Curiosando fra le statistiche del mio blog, ho notato che l’articolo del confronto fra 9 Baro e 9 Peak é stato sicuramente fra i più apprezzati. Da qui l’idea di estenderlo all’ultimo arrivato di casa Suunto: il 9 Peak Pro.

Da quando é uscito sul mercato 9 Peak Pro, ho ricevuto molti messaggi da parte di utenti in cerca di un consiglio su quale modello acquistare. Perchè 9 Peak Pro e non invece il 9 Peak? E perchè non andare sul sempreverde 9 Baro? Perchè preferire l’uno, piuttosto che l’altro? Prima di iniziare ti consiglio di dare una rapida lettura al link del primo paragrafo e solo dopo procedere con quanto scritto qui a seguire.


PERCHE DOVRESTI PREFERIRE 9 PEAK PRO?

9 Peak Pro in versione Forest Green

Perché è davvero molto più evoluto dei suoi due predecessori, comunque ancora in produzione e in vendita.
Possiede un processore molto più veloce e con più memoria, un’interfaccia grafica totalmente rinnovata, widget che è possibile aggiungere, togliere e ordinare facilmente tramite Suunto App e soprattutto un nuovo font che ne migliora di moltissimo la visibilità.

Inoltre, la possibilità di ricevere tutti i sistemi GNSS contemporaneamente (GPS, GLONASS, GALILEO, BEIDOU), con un massimo di 32 satelliti agganciati (contro i 12 degli altri due orologi) ha tracciato un solco con quella che potrei definire la “precedente generazione”, a dispetto dell’aspetto.

Si perchè la cassa e lo schermo, 1,20″ con risoluzione 240×240 pixel, sono gli stessi di 9 Peak. Un orologio quindi compatto e definito, con esattamente gli stessi numeri di un Fenix 7s, ammesso ne abbiate mai visto uno. In un mondo di “orologioni”, l’utente finale è l’unico che possa stabilire se le dimensioni siano appropriate o meno, ma è da tenere sempre in considerazione che qui, a differenza del 9 Peak, scritte e numeri hanno una grandezza pari a ciò che vedresti su un 9 Baro.

Un altro aspetto da valutare è la dimensione della cassa (43mm) e il suo spessore 10,8mm. Avete mai visto un 9 Baro al polso di una ragazza? Io mai. E da quando ho 9 Peak (e successivamente 9 Peak Pro) mi sono lasciato volentieri convincere ad indossare un orologio di dimensioni più ridotte, che stia al polso quasi senza percepirlo davvero. Il peso (64 e 55 gr., rispettivamente per versione acciaio e titanio) e lo spessore ridotti, faranno del 9 Peak Pro la scelta mediamente preferita (anche) di chi ha un polso esile.

Venendo al dettaglio tecnico, 9 Peak Pro dovrebbe essere preferito, oltre che per la già citata migliore precisione dovuta all’ “aggancio” contemporaneo di tutti i set di satelliti oggi disponibili, anche per l’autonomia. É un orologio con il quale il rischio è quello di perdere il cavo di ricarica. In “watch mode” consuma un’inezia, durante l’allenamento all’aperto, in modalità Performance, cioè la migliore, supera agilmente le 40h dichiarate. Nel caso vi trovaste a partecipare a gare di Endurance particolarmente impegnative, con la modalità Resistenza, arrivate invece a 70h, mantenendo il tracciamento ogni secondo, con un’impercettibile perdita di qualità della traccia. “Giocando” con le opzioni della modalità Personalizzata, è possibile anche spegnere il display dopo 10 secondi (riattivabile premendo un tasto), spegnere il sensore cardio, la vibrazione, etc…in modo da estendere ancor più l’autonomia. Ammesso che abbia senso. Da tenere infatti in forte considerazione il fatto che 9 Peak Pro possiede la ricarica rapida e, partendo da un basso livello di batteria, può ricaricarsi del 50% in soli 15′. Qualora affrontiate una gara di oltre 3gg, con la più piccola power bank sul mercato o sfruttando i caricatori alle “basi vita”, potrete rapidamente ripristinarne l’autonomia.

