei prodotti dei competitors di Suunto, è se valga la pena, con orologi così leggeri e confortevoli da indossare, portare al polso uno sportwatch da 1 etto, peso dettato principalmente dalla batteria, per utilizzarne la grande autonomia, quando va bene, una volta l’anno.

Diverso è per chi è un assiduo ultrarunner e fa, delle gare da 100 miglia o comunque da più di 30h, il proprio pane quotidiano. Anche a chi frequenza assiduamente la montagna consiglio di orientarsi su un dispositivo barometrico come ad esempio Suunto 9 baro o 9 Peak.

Il prezzo è un’altra bella sorpresa: Suunto 5 Peak costa meno del proprio predecessore e vale fino all’ultimo dei 299 €. Come il precedente, anche questo è un piccolo top di gamma privo di barometro e di touch.

Se questi ultimi due non ti interessano, potrebbe essere il tuo best buy 2022, soprattutto se fra qualche tempo, come accade di consueto, verrà proposto in offerta da qualche store on line.

Infine, le combinazione di colorazioni disponibili, davvero numerose già al lancio:

A presto rileggerci e grazie per il tuo tempo!
Saketo Nemo