9 Peak Pro è anche l’unico dei tre ad avere il profondimetro. Non è un orologio per sub, ben inteso, ma vi supporta fino a 10m, nelle vostre uscite di snorkeling, con una precisione di 10cm in 10cm. Ne avevo già parlato nel mio articolo di uscita dell’orologio.

Per gli amanti dei watt, 9 Peak Pro è anche l’unico dei tre a supportare la corsa con potenza, con una grandissima precisione se confrontato con le misurazioni del sensore pià famoso del settore: Styd. Potrai quindi crearti allenamenti strutturati, direttamente da Suunto App, usando tale parametro per gestire i tuoi sforzi.

Un altro motivo per preferire tecnicamente il 9 Peak Pro è per via del supporto software che potrà ricevere nel tempo. Essendo maggiormente dotato in termini di processore e memoria, potrà permettersi aggiornamenti che in un prossimo futuro gli regaleranno funzionalità che i precedenti orologi non potranno avere.

Il risvolto della medaglia? Beh, é ovvio, il prezzo. Le novità si pagano: sono quindi 499 gli € richiesti per la versione acciaio e 629 € per la versione più pregiata, in titanio. Per entrambi i modelli, al momento della pubblicazione di questo articolo, scavando in rete, è possibile risparmiare una trentina di € “scavando” fra i motori di ricerca.


PERCHE DOVRESTI PREFERIRE 9 BARO?

9 Baro in versione GRANITE BLUE TITANIUM

Innanzi tutto il prezzo. I 299 euro richiesti sul sito Suunto sono praticamente un regalo per il valore di questo orologio. 349 euro sono invece richiesti per la (bellissima, dal mio punto di vista) versione titanium, in foto. Vale quanto detto poco sopra: con un paio di ricerche on line si può risparmiare qualcosina rispetto all’acquisto diretto dal sito Suunto.com.

Sulla cresta dell’onda dal 2018, ma rinnovato e rastremato nelle linee nel 2021, recita ancora la parte del fratello maggiore: cassa da 50mm, schermo da 1,34″ e risoluzione 320×300.

Per chi ama l’ “orologione”, é la scelta obbligata.

Grazie ad una politica di retrocompatibilita e supporto a lungo termine portata avanti da Suunto, oggettivamente encomiabile, 9 Baro può ancora vantare di essere supportato con aggiornamenti software e Suunto Plus (si, ne arrivanno presto molti altri). Ad oggi, da questo punto di vista, ha davvero poco da invidiare al nuovo uscito. Almeno per ora.

No, non sono sibillino e non voglio lasciare intendere chissà che, voglio solo sottolineare ancora una volta la differenza d’hardware fra 9 Peak Pro e predecessori. É nell’ordine naturale delle cose che ad un certo punto solo l’hardware più aggiornato potrà supportare implementazioni software che richiedono un maggiore impiego di memoria e CPU. Verrà il giorno…ma non è questo il giorno (cit).

9 Baro non ha e non riceverà la nuova interfaccia grafica presente invece sul 9 Peak Pro, ma grazie allo schermo più grande gli è pari alla voce visibilità dati mostrati. Niente da fare invece per i widget di cui parlavo sopra.

Il sensore cardiaco è il Valencell e non il LifeQ di 9 Peak e 9 Peak Pro (in versione evoluta). Qui il discorso è molto più soggettivo. Il mio polso offre letture migliori con il secondo, ma non è affatto detto che per te avvenga il contrario.

Valencell è però più assetato di energia. Ti porto questo esempio: durante la registrazione di un’attività GPS, in modalità Performance, il 9 Baro ha un’autonomia di 25h. Disattivando il lettore cardiaco (o demandando il lavoro ad una fascia cardiaca bluetooth), l’autonomia cresce del 20-25%. Con i sensori LifeQ di 9Peak e 9 Peak Pro questo non accade.

Ulteriori differenze: 9 Baro, rispetto agli altri due, non ha il pulsossimetro, ammesso che vi serva monitorare il vostro acclimatamento ad alta quota, e riceve gli aggiornamenti solo tramite cavo, non tramite OTA, come succede invece per 9 Peak e 9 Peak Pro.


PERCHE DOVRESTI PREFERIRE 9 PEAK?

9 Peak TITANIUM BLU

Onestamente? Non te lo so più dire. Te lo sconsiglio.

Quando uscì, fu un buon passo in avanti rispetto a 9 Baro, anche se venne percepito semplicemente come il fratellino più piccolo, viste le dimensioni della cassa e schermo (le stesse del 9 Peak Pro). L’esperienza utente è sostanzialmente identica a quella di 9 Baro.

Rispetto a quest’ultimo è dotato di un po’ più di autonomia nell’uso quotidiano (e nell’uso GPS, anche se non ufficialmente), aggiornamenti OTA, ricarica rapida e tutto quello che già spiegavo nell’articolo dove elencavo tutte le differenze fra i due orologi, ma c’è un altro dato di fatto oggi incontrovertibile: 9 Peak Pro lo ha sostanzialmente soppiantato: è migliore dal punto di vista tecnico e identico nell’involucro (stessi 43mm di cassa, spessore che differisce di 0,2mm, stessa diagonale e risoluzione schermo).

Perchè preferirlo, quindi? Mettiamola così: se non vuoi un 9 Baro perchè è troppo grosso e non vuoi un 9 Peak Pro perchè costa troppo, allora 9 Peak è la tua scelta. É in vendita a 399 €, 100 in meno rispetto all’ultimo uscito, a parità di materiali. Un delta prezzo che però, dal mio punto di vista, vale però la pena spendere, fino all’ultimo centesimo.


COS’HANNO IN COMUNE?

Lo ripeterò finchè campo: il 50% delle ragioni che dovrebbero far propendere per un orologio o per un altro, dovrebbe essere dettato dall’ “ecosistema” che lo accompagna.

Cosa intendo? Beh, il mercato è saturo di orologi GPS con funzioni che potrebbero anche accontentare. Quando corriamo o facciamo un altro sport, abbiamo tendenzialmente bisogno di pochi dati fondamentali. Salvo esigenze particolari. C’è poi un però grande come una casa: si chiama piattaforma software collegata.

Suunto App, in questo caso. Già scritto, lo ripeto: l’applicazione Suunto per smartphone (e tablet, davvero bello usarla da lì) è passata dall’essere criticata dai propri clienti, in tempi fortunatamente lontani, all’essere invidiata dai clienti di altre marche concorrenti.

L’app non deve essere esclusivamente un mezzo per sicronizzare un’attività, ma il braccio destro dell’orologio, che comprende strumento di analisi, di pianificazione, di potenziamento delle funzionalità stesse dell’orologio (Suunto Plus, Suunto Guides), di creazioni di allenamenti strutturati e più in generale di personalizzazione.

Ancora: di monitoraggio di risorse, passi, calorie, analisi approfondita del sonno e delle sue fasi e non ultimo, uno strumento per pianificare i propri itinerari prima di poterli navigare attraverso l’orologio, un sicuro punto di forza di Suunto rispetto ad altre marche che nemmeno possiedono una funzionalità simile (Coros), o la possiedono ma non è così ben fatta.

Tutto questo è in comune. Tutti e tre gli orologi, da questo punto di vista, offrono la stessa esperienza Suunto e traggono gli stessi benefici da Suunto App.

Per chi non avesse familiarità con Suunto App, eccola in “pillole” in una breve, si fa per dire, raccolta delle funzionalità base, in una trentina di foto. Occhio alla descrizione.


Piaciuto il mosaico? Anche dal punto di vista Suunto App, le novità in arrivo sono entusiasmanti, ne sto già scrivendo e ne leggerai presto.

Per il momento è tutto. Se qualcosa non ti è chiaro o hai altre curiosità, lascia pure un messaggio qui sotto, ti risponderò non appena possibile.

E ricorda, se il 16 di Aprile ti va di fare una corsetta in compagnia, ti aspetta il raduno Suunto Lovers che si terrà in contemporanea alle gare di Mallare!

Grazie per il tuo tempo!
Saketo Nemo

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